Sondaggio Ixè: come votano giovani ed anziani? Propensione al voto a seconda della fascia d’età.

Sondaggio Ixè: come votano giovani ed anziani? Propensione al voto a seconda della fascia d'età.

In questo sondaggio Ixè ha valutato la propensione al voto (non intenzioni di voto vere e proprie quindi) a seconda della fascia d’età dell’elettore: dai risultati emergono sia conferme sia qualche sorpresa.

Dalla curva del grafico appare subito evidente come il Movimento 5Stelle sia il partito con la maggiore polarizzazione per fasce d’età: risulta infatti fortissimo nel range 35-44 anni dove addirittura sfiora il 50% dei consensi, mentre è praticamente nullo (prossimo al 10%) tra gli elettori più anziani. Sorprendentemente però, nonostante la nomea di forza politica “giovanile”, i 5Stelle risultano meno performanti nel segmento dei veri e propri giovani, under 35 ed in particolare neomaggiorenni, dove vengono raggiunti dalle forze di Centrodestra: le forze dell’alleanza guidata da Salvini e Berlusconi, in genere non associate ad un voto giovanile ed infatti particolarmente forti tra gli elettori “anziani”, over 50 anni), stanno facendo breccia anche tra i più giovani, forse (anche se non sono stati resi noti i dettagli per singola lista) grazie alle prestazioni di Lega ed FdI. Nel complesso l’elettorato a 5 Stelle è il più sbilanciato con il 73% degli elettori sotto i 50 an ni mentre nel Centrodestra la situazione è più equilibrata con il 52% di voto “non anziano”.

Più prevedibile la curva del Pd, noto per essere un partito forte tra i pensionati: la sua curva infatti tende a salire al crescere dell’età fino a trovare il suo massimo in corrispondenza degli over 64. Piccola sorpresa però, anche per il partito di Matteo Renzi, è la piccola crescita nell’elettorato più giovane: un inizio di inversione di tendenza in vista? Nell’insieme l’elettorato Pd è comunque meno sbilanciato di quanto sembri, con esattamente il 50% di elettori sia over che under 50 anni.

Per la sinistra di Liberi e Uguali grafico più piatto: piccolo picco però tra giovani e fascia intermedia, 45-54 anni, per il partito di Grasso che prova ad intercettare l’elettorato tradizionale della sinistra movimentista e giovanile e trova il 63% dei propri elettori nel macrosegmento under 50 anni.

Complessivamente si nota come il notevole picco dei 5Stelle renda la fascia dei “Millenials” e la generazione immediatamente precedente – non a caso proprio le componenti sociali che più sono state colpite dalla crisi economica – senza competizione ed estremamente debole per i partiti tradizionali, che però recuperano tutti non solo tra gli anziani ma anche nell’elettorato giovanile vero e proprio: un possibile segnale che la fortuna del Movimento tra i giovani è in declino e che l’ondata di antipolitica inizia a defluire?