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IL MAPPAMONDO – A molti Colombiani la guerra piace: l’uribismo di destra torna al potere. L’accordo con le FARC è in pericolo?

di Skorpios

COLOMBIA

Alle elezioni presidenziali in Colombia hanno prevalso i conservatori discendenti dell’ex Presidente Uribe, il cui candidato, Ivan Duque Marquez, ha prevalso nel ballottaggio contro il candidato di centro-sinistra Gustavo Petro.

Il Presidente uscente, Juan Manuel Santos, ineleggibile per il terzo mandato, verrà ricordato dalla storia per la inaspettata pace con le FARC, i cui gruppi più rappresentativi hanno deciso di abbandonare la strada delle armi in nome della strada per la democrazia.
Un successo incredibile, coronato da un meritato Premio Nobel per la Pace nell’anno 2016. E ciò nonostante l’opposizione di una parte del popolo colombiano, che ha pure bocciato al referendum la prima bozza dell’accordo di pace, poi modificata con una seconda bozza.
Uomo con una storia di centro-destra, ma estremamente pragmatico, Santos è poi passato al Partito Sociale di Unità Nazionale, un partito ispirato al liberalismo sociale. Il partito ha però sostenuto, a queste elezioni, il candidato di centro-destra (moderato) German Vargas Lleras, che ha ottenuto un risultato deludente ed è arrivato solo quarto.

Le ex FARC hanno votato la sinistra di Gustavo Petro, che ha ottenuto un buon risultato, ma non è riuscito a vincere le elezioni, nonostante l’appoggio al secondo turno degli ambientalisti. A quanto pare una parte degli elettori che dovevano appoggiare al secondo turno Petro ha votato per Duque, o è rimasta a casa.