IL MAPPAMONDO – Uno sguardo a tutte le Elezioni del 2017

IL MAPPAMONDO - Uno sguardo a tutte le Elezioni del 2017

Anno elettorale apparentemente secondario quello che si apre, ma cruciale per i destini dell’Unione Europea.
Prima di vedere in dettaglio il calendario elettorale, vediamo come è iniziato l’anno in alcuni paesi dove si è votato di recente.

Islanda: le elezioni del 29 Ottobre avevano visto un calo della coalizione di centrodestra al governo, dovuta al crollo del Partito Progressista (conservatori euroscettici), a causa dello scandalo dei “Panama Papers”. Adesso si va verso un accordo tra il Partito dell’Indipendenza (conservatori euroscettici), il Partito Riformista e “Futuro Luminoso” (entrambi liberali europeisti). L’accordo prevede un referendum sul possibile ingresso nella UE.

Ghana: il 7 Gennaio si è insediato il nuovo presidente Nana Akufo-Addo (centrodestra liberale) che ha sconfitto nelle elezioni Presidenziali del 7 Dicembre il Presidente uscente John Dramani Mahama (socialdemocratico). Ancora una volta elezioni libere e un pacifico trasferimento di poteri in quello che si conferma uno dei paesi più democratici dell’Africa.

Gambia: situazione diversa in Gambia dove il Presidente-dittatore Yahya Jammeh, sconfitto per la prima volta dopo 22 anni di potere interrotto, ha fatto ricorso e si rifiuta di riconoscere l’esito delle elezioni del 1 Dicembre che hanno visto la vittoria di Adama Barrow, candidato comune dell’opposizione democratica. L’esercito sembra schierato dalla parte di Jammeh. Esponenti dell’opposizione sono stati incarcerati, varie radio private sono state chiuse e il Presidente della Commissione Elettorale è fuggito all’Estero. Il nuovo Presidente deve prendere i poteri il 19 Gennaio. La comunità degli stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS) richiede il rispetto dei risultati elettorali ma ha escluso per il momento qualsiasi intervento militare nel caso Jammeh non si ritirasse pacificamente.

Macedonia: ancora incerta la formazione di governo, dopo le elezioni dell’11 Dicembre che hanno visto la vittoria di misura del VMRO-DPMNE (centrodestra nazionalista) del Primo Ministro Gruevski contro l’opposizione socialdemocratica del SDSM (rispettivamente 51 e 49 seggi su 120). I restanti 20 seggi sono divisi tra 4 partiti della minoranza Albanese, il più grosso dei quali, il DUI, era al governo con Gruevski nella passata legislatura. Recentemente 3 dei 4 partiti albanesi si sono incontrati, con l’intermediazione del Primo Ministro Albanese Edi Rama (socialista), per creare una piattaforma comune per presentarsi insieme al tavolo del negoziato per la formazione del governo. Il Presidente della Repubblica dovrebbe ora ridare l’incarico a Grueski. Il governo deve essere presentato entro 20 giorni dalla data dell’incarico. In caso di mancato appoggio da parte del DUI, l’incarico passerebbe al leader socialdemocratico Zoran Zaev. La Macedonia sotto Gruevski sta diventando uno stato sempre piu’ autoritario. Grueski ha imposto uno stretto controllo del governo sui media e ha accusato l’imprenditore Soros e la CIA di aver organizzato un complotto con l’opposizione socialdemocratica per fare cadere il suo governo.

Romania: dopo le elezioni dell’11 Dicembre, che hanno visto la vittoria del partito socialdemocratico (45.5% dei voti e 154 seggi su 329 alla Camera), il 4 Gennaio è entrato in carica il governo del nuovo Primo Ministro Sorin Grideanu formato dal PSD e dall’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE).
Infine una nota sulla Repubblica Democratica del Congo, in cui sembra si sia trovato un accordo tra governo ed opposizione per tenere elezioni presidenziali entro l’anno, alle quali il presidente uscente Joseph Kabila, in carica da 16 anni, non si ripresenterebbe.
Vediamo adesso il calendario elettorale che ci aspetta:
4 Febbraio: India, Goa e Punjab, Assemblea legislativa
5 Febbraio: Liechtenstein, Parlamento
11 Febbraio-8 Marzo: India, Uttar Pradesh, Assemblea legislativa
15 Febbraio: Uttarakhand, Assemblea legislativa
15 Febbraio: Elezioni amministrative in Indonesia
19 Febbraio: Ecuador, Presidente e Parlamento
4-8 Marzo: India, Manipur, Assemblea Legislativa
11 Marzo: Australia: Australia Occidentale – Assemblea legislativa
15 Marzo: Paesi Bassi, Parlamento
26 Marzo: Germania Saarland, Bundesland
2 Aprile: Armenia, Parlamento
9 Aprile: Serbia, Presidente
23 Aprile: Francia, Presidente
4 Maggio: UK, elezioni amministrative
7 Maggio: Germania – Schleswig -Holstein, Bundesland
9 Maggio: canada – Columbia Britannica – Assemblea Provinciale
14 Maggio Germania – Nord Reno-Westfalia, Bundesland
19 Maggio: Iran, Presidente
11/18 Giugno: Francia, Parlamento
18 Giugno: Albania, Parlamento
2 Luglio: Senegal, Parlamento
29 Luglio: Gabon, Parlamento
4 Agosto: Ruanda, Presidente
8 Agosto: Kenya, Presidente e Parlamento
11 Settembre: Norvegia, Parlamento
10 Ottobre: Liberia, Presidente e Parlamento
29 Ottobre: Argentina, Parlamento (parziale)
19 Novembre: Cile, Presidente e Parlamento

Data da definire:

Timor Est, Presidente (in Aprile)
Libano, Parlamento (in Maggio)
Mongolia, Presidente (in Giugno)
Angola, Parlamento (in Agosto)
Repubblica Ceca, Parlamento (in Ottobre)
Kirghizistan, Presidente (in Ottobre)
Slovenia, Presidente (in Novembre)
Afghanistan, Parlamento
Algeria, Parlamento
Bulgaria, Parlamento (probabilmente entro il 30 aprile)
Ciad, Parlamento
Repubblica Democratica del Congo, Presidente e Parlamento (entro il 31 dicembre)
Germania, Parlamento (entro il 22 ottobre)
Nuova Zelanda, Parlamento (entro il 18 novembre)
Singapore, Presidente (entro il 26 agosto)
Corea del Sud, Presidente
Thailandia, Parlamento (entro il 31 dicembre)
India, Gujarat e Himachal Pradesh, Assemblea legislativa
Le 10 elezioni da tenere d’occhio saranno quelle parlamentari in Germania e Paesi Bassi, quelle presidenziali in Francia, Iran, Kenya, Cile, Congo e Corea del Sud, le elezioni del potente governatore di Jakarta (10 milioni di abitanti) e quelle dell’assemblea legislativa dell’Uttar Pradesh (200 milioni di abitanti).
Per quanto riguarda l‘Italia, elezioni parlamentari anticipate permettendo, quest’anno si voterà per le amministrative in quattro comuni capoluogo di regione (Catanzaro, Genova, L’Aquila e Palermo) ed in ventidue comuni capoluogo di provincia (Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lanusei, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Trapani e Verona).
Questo è tutto per adesso, appuntamento al prossimo Mappamondo.

Fabbio2