Sondaggio Bidimedia 16 Luglio: il M5S torna a crescere con la Lega, male il Pd ma sale il resto del Csx

Sondaggio Bidimedia 16 Luglio: il M5S torna a crescere con la Lega, male il Pd ma sale il resto del Csx

Nel sondaggio Bidimedia sotto l’ombrellone, l’ultimo prima della pausa estiva, salgono entrambi i partiti di governo mentre torna a calare il Pd. L’area di Centrosinistra tuttavia è il lieve crescita, mentre l’ex Centrodestra tradizionale, privo della Lega, è in uno stato comatoso.

Rispetto a fine giugno si assiste innanzitutto ad una maggiore stabilità del quadro politico, con variazioni molto più contenute in confronto alle precedenti rilevazioni: se sia solo un effetto dell’estate e del conseguente disinteresse vacanziero per la politica, o se ci sia un reale rafforzamento delle convinzioni dell’elettorato dopo le rivoluzioni politiche post elezioni del 4 marzo scorso, lo scopriremo da settembre.

Nel frattempo, spicca nel nostro sondaggio estivo l’inversione di tendenza del Movimento 5 Stelle che torna a crescere di 4 decimi dopo un periodo difficile, regalando un’estate più serena ai sostenitori Pentastellati. Il partito guidato da Luigi di Maio sale al 29% tondo tondo ed evita il sorpasso dell’alleato leghista che solo un mese fa appariva quasi inevitabile, rimanendo così primo partito. La compagine grillina in questo mese è riuscita a compensare un non indifferente flusso di voti in uscita verso l’area di Centrosinistra e Sinistra attirando nuovi voti soprattutto da indecisi ed astenuti.

Nessun motivo di tristezza per la Lega che se manca il sorpasso, non cessa tuttavia di crescere, pur con un fisiologico rallentamento, superando quota 28%, seconda forza alle spalle dell’alleato grillino a meno di un punto percentuale. Il partito di Matteo Salvini pare riuscire a guadagnare consensi da ogni lato dello schieramento politico, in particolare dai piccoli partiti di Destra e dall’ormai fagocitato ex Centrodestra, ma non solo; sono infatti presenti addirittura flussi di voti provenienti dal Centrosinistra verso la Lega.

L’area di governo, forte della continua propaganda sul tema migratorio, si mostra complessivamente in salute crescendo di quasi un punto ed attestandosi su percentuali prossime al 60%, ben al di sopra di qualsiasi soglia di maggioranza in caso di alleanza anche elettorale oltre che di governo.

Il Centrodestra classico, senza Lega, è sempre più in crisi con una FI ormai agonizzante ed ora vicina all’8%, mentre restano sostanzialmente fermi FdI ed NcI. Come accennato sopra in difficoltà anche i piccoli partiti della Destra Estrema, che vengono drenati dalla Lega, vista come unica forza valida d’area: le percentuali già da prefisso telefonico diventano ora prossime allo zero, tutte molto al di sotto dell’1%.

Dato notevole invece per l’affluenza che fa un balzo verso l’alto di ben 3 punti percentuali, tornando al 67,5%, non lontano da numeri da elezioni politiche, effetto forse del dibattito rovente sull’immigrazione.