IL MAPPAMONDO – Austria, Repubblica Ceca, Giappone: la distribuzione del voto sul territorio. Il centro-destra regna

IL MAPPAMONDO - Austria, Repubblica Ceca, Giappone: la distribuzione del voto sul territorio. Il centro-destra regna

Nel mese di ottobre, si sono svolte tre importantissime tornate elettorali, di cui due in Paesi dell’Unione Europea, e la terza in un Paese del G7. Si sta parlando delle elezioni in Austria, Repubblica Ceca e Giappone Anche in questi tre casi, come è avvenuto in Nuova Zelanda (dove poi sono però saliti al governo i labours), in Germania e in Norvegia, ha dominato il centro-destra, sebbene ANO, il partito vincente in Repubblica Ceca, si definisca piuttosto un partito di centro.

Più che riassumere i risultati elettorali di elezioni che, invero, sono state riprese dalla maggior parte dei media italiani (anche se con le solite imperfezioni e banalità), anche questa volta ci limiteremo ad analizzare la distribuzione territoriale dei risultati del voto.


LEGENDA: le regioni di tutti e tre i Paesi prendono il colore del primo partito per ciascun territorio. I CERCHIETTI segnalano il colore del partito vincente nella suddetta regione alle elezioni precedenti (in Giappone non sono presenti, in quanto anche alle elezioni del 2014 ha dominato il Partito Liberaldemocratico). Le CROCETTE invece rappresentano il livello approssimativo, in termini percentuali, raggiunto dal partito vincente nelle regioni in cui ha primeggiato (+= livello discreto ++= buon livello +++= ottimo livello).

 

Svolgiamo dunque una breve analisi per Paese, sulla scorta di quanto già notato nella distribuzione territoriale nelle tre elezioni di settembre.

Austria= Vienna rispetta le “regole territoriali”. Grande città e capitale, già alle recentissime presidenziali del 2016 aveva permesso ad Alexander Van Der Bellen, dei Verdi, di superare nel voto popolare, unito a quello via posta, il candidato dell’estrema destra Norbert Hofer. Si comporta diversamente la provincia, dove l’OVP di Sebastian Kurz generalmente primeggia. Kurz, in particolare, prende voti sia da centrosinistra che dall’estrema destra, e ruba due regioni agli avversari, la Stiria, prima fedele alla FDP, e l’Alta Austria, che prima apparteneva ai socialdemocratici. Resta a sinistra il Burgenland, che è terra di minoranze etniche differenti da quella austriaca (croati, ungheresi ecc.). Come era accaduto in Norvegia: le minoranze spesso – non sempre – non simpatizzano con il centrodestra, ma qui conta anche un fattore locale, ovvero il predominio della SPO che ha permesso a quest’ultima di scegliere diversi partner di governo, e in particolare, alle ultime elezioni, la FDP.
Il centro-destra vince in tutte le regioni meno centrali, fuorché la Carinzia, dove la FDP vince in un ex feudo della SPO, anche se, bisogna dire, la Carinzia era la regione che rappresentava il regno di Jorg Haider (non a caso confina, tra le altre regioni, con il Veneto).


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