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Elezioni in Baviera – Crollerà la roccaforte della CSU?

Oggi gli elettori della Baviera stanno votando per rinnovare il Landtag, il parlamento regionale, e a scegliere indirettamente il primo ministro, che attualmente è Markus Soder.

Il sistema è proporzionale e lo sbarramento è al 5%. In totale ci sono 180 seggi e la maggioranza è a 91.

La Baviera è una regione molto particolare a livello politico.

CSU, il partito della Baviera.

La Baviera dal secondo dopoguerra è stata dominata a livello politico dalla CSU, Christlich-Soziale Union in Bayern. Spesso la CSU è rappresentata come la “sorella minore” della CDU. Il partito di Angela Merkel si presenta infatti in tutti i Länder ad eccezione di quello bavarese, dove c’è la CSU.

Nel tempo la Baviera e la CSU sono diventate praticamente un’unica cosa. L’Unione Cristiano-Sociale aveva la capacità di prendere i voti di tutti, dal contadino al professore universitario, dalla persona di centrosinistra a quella di destra.

Questa inscalfibilità della CSU sembra però essere giunta a termine, in gran parte per responsabilità dei due principali dirigenti: Markus Soder e Horst Seehofer. A seguito del deludente risultato conseguito alle elezioni federali di settembre dell’anno scorso e all’affermazione dell’estrema destra, hanno deciso di spostare il partito a destra per recuperare voti.

Per far ciò hanno agito su due livelli. Da una parte Soder ha adottato alcune controverse norme, come l’obbligo di esporre le croci in ogni edificio statale e il rafforzamento della polizia, e dall’altro Seehofer ha usato il suo ruolo da Ministro dell’Interno a Berlino per far vedere che la CSU è contro l’immigrazione e per la difesa dei confini. Nel far questo, ha rischiato diverse volte di far saltare il governo di Angela Merkel. In aggiunta hanno indurito anche la retorica, iniziando a parlare di “rivoluzione conservatrice”, di “primato della cultura cristiano-occidentale” e via così. In generale, spiegava l’Economist ad aprile, la CSU ha abbracciato l’identity politics.

La scelta di andare a destra ha però fatto perdere voti al centro e ha lasciato perplessi molti elettori.

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