ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Honduras. Verso una svolta autoritaria nel paese più violento del centroamerica?

ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Honduras. Verso una svolta autoritaria nel paese più violento del centroamerica?

Salvador Nasralla

Nasralla è il fondatore del PAC, partito anticorruzione, che si definisce centrista e dedito alla trasparenza del governo.

Negli anni ’90 è diventato famoso come conduttore televisivo e reporter sportivo, diventando così una delle celebrità più famose dell’Honduras. Ha anche ricoperto l’incarico di CEO di Pepsi Honduras, incarico che lo ha portato a far parte dell’ élite finanziaria del paese. E’ stato anche docente universitario di gestione aziendale.

Sebbene Nasralla fosse buon amico del deposto presidente Zelaya e della moglie Xiomara Castro candidata di Libre alle presidenziali del 2013, decise di fondare PAC e presentarsi per proprio conto alle elezioni.  PAC fu fondata  come “alternativa” al Partito nazionale, al Partito liberale e alla Libre, concentrandolo quasi interamente sulla trasparenza del governo.

Nel 2013, ha partecipato alle elezioni presidenziali, classificandosi quarto dietro Hernandez, Castro e Mauricio Villeda del Partito Liberale, con il 13% dei voti.

Per le elezioni generali del 2017, Nasralla rappresenta l’Alleanza di Opposizione, composta da tre partiti: Libre, PAC e il Partito per l’Innovazione e l’Unitä, noto come PINU. L’Alleanza di Opposizione è una vasta coalizione di socialisti, socialdemocratici e centristi che hanno unito le forze per sconfiggere il monopolio del potere del Partito Nazionale.

Le priorità della piattaforma della coalizione sono la creazione di un’Assemblea costituente nazionale, combattendo la povertà e la trasparenza del governo.

La candidatura di Nasralla è stata denunciata dall sua compagna di partito Marlene Alvarenga che ha presentato una candidatura alternativa appoggiata da una fazione del  PAC. Lei ha descritto Nasralla come un personaggio “pazzo” e “misogino” che non “rappresenta veramente” i valori del PAC.

 

Luis Zelaya Medrano

Anche Medrano, che non è imparentato con l’ex Presidente Zelaya, è considerato un candidato dei “poteri forti” del paese nelle elezioni generali del 2017.

Dopo essersi unito all’ala giovanile del Partito Liberale alla fine degli anni ’90, lui e i suoi familiari sono diventati delle figure potenti all’interno del partito. Ingegnere di professione, l’aspirante presidente ha studiato sia in Honduras che nelle migliori scuole del Messico.

Medrano, che ha forti legami con l’elite imprenditoriale liberale dell’Honduras, è stato criticato per i suoi legami con il Tribunale Supremo Elettorale, o TSE. Il politico liberale avrebbe fornito sostanziosi finanziamenti all’autorità elettorale per alcune iniziative durante il suo mandato come leader del partito.

È stato anche accusato di sostenere il colpo di stato contro Zelaya, che a quel tempo era anche lui  membro del Partito Liberale.

Le priorità della piattaforma di Medrano sono occupazione, sicurezza e istruzione.

 

Questo è tutto per il momento. Prossimo appuntamento, le elezioni parlamentari in Nepal.

 

Fabbio2

Elezioni in Honduras. Verso una svolta autoritaria nel paese più violento del centroamerica?

 

6 Milioni di honduregni si recano alle urne Domanica 26 Novembre per eleggere un nuovo presidente e i membri del Congresso nazionale.

L’elezione presidenziale vede l’attuale presidente Juan Orlando Hernandez del Partito Nazionale (nazionalconservatori), che è in corsa per la rielezione, contro due sfidanti principali: Salvador Nasralla dell’Alleanza di Opposizione (partiti di centro, sinistra ed estrema sinistra) e Luis Zelaya Medrano del Partito Liberale (liberalconservatori).

Altri sei candidati minori partecipano all’elezione presidenziale. Questi includono Lucas Aguilar del Partito Democratico Cristiano, Jose Alfonso Diaz del Partito dell’Unità Democratica (sinistra socialista), Eliseo Reyes di Vamos (populisti), Romeo Vasquez Velasquez del Partito dell’Alleanza Patriottica (estrema destra militarista), Isaias Fonseca del Fronte Ampio (estrema sinistra) e Marlene Alvarenga del Partito Anti-Corruzione, o PAC (populisti).

I sondaggi elettorali sono vietati in Honduras durante la campagna elettorale. Gli ultimi disponibili davano nettamente avanti Hernandez, seguito da  Nasralla, con Medrano staccato in terza posizione.

In parallelo alle elezioni Presidenziali si tengono anche le elezioni per i 128 membri del  Congresso Nazionale.  Le elezioni del congresso avvengono con sistema proporzionale. Il Partito Nazionale dovrebbe prendere secondo i sondaggi la maggioranza dei seggi, seguito da LIBRE e da Partito Liberale.  Potrebbero entrare in parlamento anche il Partito Democratico Cristiano, il PUD, il PINU (socialdemocratici) e il PAC.

Juan Orlando Hernandez

Hernandez è il leader del Partito Nazionale, storicamente uno dei due maggiori partiti del paese, che si definisce conservatore e nazionalista. È presidente dell’Honduras dal 2014 e si appresta ad un secondo mandato.

L’elezione nel 2013 del leader della destra era stata in gran parte considerata come fraudolenta da milioni di honduregni in quanto emersero notizie secondo cui il suo partito politico era implicato in una frode elettorale. Hernandez vinse a sorpresa le elezioni del 2013 nonostante Xiomara Castro, moglie dell’ex presidente Zelaya, la candidata di Libre (sinistra socialista), avesse guidato in modo schiacciante tutti i sondaggi pre-elettorali.

Il periodo in cui Hernandez è stato in carica è stato caratterizzato dal protrarsi delle violazioni dei diritti umani, della povertà dilagante e della crescente violenza che si erano manifestati durante il mandato dell’ex presidente Porfirio Lobo. Lobo, anche lui membro del Partito Nazionale, ha appoggiato l’amministrazione del presidente Hernandez.

Hernandez, che ha svolto un ruolo di primo piano nel cacciare l’ex presidente Manuel Zelaya in un colpo di stato militare del 2009, è in gran parte visto come un candidato dei “poteri forti” del paese, delle grandi imprese economiche e degli USA. Le sue priorità di piattaforma sono la sicurezza, la crescita del settore privato e la lotta al narcotraffico
Salvador Nasralla

Nasralla è il fondatore del PAC, partito anticorruzione, che si definisce centrista e dedito alla trasparenza del governo.

Negli anni ’90 è diventato famoso come conduttore televisivo e reporter sportivo, diventando così una delle celebrità più famose dell’Honduras. Ha anche ricoperto l’incarico di CEO di Pepsi Honduras, incarico che lo ha portato a far parte dell’ élite finanziaria del paese. E’ stato anche docente universitario di gestione aziendale.

Sebbene Nasralla fosse buon amico del deposto presidente Zelaya e della moglie Xiomara Castro candidata di Libre alle presidenziali del 2013, decise di fondare PAC e presentarsi per proprio conto alle elezioni.  PAC fu fondata  come “alternativa” al Partito nazionale, al Partito liberale e alla Libre, concentrandolo quasi interamente sulla trasparenza del governo.

Nel 2013, ha partecipato alle elezioni presidenziali, classificandosi quarto dietro Hernandez, Castro e Mauricio Villeda del Partito Liberale, con il 13% dei voti.

Per le elezioni generali del 2017, Nasralla rappresenta l’Alleanza di Opposizione, composta da tre partiti: Libre, PAC e il Partito per l’Innovazione e l’Unitä, noto come PINU. L’Alleanza di Opposizione è una vasta coalizione di socialisti, socialdemocratici e centristi che hanno unito le forze per sconfiggere il monopolio del potere del Partito Nazionale.

Le priorità della piattaforma della coalizione sono la creazione di un’Assemblea costituente nazionale, combattendo la povertà e la trasparenza del governo.

La candidatura di Nasralla è stata denunciata dall sua compagna di partito Marlene Alvarenga che ha presentato una candidatura alternativa appoggiata da una fazione del  PAC, Lei ha descritto Nasralla come un personaggio “pazzo” e “misogino” che non “rappresenta veramente” i valori del PAC.

Luis Zelaya Medrano

Anche Medrano, che non è imparentato con l’ex Presidente Zelaya, è considerato un candidato dei “poteri forti” del paese nelle elezioni generali del 2017.

Dopo essersi unito all’ala giovanile del Partito Liberale alla fine degli anni ’90, lui e i suoi familiari sono diventati delle figure potenti all’interno del partito. Ingegnere di professione, l’aspirante presidente ha studiato sia in Honduras che nelle migliori scuole del Messico.

Medrano, che ha forti legami con l’elite imprenditoriale liberale dell’Honduras, è stato criticato per i suoi legami con il Tribunale Supremo Elettorale, o TSE. Il politico liberale avrebbe fornito sostanziosi finanziamenti all’autorità elettorale per alcune iniziative durante il suo mandato come leader del partito.

È stato anche accusato di sostenere il colpo di stato contro Zelaya, che a quel tempo era anche lui  membro del Partito Liberale.

Le priorità della piattaforma di Medrano sono occupazione, sicurezza e istruzione.

Questo è tutto per il momento. Prossimo appuntamento, le elezioni parlamentari in Nepal.

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