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Primarie PD – il voto dei Circoli: Zingaretti è primo ma sotto il 50%, Martina è staccato di 11 punti

Si sono concluse, a fatica e in mezzo a mille polemiche, le operazioni di voto degli oltre 5.000 circoli del Partito Democratico chiamate ad una prima fase di scrematura delle candidature alla segreteria del partito. Possiamo quindi concludere le analisi iniziate in due nostri precedenti post fatti quando i dati erano ancora parziali e limitati al settentrione del paese.Le nostre iniziali impressioni alla lettura dei primi risultati, si sono confermate anche nei dati finali. Zingaretti primo, Martina secondo ad oltre 10 punti percentuali, Giachetti in doppia cifra, le altre candidature trascurabili sotto un 5% complessivo.

Il più votato è stato infatti Nicola Zingaretti con il 47,95%, al secondo posto Maurizio Martina con il 36,53%. Terzo Roberto Giachetti con l’11,23 %, poi Boccia al 2,91%, Saladino allo 0,71% e Corallo 0,67%. L’affluenza è stata del 50,43% pari a circa 190.000 votanti.

Rispetto ai nostri precedenti post, l’arrivo dei dati dai circoli meridionali ha limitato il successo del governatore del Lazio negandogli, di poco, la maggioranza assoluta.
Questi ultimi arrivi hanno fatto anche riprendere sostanza alla mozione Martina, mentre, come prevedibile, ha raffreddato il buon risultato ottenuto da Giachetti al Nord. Confermato invece il successo relativo di Boccia nella nativa Puglia. Analizzando i risultati su base nazionale, le previsioni della vigilia sono sono state di fondo rispettate. Come previsto il partito risulta sostanzialmente diviso a metà tra un area (più o meno) vicina all’ex segretario Renzi e un altra metà  votata alle discontinuità rispetto a tale gestione.

Entrando nel dettaglio, qualche differenza si nota, ci si aspettava un testa a testa più serrato tra le prime due mozioni, qualcuno le vedeva perfino in pareggio.
Invece, mentre Zingaretti ha preso qualche singolo punto in più del previsto, Martina è rimasto marcatamente più indietro rispetto al 40% che alcuni pronosticavano. Colpa di una buona affermazione di Giachetti che è andato a sottrargli voti preziosi in molti circoli del Nord.

Su base regionale alle vittorie nette nel Lazio e in Emilia Romagna e di misura in quasi tutte le altre del centro-nord,  Zingaretti aggiunge Calabria, a valanga, e Sardegna. In Veneto è invece pareggio, mentre Martina porta a casa Basilicata, Campania e Sicilia, quest’ultima solo di poco. In Sicilia (ed anche in altre regioni del sud)  le contestazioni, da ambo le parti sono numerosissime e hanno ritardato fino all’ultimo la proclamazione dei dati ufficiali.

Stabilito chi ha, per ora, vinto e chi ha perso la battaglia dei numeri, una riflessione più politica va fatta sul dato della presenza ai seggi dei tesserati.

Ebbene questo dato è negativo (due anni fa i votanti erano stati 266mila) e testimonia che il malessere profondo del Pd, malessere non solo politico ma anche organizzativo, aggravatosi negli ultimi anni, è ben lontano dall’essere risolto. Intere federazioni allo sbando, circoli commissariati o incapaci perfino di convocarsi, ricorsi e risultati contestati in troppe realtà, sono il sintomo di una grave crisi che è di disaffezione, scoramento, perfino di disagio in tanta parte dei militanti del primo partito di opposizione.

Dare nuovo entusiasmo a questo popolo, che comunque esiste e resiste, sarà il compito, difficilissimo, che attende il segretario che uscirà dai gazebo di marzo. Ma da quanto visto in questo congresso, sarà anche necessario mettere mano, anche in modo pesante, alle realtà locali del partito ripristinando ordine e trasparenza, specie al di sotto del Garigliano, limitando i signori delle tessere e i loro movimenti.

I sondaggi precedenti, compresi quelli fatti da noi, ci dicono che Zingaretti appare in grado di attrarre un numero elevato di elettori di area di centro sinistra vicini ma non interni al partito, basteranno per la vittoria? Riusciranno Martina o Giachetti a portare dalla propria parte nuovi elettori, magari di area centrista e/o liberale? O magari uno dei due rinuncerà e dirotterà i voti sull’altro? Il risultato finale sarà deciso dalla risposta a queste domande. La corsa delle primarie continua, e noi la seguiremo, anche e soprattutto nei nostri sondaggi. Seguiteci!

Adelante

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