ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Norvegia, verso la riconferma del centro-destra?

ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Norvegia, verso la riconferma del centro-destra?

Si vota Domenica 11 Settembre in Norvegia per il rinnovo dello “Storting“, il parlamento locale, i cui 169 seggi vengono rinnovati ogni 4 anni.

Secondo la Costituzione norvegese, le elezioni parlamentari devono essere svolte obbligatoriamente ogni quattro anni e non sono possibili elezioni anticipate.

Il sistema elettorale è a base proporzionale. Il paese è diviso in 19 circoscrizioni elettorali. La ripartizione proporzionale è fatta a livello circoscrizionale, tuttavia ci sono 19 seggi che vengono assegnati come “recupero proporzionale” per i partiti che hanno superato la soglia del 4% su base nazionale.

Il che significa che un partito che ad esempio prende il 4,1% a livello nazionale prende 6-7 seggi, mentre uno che prende il 3,9 ha solo un seggio o due o addirittura nessuno.

Le ultime elezioni parlamentari in Norvegia si erano svolte il 9 settembre 2013 e il risultato era stato una clamorosa vittoria per i conservatori e i loro alleati di destra. Il Partito conservatore (Høyre) , guidato da Erna Solberg e il Partito del Progresso (FrP, destra nazionalista), avevano costituito un governo di minoranza, con Solberg come primo ministro. Il governo si reggeva sull’appoggio esterno di due partiti centristi cioé i liberali (Venstre) e i cristiano-democratici (KrF).

All’opposizione erano andati quindi i Laburisti (Ap), primo partito del paese dal 1927, il Partito del Centro (Sp),  la Sinistra Socialista (SV) e i Verdi(MDG).