Elezioni Comunali 2016: Classifica Bidimedia dei sondaggisti

Analisi dei sondaggiti – Classifica Bidimedia

Immancabile come una diretta di Mentana, a urne chiuse arriva la tradizionale classifica dei sondaggisti da parte di Bidimedia. Come fatto per le elezioni degli ultimi 3 anni, il nostro team tecnico  ha analizzato le differenze tra i risultati di Domenica  e le  previsioni delle diverse case sondaggistiche, utilizzando un metodo da noi appositamente elaborato per valutarne la precisione.

Ci siamo limitati ai casi in cui era disponibile un numero significativo di sondaggi, ovvero le quattro maggiori città al voto: Roma, Milano, Napoli e Torino.

Ricordiamo che previsioni più accurate corrispondono a punteggi più bassi, con lo zero a rappresentare la precisione assoluta. Non tutti i sondaggisti hanno effettuato sondaggi per tutte le città, ragion per cui molti elementi della tabella sono lasciati vuoti.

Riportiamo di seguito il commento dei nostri analisti per ciascuna delle quattro città, sostanzialmente in linea con la nostra precedente analisi.

MILANO

La città meneghina è forse quella che ha riservato meno sorprese di tutte. Il sostanziale equilibrio tra i due principali candidati era stato rilevato da quasi tutti i sondaggisti, per quanto la molti di loro prevedessero un maggiore distacco a favore di Beppe Sala. In pochi invece si aspettavano il deludente risultato del Movimento 5 Stelle, fermo al 10%. La case che gli attribuivano il risultato più basso, SWG, MG e Termometro Politico, si piazzano rispettivamente prima, seconda e terza nella classifica ‘di tappa’.

ROMA

Al contrario di Milano, nella capitale è andato in scena uno dei più clamorosi exploit nella storia del partito di Beppe Grillo, con la candidata Raggi oltre il 35%. Tuttavia, la differenza più significativa tra sondaggi e risultati riguarda il risultato di Marchini, che ha ottenuto poco più del 10% invece delle percentuali prossime al 20% che gli venivano pronosticate. Non sorprenderà sapere quindi che le uniche due case che davano Raggi oltre il 30% e Marchini sotto il 15%, ovvero IXÈ e DEMOS, ottengono il primo e secondo punteggio nel grand prix della città eterna.

TORINO

Nonostante il dramma vissuto assistendo alle proiezioni durante lo spoglio, poi rivelatesi meno affidabili della difesa del Frosinone, la situazione sotto la Mole era stata ben fotografata dai nostri colleghi. In particolare, tutti si aspettavano il sindaco uscente Fassino attorno al 40% e Appendino del M5S come diretta inseguitrice, sebbene con numeri leggermente inferiori al 31% effettivamente ottenuto. L’errore più evidente dei sondaggisti è stato in questo caso la sopravvalutazione dei candidati di sinistra Airaudo, fermo al 3.7%, e di centrodestra Napoli, che ha raccolto un asfittico 5.3%. Ad IPR va il merito di aver stimato questi due candidati più bassi rispetto a tutte le altre case, guadagnandosi la vittoria.

NAPOLI

Alle pendici del Vesuvio nessuno metteva in dubbio il netto primo posto del sindaco uscente De Magistris, e i sondaggisti non fanno eccezione.  Nonostante l’incertezza per la seconda piazza valida per il ballottaggio, infine ottenuta dal centrodestra con Lettieri, quello che più ha messo in crisi le rilevazioni demoscopiche è stata la bassa percentuale di Brambilla, confermando la difficoltà nel prevedere i risultati dei candidati pentastellati. Nessuna delle stime infatti era inferiore al 10%. IPR e SP-WINPOLL (che curiosamente hanno fornito dati identici) ottengono il punteggio migliore assegnandoli il 13%, meno di tutte le altre case.

CLASSIFICA GENERALE

Abbiamo deciso di stilare la classifica generale ‘Bidimedia’ utilizzando la media delle posizioni dei sondaggisti nelle classifiche delle singole città. Ovviamente, non tutte le case hanno effettuato sondaggi in tutte le città, quindi questa classifica ha un valore indicativo perché è certamente più facile azzeccare un pronostico rispetto a quattro.   Tuttavia, la coda della classifica Bidimedia ci dimostra come presentare rilevazioni in una sola città non sia sempre un vantaggio.

 

Secondo questo particolare criterio, SWG si aggiudica ancora una volta (come alle politiche 2013 e alle europee del 2014, ma non alle regionali del 2015 ) il titolo di migliore casa sondaggistica, avendo previsto Milano (unica città  sondata) meglio di tutti.  Ci teniamo ad evidenziare la buona precisione della media di tutte le previsioni, che virtualmente si piazzerebbe in terza posizione, prima tra le case sondaggistiche che han coperto tutti e quattro i casi. A nostro modo di vedere, è sintomo del fatto che i sondaggisti abbiano nel complesso fatto un buon lavoro, nonostante le inevitabili incertezze statistiche e le evoluzioni politiche delle ultime due settimane prima del voto, durante le quali, ricordiamo, non è ammesso pubblicare sondaggi.