Sondaggio Ipsos, elezioni regionali e politiche in Lombardia – è testa a testa tra Pd, Lega e 5Stelle, Cdx saldamente avanti.

Sondaggio Ipsos, elezioni regionali e politiche in Lombardia - è testa a testa tra Pd, Lega e 5Stelle, Cdx saldamente avanti.

Mentre prima di Natale era stato pubblicato il sondaggio Ipsos relativo ai soli candidati alla presidenza della regione Lombardia, ora sono stati resi noti i dati Ipsos dei voti alle liste per le medesime elezioni regionali e contestuali politiche, proprio mentre sta per essere ufficializzato l’election day il 4 marzo.

In base a questi risultati, guardando agli schieramenti emerge come le liste sia del Centrodestra che del Centrosinistra otterrebbero un risultato inferiore a quello dei rispettivi candidati (rispettivamente il governatore uscente Roberto Maroni e Giorgio Gori), mentre per i 5Stelle i numeri sono praticamente equivalenti (20% al candidato Violi, 20,5% alla lista). Tuttavia, mentre le liste di Centrodestra perdono appena 3 punti percentuali rispetto al candidato – 40% alle liste contro il 43% con cui veniva accreditato Maroni -, la compagine del Centrosinistra otterrebbe appena il 29,2% dei voti, ben 8 punti in meno di quanto prenderebbe Giorgio Gori.

Un simile trend si può spiegare innanzitutto con la forza di entrambi i candidati maggiori, evidentemente più apprezzati rispetto ai partiti che li sostengono, mentre per quanto riguarda Gori ed il Centrosinistra è da valutare anche un possibile voto disgiunto tra liste e candidato da parte degli elettori della Sinistra: l’area di cui fanno parte LeU ed altri partiti minori non alleati con il Pd sarebbe accreditata infatti, per quanto riguarda le liste, di un notevole ed inatteso 7,8%; voti che, in assenza di un candidato sondato (ed in ogni caso di realistiche possibilità di vittoria), si potrebbero riversare sulla persona del sindaco di Bergamo pur senza voto alle liste di Centrosinistra.

Prendimo ora in esame le singole liste, sondate sia per qunto riguarda le elezioni regionali sia per le contemporanee politiche.

Alle regionali lotta all’ultimo voto per conquistare l’alloro di prima lista: Pd e Lega sarebbero infatti appaiati al 23,1%, quasi tre punti sopra al Movimento5Stelle. Alle politiche i ruoli si invertono, con i pentastellati che otterrebbero 4 punti in più (24,3%), evidenziando la loro tendenza a sotottoperformare alle elezioni amministrative e locali rispetto a quelle nazionali e divenendo così prima lista della regione con un paio di punti su Pd e Lega al 22%: per quanto inferiore alla media nazionale, sarebbe un risultato a dir poco sorprendente per i 5Stelle che in Lombardia sono sempre stati considerati estremamente deboli. Per il Pd risultato in linea con le equivalenti rilevazioni Ipsos nazionali (al momento molto negative), confermando per il partito di Matteo Renzi la tendenza delle ultime tornate elettorali ad ottenere un risultato in regione vicino a quello nazionale. Buono il dato per la Lega, che conferma la Lombardia come una delle sue due regioni di massima forza. La  compagine di Matteo Salvini vede dati migliori rispetto al 2013 e, con un risultato del sondaggio migliore alle regionali (nonostante la contestuale presenza della lista maroni all’1,6%) rispetto alle poliche, può sperare che la consultazione lombarda possa fargli guadagnare ulteriori voti anche alle elezioni nazionali.

Alle regionali nel Centrosinistra dati incoraggianti sia per campo progressista che per una “lista del presidente” con il nome di Gori: entrambe supererebbero il 3%, contribuendo a rendere la coalizione guidata dal Pd più forte nella consultazione lombarda rispetto al dato nazionale (26%), dove tuttavia ancora non sono sondate le liste esatte che comporranno il Centrosinistra.

Ottimo risultato per LeU intorno al 7% a regionali e politiche, a cui andranno forse sommati i voti (0,9%) delle altre forze di Sinistra: un dato sorprendente in una regione che non ha mai sorriso alle liste di Sinistra in elezioni recenti, vedremo se queste percentuali verranno confermate all’avvicinarsi del voto.

Nel Centrodestra invece FI otterrebbe un risultato migliore (15%) alle elezioni politiche rispetto alle regionali, dove perderebbe un paio di punti in favore di Lega e lista Maroni, mentre FdI è stabile al 2,4% in entrambe le consultazioni. Nel complesso il dato delle liste di  centrodestra è omogeneo tra elezioni regionali e nazionali, attestandosi in ambedue attorno al 40% e confermando sia il buon momento nazionale sia la sua forza in Lombardia, con un unico piccolo campanello di allarme: nelle passate tornate elettorali politiche il Centrodestra ha ottenuto in Lombardia risultati ben superiori alla media nazionale, mentre ora si troverebbe appena 4 punti percentuali al di sopra del dato dell’ultima rilevazione Ipsos nazionale. Un piccolo segnale di allarme relativo ad una possibile perdita di consensi in regione? Tra due mesi esatti le urne daranno il loro verdetto.

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