IL MAPPAMONDO – Shock a Montecarlo, partiti tradizionali battuti da una (vecchia) stella della politica

IL MAPPAMONDO - Shock a Montecarlo, partiti tradizionali battuti da una (vecchia) stella della politica

di Skorpios

MONACO

Nessuno se lo aspettava, e invece è accaduto. La politica monegasca  ha visto il nuovo partito Primo! (Priorité Monaco) battere, alle elezioni parlamentari del 10 febbraio, i due partiti tradizionali, discendenti di altri partiti tradizionali, che hanno dominato la scena negli ultimi decenni. Il leader vincitore è Stéphane Valeri, già per sette anni Presidente del Consiglio Nazionale dal 2003 al 2010.

La sconfitta per Orizzonte Monaco e Unione Monegasca è atroce. Entrambi i partiti hanno perso poco meno del 25% dei voti, e la maggior parte dei loro parlamentari è finita fuori dal Parlamento. La maggioranza ottenuta da Valeri è strabordante, e corrisponde a più o meno il 90% dei seggi.
Del resto, diversi scandali hanno colpito la politica monegasca negli anni recenti. Il Ministro di Stato Michel Roger, riconfermato dopo le elezioni del 2013, è stato coinvolto in un numero infinito di scandali, che hanno riguardato lottizzazioni edilizie, accuse di appalti truccati, coinvolgimenti sebbene incidentali in procedimenti per corruzione, ecc. Insomma, un vero disastro. Roger è stato infine oggetto di uno scandalo relativo alla costruzione di immobili provvisti di acqua impura, che ha portato a un’emergenza sanitaria che ha interessato ben il 10% della popolazione monegasca. Non una cosa da poco, visto che si tratta di uno dei Paesi col Pil pro capite più alto del Mondo, un vero e proprio paradiso per miliardari. Nel 2016, Roger è stato costretto a dimettersi per motivi di salute, e Alberto II ha dato l’incarico al diplomatico Serge Telle.
Dal 2013 la coalizione al potere è stata quella di Orizzonte Monaco, che ha battuto i rivali che governavano dal 2003. Laurent Nouvion è stato eletto Presidente del Consiglio Nazionale, che è la figura politica più importante del Paese, sebbene non prettamente dotata di ruoli esecutivi, e ciò in quanto il Ministro di Stato è solitamente indipendente. Nouvion si è quindi assunto la responsabilità della politica degli ultimi anni: ma Unione Monegasca non ne ha giovato. Intrighi e tradimenti hanno portato a un ribaltone nel 2016, che ha visto formarsi una nuova maggioranza trasversale, la quale ha portato al potere l’attuale Presidente Christophe Steiner.

Come se ciò non bastasse, Valeri, ex Presidente dell’Unione Monegasca e del Parlamento dal 2003 al 2013, nonché ex Ministro della Salute largamente apprezzato per via delle sue riforme sociali, ha deciso di fondare un proprio partito personalistico. E ha stravinto le elezioni, sebbene non odorasse certo di nuova politica. Ma i monegaschi, stufi di intrighi e tradimenti, e talvolta di malgoverno, hanno deciso di premiare chi si è defilato negli ultimi anni. Valeri, con la sua popolarità, fa tremare persino il Principe, nonostante si sia detto sempre fedele alla famiglia reale.

Egli promette nuove riforme per una Monaco più sociale, ma, al contempo, una distanza  maggiore dall’Unione Europea. E’ però molto gradito dai frontalieri italiani, visto che ha garantito loro la copertura sanitaria monegasca. Un personaggio, quindi, con luci e ombre: ma significherà davvero cambiamento per una politica stagnante, oligarchica e ammanicata come quella monegasca? Del resto, Monaco vive proprio di questo. Probabilmente tutto ciò rimarrà ma, forse, con meno litigi e lotte intestine.

E dopo Montecarlo, chiudiamo per questa settimana di gelido febbraio.

Altre notizie: Jacob Zuma non è più il Presidente del Sudafrica. Minacciato dall’impeachment in seguito alle numerosissime accuse di corruzione, e assediato dagli avversari politici (anche interni), dopo un pressing multilaterale l’eccentrico Capo di Stato si è dimesso. E’ una vittoria dei movimenti anticorruzione, ma anche dell’ANC, il partito dello stesso Zuma e di Mandela, che ha colto l’occasione per far prendere il posto dell’uscente al suo nuovo Segretario Cyril Ramaphosa, ex Vice ed uno dei negoziatori chiave per l’abolizione del regime di apartheid negli anni 90.

Alla prossima elezione!

Skorpios

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