I Paesi Bassi sono dal 1848 una monarchia costituzionale. Durante la seconda metà dell’800, quando non esistevano ancora partiti politici di massa organizzati, si alternarono al governo esponenti liberali e conservatori., con i primi favorevoli ad uno stato laico e i secondi legati alla Chiesa Cristiana Riformata. Alla fine dell’800 il bipartitismo fu interrotto dall’arrivo del Partito Anti-Rivoluzionario (ARP, cristiano-conservatore) di Abraham Kuyper, teologo neo-calvinista, il quale fu primo ministro dal 1901 al 1905. L’ARP sarebbe poi diventato uno dei maggiori partiti politici olandesi del ‘900.
Ad inizio del secolo scorso, il panorama politico olandese cominciava già a frantumarsi. I maggiori partiti erano la Lega Liberaldemocratica (liberalconservatori), il Partito Anti-Rivoluzionario, la Lega Generale (cattolici-conservatori) e i marxisti del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori (SDAP). Nel 1917 fu approvato il suffragio universale maschile che, alle elezioni del 1918, permise alla Lega Generale e allo SDAP di diventare i principali partiti del paese. Primo Ministro fu nominato il cattolico Charles Ruijs de Beerenbrouck a capo di una coalizione di centrodestra che includeva la Lega Generale, rinominata Partito di Stato Cattolico Romano (RKPS), l’ARP e l’Unione Storica Cristiana (CHU, luterani evangelici). Tale alleanza avrebbe governato il paese fino al 1937.
Nel 1939 con lo scoppio della seconda guerra mondiale, fu formato un governo di unità nazionale che includeva RKPS, ARP, CHU, SDAP e i liberalconservatori della Lege Democratica dei Liberi Pensatori (VDB). Nel settembre 1940 il governo dovette essere trasferito a Londra a causa dell’occupazione dei Paesi Bassi da parte delle truppe naziste che durò fino alla primavera del 1945, lasciando profonde ferite nella società e nell’economia olandese.
I primi anni del dopoguerra furono un periodo di difficoltà, carenze ed emigrazioni di massa. Ad esse si associò la perdita delle colonie delle Indie Orientali che sarebbero diventate l’attuale Indonesia. Seguirono programmi di lavori pubblici su larga scala, ripresa economica, integrazione europea e la graduale introduzione di uno stato sociale.
Le elezioni del 1946 videro un panorama politico rinnovato. Il RKPS divenne il Partito Popolare Cattolico (KVP), continuando ad essere la prima forza politica del paese. Dalla SDAP, che aveva abbandonato l’ideologia marxista per quella socialdemocratica, era nato il Partito del Lavoro (PvdA), secondo partito del paese. Il Partito Comunista dei Paesi Bassi (CPN) era la quarta forza politica del paese dopo l’ARP, con il 10%, dei voti, tuttavia la sua forza si sarebbe notevolmente ridotta con il passare degli anni. Dal 1946 al 1948 il paese fu governato da una “grande coalizione” tra KVP e PvdA.
Le elezioni del 1948 videro l’ingresso in parlamento del Partito del Popolo per la Libertà e la Democrazia (VVD, liberalconservatori) che sarebbe poi divenuto uno dei tre maggiori partiti politici del paese. Dal 1948 al 1958 il paese fu governato da una coalizione tra KVP e PdvA, guidata dal laburista Willem Drees. I suoi governi gestirono la decolonizzazione, la ricostruzione economica , l’istituzione del welfare state olandese e l’integrazione internazionale e co -operazione, compresa la formazione del Benelux , dell’OECE , della NATO , della CECA e della CEE , ma anche disastri naturali come la grande inondazione del febbraio 1953, che provocò la morte di oltre 1800 persone. Il governo successivamente decise un programma su vasta scala di opere pubbliche per proteggere il paese da future inondazioni che ha richiesto più di trent’anni per essere completato. L’Oosterscheldedam, una barriera avanzata contro le tempeste marine, è diventata operativa nel 1986.
NEl 1958 ci fu una rottura tra il PvdA (che nel frattempo era diventato il primo partito del paese) e il KVP. Le successive elezioni del 1959 videro il KVP superare i laburisti per un seggio e formare una maggioranza di centrodestra assieme a ARP, CHU e VVD che rimase in carica fino al 1965, quando i contrasti tra KVP e VVD portarono quest’ultimi ad abbandonare il governo. Dopo due anni di instabilità politica, nl 1967 fu formata una nuova maggioranza quadripartita di centrodestra guidata dal democristiano Piet de Jong. Con le elezioni del 1971 che videro il PvdA tornare ad essere il primo partito del paese, il centrodestra non fu in grado di formare una nuova maggioranza e nel 1972 furono indette nuove elezioni che rafforzarono ulteriormente il PvdA. Fu allora formato un governo pentapartito di centrosinistra, che includeva il PvdA e il KVP, guidato dal laburista Joop den Uyl.
La secolarizzazione e il declino delle appartenenze religiose nel frattempo avevano ridotto la distanza sociale e politica tra calvinisti e cattolici, tanto nel 1977 ARP e KVP, ideologicamente calvinisti i primi, cattolici i secondi, si fusero con i protestanti della CHU per formare l’interconfessionale Appello Democratico Cristiano (CDA). Nel 1977, nonostante che il PvdA avesse ulteriormente aumentato i propri voti, fu formata una coalizione di governo di centrodestra tra CDA e VVD, guidata dal democristiano Dries van Agt. Dopo le elezioni del 1982 van Agt fu sostituito dal suo compagno di partito Ruud Lubbers, che sarebbe restato in carica per i successivi 12 anni, prima a capo di una coalizione di centrodestra con il VVD e poi di una di centrosinistra con il PvdA. Durante i primi anni dell’amministrazione Lubbers, ci fu un ridimensionamento del sistema di welfare e una spinta liberista al sistema economico del paese.
In seguito alle elezioni generali del 1994 , in cui il CDA democratico cristiano perse una parte considerevole dei suoi voti, i laburisti ne approfittarono per formare un’inedita coalizione di governo con il VVD e i Democratici social-liberali 66 (D66, liberali progressisti) che erano cresciuti fino a diventare la quarta forza politica del paese. Nuovo primo ministro fu nominato il laburista Wim Kok , che sarebbe rimasto in carica fino al 2002. Questa coalizione denominata “viola” segno la prima assenza dei democristiani dal governo dal 1918. Durante gli anni della Coalizione Viola, il governo affrontò questioni precedentemente considerate tabù sotto i precedenti governi con i partiti democristiani. Fu legalizzata la prostituzione, l’aborto e l’ eutanasia furono depenalizzati e fu regolamentato l’uso delle droghe leggere.. Con la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso del 2001 , i Paesi Bassi sono diventati il primo paese al mondo a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Oltre alle riforme sociali, la Coalizione Viola presiedette anche un periodo di notevole prosperità economica.
Il dominio della Coalizione Viola ebbe fine nel 2002 con l’arrivo sulla scena politica della Lista Pim Fortuyn, un partito populista xenofobo, completamente fuori dagli schemi della politica olandese. Pim Fortuyn, il carismatico e controverso leader del partito fu ucciso da un attivista di un movimento animalista pochi giorni prima delle elezioni politiche di quell’anno. L’assassinio scosse la pacifica opinione pubblica olandese e la Lista Pim Fortuyn ottenne il 17% dei voti, diventando il secondo partito del paese dopo il CDA, mentre i lPvdA e il VVD subivano una pesante sconfitta. Fu formato un governo di coalizione tra CDA e LPF, guidata dal democristiano Jan Peter Balkenende, che tuttavia collassò dopo pochi mesi, portando il paese ad elezioni anticipate nel 2003. Balkenende formò allora un governo di centrodestra tra CDA, VVD e D66. Nel 2004 un altro fatto di cronaca scosse l’opinione pubblica e la politica olandese quando il registra Theo van Gogh fu assassinato da un giovane estremista islamico olandese-marocchino. Questo evento drammatico provocò una netta reazione xenofoba e anti-islamica in una parte notevole dell’opinione pubblica. Dopo le elezioni del 2006 e la rottura con il VVD, Balkenende formò una nuova maggioranza con il PvdA e i cristiano-conservatori dell’Unione Cristiana (CU). Nel frattempo faceva il suo ingresso in parlamento un nuovo partito di destra xenofobo e anti-islamico, il Partito della Libertà (PVV) di Geert Wilders.
Le elezioni del 2010 videro una netta avanzata del PVV, che divenne il terzo partito del paese dopo il VVD e il PvdA mentre il CDA dimezzava i propri voti. Balkanende si dimise e l’incarico di formare il governo fu dato al leader del VVD Mark Rutte, il quale formò un governo di minoranza di centrodestra VVD- CDA con l’appoggio esterno del PVV. L’accordo tra Rutte e Wilders si ruppe due anni dopo quando il PVV si rifiutò di approvare le misure di austerità proposte dal governo per far fronte alla crisi economica, provocando la crisi di governo ed elezioni anticipate. Il VVD e il PvdA uscirono vincitori dalle elezioni, mentre il PVV perse posizioni, il che consenti a Rutte un netto cambio di rotta, formando un governo di coalizione “viola” con il PvdA che rimase in carica per i 5 anni successivi.
La collaborazione con i liberalconservatori di Rutte costò cara elettoralmente al PdVA che nelle elezioni del marzo 2017 ebbe un vero e proprio tracollo elettorale, finendo al settimo posto con il 5,7% dei voti dietro al VVD, al PVV, al CDA, a D66, alla Sinistra Verde (GL) e al Partito Socialista (SP). Dopo 5 mesi di negoziazioni, fu formata una coalizione quadripartita di centrodestra tra VVD, CDA, D66 e CU, guidata ancora una volta da Rutte.
Durante il suo terzo governo, Rutte vide crescere la sua statura internazionale, diventando uno dei leader di governo più longevi in Europa. Nel 2020, durante la pandemia di Covid-19 il governo Rutte ebbe posizione posizioni ambivalenti, prima evitando di prendere serie misure per il contenimento del numero di infezioni e poi annunciando a dicembre un rigido lockdown. Nel gennaio 2021 il governo si dimise a causa dello scandalo dei benefici sociali, in cui decine di migliaia di famiglie bisognose avevano dovuto dare indietro il supporto finanziario ricevuto dal governo dopo essere state ingiustamente accusate di aver frodato il fisco. Le successive elezioni anticipate del marzo 2021 hanno confermarono la maggioranza quadripartiti uscente.
Il 2 agosto 2022 Rutte diventò il primo ministro più longevo nella storia olandese, superando Ruud Lubbers, che era stato primo ministro dal 1982 al 1994. Nel luglio 2023, il governo Rutte IV cadde a seguito di una di crisi di governo sulla questione dei richiedenti asilo, dato che i partiti non si trovarono d’accordo sulle modalità per per limitarne il numero. Questo portò alle elezioni anticipate del novembre 2023, che videro arrivare nettamente in testa il PVV di Wilders.
Nelle prossime pagine, gli sviluppi politici recenti, il risultato delle ultime elezioni, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.