IL MAPPAMONDO – Germania, Nuova Zelanda e Norvegia: il voto al centro-destra e il territorio. Andrà così anche in Austria?

IL MAPPAMONDO - Germania, Nuova Zelanda e Norvegia: il voto al centro-destra e il territorio. Andrà così anche in Austria?

Nel mese di settembre, abbiamo avuto tre diversi importanti appuntamenti elettorali: la Norvegia, la Nuova Zelanda e, innanzitutto, la Germania. I risultati sono ben noti: in tutti e tre i casi ha vinto una coalizione o un partito di centro-destra. In tutti e tre i casi erano uscenti tre governi di centro-destra. E in tutti e tre i casi il centro-destra ha perso consensi rispetto alle elezioni precedenti, e avrà qualche intoppo a formare la maggioranza.
Ci si può quindi domandare se queste affinità possano dar luogo ad analogie rilevanti, a partire dalla distribuzione geografica del voto. E’ proprio vero che il centrodestra vince nelle aree meno urbanizzate, e il centrosinistra nelle aree più cittadine? E se è così, è una costante, e da cosa dipende?

Vediamo il confronto della distribuzione del voto tra i tre Paesi.

In azzurro, le circoscrizioni dove ha primeggiato il Partito Nazionale, di centrodestra, in porpora i Labour, e in grigio i liberisti libertari dell’Associazione dei Consumatori e dei Contribuenti.

 

In azzurro le circoscrizioni dove ha primeggiato il Partito Conservatore, in porpora il Partito Laburista, in nero il Partito del Progresso (estrema destra), in grigio un sorprendente Partito di Centro (federalista, agrario).

 

In azzurro, le circoscrizioni dove ha primeggiato il binomio CDU-CSU, in porpora la SPD, in nero l’estrema destra di Alternativa per la Germania.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In generale, può essere affermato che per lo più (per lo più) le aree cittadine tendono a votare a sinistra, al contrario di quanto avviene per i piccoli paesi e le aree poco urbanizzate. Ci sono però, in tutti e tre i casi, delle eccezioni rilevanti e dovute a ragioni differenti.