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Elezioni Politiche – Sondaggio Tecnè: il PD supera il 20% e porta il centrosinistra sopra il M5S, in calo la Lega. Governo bocciato dal 53% degli elettori.

Questa settimana è stato pubblicato un interessante sondaggio Tecnè sul governo e sulle intenzioni di voto, commissionato da Forza Italia e diffuso da Il Giornale.

La Lega si conferma primo partito anche se in calo di oltre un punto rispetto al sondaggio di pochi giorni fa. Sembra fermare il calo invece il M5S che, pur restando vicino ai minimi da anni, torna sopra il 22% (+0,4%).

Nel centrosinistra, grazie alle primarie, cresce nettamente il Partito Democratico che torna a superare il 20% (+1,5%). +Europa si attesta invece al 3,3% dei consensi, sopra, dunque, alla soglia di sbarramento per la Camera dei Deputati.

Nel centrodestra cresce Forza Italia che si riavvicina pian piano ai risultati del marzo 2018, mentre cala Fratelli d’Italia vicino al 4% (-0,4%).

A livello di coalizioni il centrodestra classico non ha rivali: ottiene infatti oltre il 48% dei voti, che sarebbero più che sufficienti ad avere una maggioranza elevata alla Camera e al Senato. Il centrosinistra supera il M5S e con il 24% dei voti si attesta anche sopra al risultato delle politiche 2018.

Viene poi presentato un focus sul governo e sui suoi principali provvedimenti. Circa il 53% degli elettori esprime un giudizio negativo o fortemente negativo sul governo, mentre circa un terzo dell’elettorato lo dà abbastanza positivo. Solo un decimo degli elettori promuove a pieni voti il governo Conte.

Occorre sottolineare che negli ultimi sei mesi la percentuale di coloro che approvano l’operato del governo è calata di quasi il 13%, a fronte di un aumento del 12% di coloro che lo bocciano senza riserve.

Per quanto concerne i principali provvedimenti del governo, gli elettori bocciano senza appello l’operato in merito al tema “trasporti e infrastrutture”, con quasi il 70% che esprime un giudizio negativo. Solo un terzo dell’elettorato approva invece il reddito di cittadinanza, mentre va meglio con la riforma delle pensioni giudicata positivamente dal 40% degli elettori.

Si nota dunque una sostanziale bocciatura dell’operato della maggioranza su tutte le principali tematiche affrontate in questi mesi, con un aumento netto dei giudizi negativi.

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