LA SITUAZIONE AI BLOCCHI DI PARTENZA – Ballottaggi Elezioni Comunali 2017

LA SITUAZIONE AI BLOCCHI DI PARTENZA – Ballottaggi Elezioni Comunali 2017

GENOVA

Bucci 38,80% Crivello 33,39%

Ballottaggio classico a Genova: csx contro cdx. Per la prima volta nella storia della città il cdx si mostra competitivo e, soprattutto, favorito.

  • Differenza voti liste e voti candidato: Bucci prende ben 5.500 voti in più delle liste a suo supporto, mentre Crivello solo 3.100; in un certo senso questo ci fa capire che Bucci dispone di più voto d’opinione di Crivello e che è stato trainato dalle liste meno del suo rivale. In chiave ballottaggio questo è importantissimo.
  • Posizionamento dei candidati esclusi: il grosso escluso dal ballottaggio è il candidato grillino che non ha dato alcuna indicazione di voto. Nei ballottaggi classici generalmente i grillini scelgono in larga parte di astenersi e, tra chi vota, c’è una leggera prevalenza verso il cdx. Questa volta tuttavia le cose potrebbero andare diversamente: è infatti intuibile, considerando lo storico, che il M5S genovese è fatto in larga parte da elettori che in passato hanno scelto la sinistra. Voteranno Crivello? Difficile dirlo. Tra gli altri esclusi, il candidato di sx Putti (che ha dato indicazione per Crivello), la Cassimatis (ex grillina, vincitrice delle comunarie ma epurata da Grillo; i suoi voti potrebbero convergere su Crivello) e il candidato del Popolo della Famiglia (sicuramente in massa per Bucci).

Come in passato, la differenza la farà l’affluenza: un’affluenza “alta”, simile al primo turno, fa pensare ad un ritorno di massa alle urne per favorire un cambiamento. Un’affluenza in calo fino a 10-15 punti lascerebbe invariati i rapporti di forza del primo turno. Un calo molto più marcato significherebbe un ritorno alle urne solo dei fedelissimi che, generalmente, sono in numero maggiore a sx.

Lo scenario più probabile, a mio avviso, è il secondo. Pertanto direi: BUCCI 52-54%

 

PADOVA

Bitonci 40,25%  Giordani 29,20%

Ballottaggio classico anche a Padova. Lo scorso anno Forza Italia ha fatto cadere la giunta Bitonci, salvo poi sostenerlo nuovamente in questa tornata. Non se l’è passata meglio il csx, diviso al primo turno, come lo fu del 2014.

  • Differenza voti liste e voti candidati: entrambi i candidati prendono più delle liste a sostegno, seppur in misura diversa, infatti Bitonci prende ben 5.000 voti in più mentre Giordani solo 1.500. L’essere sindaco uscente sicuramente comporta una maggiore visibilità, oltre che conoscenza. Quindi il dato in sé non è eccessivamente significativo.
  • Posizionamento degli esclusi: sin dal giorno dopo il primo turno, Giordani e l’escluso Lorenzoni hanno mostrato di voler ricucire a tutti i costi. E così, con la promessa di ottenere entrambi un egual numero di assessori, il matrimonio si è fatto. Rispetto alla scorsa volta osserviamo un apparentamento più forte, più sincero, motivato dal dover respingere la destra estremista bitonciniana. È lecito quindi supporre che l’accordo non sia solo tra politici, ma anche tra i rispettivi popoli. A sostegno di Bitonci invece Sposato, del Popolo della Famiglia­. Borile del M5S invece non ha dato indicazioni di voto, anche se si racconta di buoni rapporti con il candidato di csx e la scorsa settimana una deputata grillina ha gelato Bitonci con la frase “non avrà mai i nostri voti”.

In questo caso, a differenza di Genova, il csx trarrebbe vantaggio da un’affluenza alta: sarebbe il segno di un ritorno alle urne degli elettori di Lorenzoni (i quali difficilmente voterebbero Bitonci, visto il loro collocamento politico). Un’affluenza in leggero calo (fino a 10 punti) renderebbe ancora favorito Giordani, mentre un calo troppo marcato conserverebbe i rapporti di forza del primo turno.

Propendo per un calo di circa 15 punti e quindi per un testa a testa che dovrebbe vedere vincitore GIORDANI 50-52%