IL GIRAMONDO – Elezioni in Thailandia, ai generali piace vincere facile
Marzo 15, 2019
Sondaggio Index Research – gli elettori del PD sono contrari ad alleanze con M5S o FI
Marzo 16, 2019

Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 15/3: volano i Socialisti, Sovranisti avanti in retromarcia, ma è caos Brexit!

Nuovi scenari: grande è la confusione sotto il cielo

Abbiamo atteso un paio di giorni rispetto al consueto per pubblicare il nostro Osservatorio sull’Europa, in quanto vi è notevole incertezza riguardo ad eventi che potrebbero influenzare grandemente i prossimi scenari europei. Tuttavia l’attesa è stata vana e nulla ancora si è chiarito; andiamo dunque a vedere quali sono i fattori di incertezza che andranno, speriamo, a dipanarsi nelle prossime settimane e che rendono l’articolo odierno necessariamente interlocutorio su molti punti.

Brexit on the edge

Caos totale alla Camera dei Comuni sulla Brexit, con la bocciatura di Deal, No-Deal e secondo referendum: dire che non è ben chiaro cosa vogliano i parlamentari inglesi è un grosso eufemismo. Si sta però marciando spediti verso un quasi obbligatorio rinvio della Brexit (Delay), forse anche di molti mesi o addirittura anni qualora l’accordo con l’UE venisse ancora bocciato (sempre che il rinvio venga accettato da tutti i governi UE). In tal caso l’UK tornerà ad eleggere i suoi EP, con vantaggi notevoli per S&D ed ECR ed il naufragio definitivo per il Gruppo delle Destre Unite, caldeggiato da Salvini ma impossibile con i Conservatori Britannici in ECR.

Orban ed il PPE: addio o solo amore litigarello?

L’espulsione degli ungheresi di Fidesz dai Popolari sembra sempre più una telenovela. E’ notizia di ieri come Orban abbia scritto una lettera di scuse riguardo alle frasi su Junker che avevano sollevato la questione. Basterà a salvarlo dall’esclusione dal PPE? Probabilmente , i 14-15 EP di Fidesz non fanno certo schifo ai Popolari. Il dato politico che va però registrato è che Orban non intende essere espulso ed è pronto, per evitarlo, a subire una piccola umiliazione: a quanto pare la sua fiducia in un eventuale gruppo delle Destre Unite e sul suo successo è scarsa; al contrario ritiene meglio per Fidesz la permanenza nel PPE.

I seggi del nuovo Parlamento Europeo secondo Politico.eu. Nonostante l’uso di Pollofpolls (da circa due settimane) per le proiezioni, Politico.eu mantiene una diversa ripartizione dei seggi da cui derivano le differenze nei gruppi. I dati generali dei diversi Fronti e delle possibili maggioranze sono tuttavia sovrapponibili a quelli del nostro osservatorio sull’Europa.

Gli scenari polacchi ed italiani

In Polonia ancora non viene registrata da Pollofpolls la Coalizione Europeista, che secondo diversi sondaggi contende al Pis la prima posizione. Il rientro dei Socialdemocratici nella proiezione aiuta però a capire i possibili equilibri nella Coalizione, che vedrà i propri eletti dividersi poi in varie famiglie. Lo scenario tuttavia non è ancora ben fotografato, con probabile sottovalutazione dei seggi corrispondenti alla coalizione ed EP ad assegnare a formazioni minori.

In Italia invece si attende di capire le compagini che si presenteranno nel Centrosinistra. Assodato che Siamo Europei sarà Pd più esponenti della società civile e piccole sigle minori, resta da vedere se nasceranno liste “lib-green” o di Sinistra. Il nostro paese è al momento l’unica nazione dell’Europa Occidentale in cui non sono assegnati seggi a nessun partito membro di Liberali, Verdi e GUE/NGL, a causa dell’estrema frammentazione dell’area.

Macron, addio all’ALDE?

Il capo della campagna elettorale di Macron per le Europee, Stephane Sejourne, ha fatto capire senza mezza misure che la collaborazione con l’ALDE è a rischio. La notizia, sostanzialmente ignorata dalla stampa italiana, è causata dai finanziamenti di grandi multinazionali, ultima la Bayer-Monsanto, a favore dei Liberali Europei; una vera e propria azione di lobbing in stile USA. Tuttavia questo tipo di finanziamenti è illegale in Francia, da qui la forte irritazione de La Republique en Marche del presidente francese, sempre molto attento alla sua immagine pubblica. A parere di chi scrive è tuttavia difficile che una formazione come LREM, che intende essere protagonista in Europa, possa rimanere tra i Non Iscritti. Non appartenere a nessun Gruppo comporta infatti grandi svantaggi, sia in termini economici che di visibilità politica. E’ più probabile che Macron alla fine resti in ALDE, magari pretendendo il rifiuto dei fondi provenienti da lobby; oppure che tenti la formazione di un nuovo Gruppo Progressista

Destre Unite e nuovi Gruppi

Registriamo infine l’ipotesi di manifestazione dei Sovranisti di tutta Europa, con contestuale lancio della famiglia delle Destre Unite, prevista, secondo alcuni organi di stampa italiani, per metà aprile a Roma.

Si tratta tuttavia di una voce e l’argomento dei nuovi gruppi è oggi di difficile interpretazione. Molto dipende infatti da tre fattori, ancora soggetti a grande incertezza: l’espulsione o meno di Orban dal PPE, la permanenza di LREM in ALDE e la presenza degli EP britannici. Senza UK, con Fidesz fuori dai Popolari e Macron dai Liberali, non è impossibile pensare alla nascita di due nuove formazioni (o anche una sola di esse) che rispecchino la polarizzazione politica tra Sovranisti ed Europeisti: un Gruppo Europrogressista capitanato da LREM, comprendente buona parte del nostro Fronte Europeista, contrapposto alle Destre Unite, corrispondenti al Gruppo già ipotizzato nella scorsa puntata. Tuttavia, se anche una sola delle tre succitate condizioni non si realizzasse, questo scenario diventerebbe del tutto o in parte impossibile. Si tratta quindi di un’ipotesi di incerta praticabilità; non resta che attendere le prossime settimane per sapere come evolverà lo scenario politico.

Nella prossima pagina, il conteggio dei fronti Sovranista ed Europeista e le possibili coalizioni.