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Chi sarà il candidato democratico contro Trump nel 2020?

Bernie Sanders

Bernie Sanders è il senatore del Vermont da 12 anni e anche lui martedì ha vinto le elezioni per un altro mandato. Nel 2016 quando era ancora sconosciuto si è candidato contro Hillary Clinton e pur perdendo ha ottenuto un ottimo risultato.

Di una sua nuova candidatura si parla da un po’, anche se in molti sono scettici per via dell’età. Sanders nel 2020 avrebbe infatti 79 anni. Nel caso in cui vincesse sarebbe il presidente più anziano di sempre.

In questi mesi però anche lui è stato molto attivo. Solo a ottobre ha visto ben nove Stati, tra cui Iowa, South Carolina e Nevada, tutti importanti per le primarie a presidente. Secondo l’Associated Press, Sanders non ha ancora deciso se candidarsi nel 2020, ma i giri fatti in questi mesi dovrebbero avergli chiarito le idee.

Se scendessi in campo e riuscisse a ricostruire la base che l’ha sostenuto nel 2016, avrebbe molto probabilmente la vittoria in tasca.

Kamala Harris

Kamala Harris rappresenta la California al Senato dal 2016 ed è una stella nascente della politica americana.

Durante la primavera e l’estate si era parlato molto di lei come candidata democratica nel 2020, ma ultimamente è un po’ sparita. A giugno, in un’intervista a MSNBC alla domanda se stesse escludendo una candidatura del 2020, Harris ha dichiarato: “Non lo escludo, no”.

In questi mesi Harris ha rafforzato la sua immagine, in particolar grazie al fatto di essere parte dei Comitati Giustizia e Intelligence e del Senato. Ha infatti interrogato duramente Gina Haspel durante il processo di conferma a direttrice della CIA e poi Brett Kavanaugh nel corso della conferma a giudice della Corte Suprema.

Non ci sono molti dubbi sul fatto che si stia muovendo per una candidatura. Harris sta infatti costruendo una “macchina da guerra digitale”, come ha scritto POLITICO, spendendo centinaia di migliaia di dollari per le pubblicità online e la creazione di elenchi di indirizzi e-mail e il reclutare i potenziali sostenitori. Ha anche deciso di non accettare soldi dai PAC, i controversi comitati di azione politica che rappresentano i grandi interessi finanziari e politici.

Per inizio anno è anche atteso un suo libro, The Truths We Hold: An American Journey.

C’è anche da considerare che la California, il suo Stato, ha deciso di anticipare le primarie, fissandole per il Super Tuesday. Una sua netta vittoria lì, grazie all’avere molti delegati, potrebbe metterla in ottima posizione per vincere le primarie.

Cory Booker

Cory Booker è il senatore dello New Jersey dal 2013 ed è stato sindaco di Newark.

Booker da tempo è visto come un possibile candidato e lui stesso tende ad alimentare le voci. Negli ultimi mesi ha concentrato i suoi sforzi negli Stati Uniti del Sud con l’idea di poterli far passare ai democratici grazie ai voti della popolazione afroamericana, come fece l’anno scorso il democratico Doug Jones in Alabama.

Booker, come Harris, ha catturato l’attenzione nazionale durante le udienze di Kavanaugh al Comitato Giustizia. Negli ultimi mesi ha anche visitato alcuni stati importanti per le primarie, come l’Iowa.

Il problema di Booker è che si parla spesso di una sua possibile candidatura, ma poi non succede nulla.