Sondaggio BIDIMEDIA – 1 Febbraio: dopo il referendum calano PD, Forza Italia e Lega, bene M5S e Fratelli d’Italia

Sondaggio BIDIMEDIA - 1 Febbraio: dopo il referendum calano PD, Forza Italia e Lega, bene M5S e Fratelli d'Italia

 

Bidimedia ha realizzato nell’ultima settimana di gennaio il primo sondaggio post referendum e post dimissioni del presidente del consiglio Matteo Renzi.

Nonostante il continuo richiamo alle elezioni anticipate, al momento il popolo italiano non si sente interessato alle urne, tanto è vero che solo il 60% dichiara di volersi recare a votare nel caso di nuove elezioni politiche. Sappiamo bene che il dato è destinato a crescere, ma al momento si presenta più o meno stabile rispetto alle rilevazioni precedenti. Come sempre, la percentuale di elettori si presenta più alta al nord (dove sfiora il 65%) e ben più bassa al sud (intorno al 55%).

Il Partito Democratico resta saldamente primo, seppur la forbice con il suo diretto avversario, il Movimento 5 Stelle, si riduce di ben due punti rispetto a dicembre. Il PD perde infatti 1 punto e si porta al 32% mentre il M5S ne guadagna uno sfiorando il 28%. A livello territoriale, il Partito Democratico è saldamente in testa nelle regioni rosse (anche nell’ordine di 15-20 punti), è primo al nord (ma con distacco in riduzione, intorno a 5 punti) mentre arranca dal Lazio in giù dove è sempre sotto il Movimento di Grillo (di 5-6 punti in media).

Terzo partito, in calo, Forza Italia, al 12%. Il partito di Silvio Berlusconi si indebolisce giorno dopo giorno, perdendo posizioni importanti al nord e cominciando a sgretolare un consenso significativo (intorno al 20%) al sud. Neppure il suo concorrente interno, la Lega Nord di Matteo Salvini, se la passa bene, visto che perde un altro mezzo punto. Chi nel centrodestra mostra segni di ripresa è  Fratelli d’Italia di Meloni e La Russa: il partito sale infatti di oltre un punto e recupera tutto quello che gli alleati di cdx hanno perso per strada.

Tonici i due partiti fuori da ogni schieramento (al momento): Sinistra Italiana al 4% e Area Popolare-NCD al 3,7%, entrambi sopra la soglia di sbarramento del 3% prevista dall’Italicum (così come modificato dalla Corte Costituzionale).

Ulteriori dettagli sulla situazione regione per regione saranno forniti nella prossima puntata in cui, tra le altre cose, i lettori potranno trovare una simulazione dell’assegnazione dei seggi di Camera e Senato, realizzata a partire dai nostri dati. La metodologia di assegnazione di percentuali ai partiti e seggi sarà illustrata meglio in quella sede.

Nella cartina che segue abbiamo messo in evidenza il partito che, secondo il nostro sondaggio, si colloca primo in ogni macroregione da noi considerata: triangolo industriale (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta), nord est (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia), centro (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche), centro sud (Lazio, Abruzzo, Molise), sud e isole. In rosso (e sfumature) i luoghi in cui prevale il PD, in giallo (e sfumature) le aree in cui è primo il M5S.

Sondaggio BIDIMEDIA: il voto per macro regione

 

*tutti i dati relativi alla metodologia verranno pubblicati a breve sul sito del Ministero

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