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Osservatorio sull’Europa – Europee, i seggi al 18/5: crescono S&D ed ALDE, trema il PPE!

Sovranisti tra scandali e manifestazioni

Oggi si tiene a Milano la principale manifestazione dei Sovranisti dell’ex-ENF, capitanati da Salvini, con delegazioni da 11 paesi: si annunciano polemiche e contestazioni. Tuttavia, le delegazioni avrebbero dovuto essere 12, ma una non sarà sul palco, e non si tratta di un partecipante secondario: l’FPO austriaca, tra i principali partiti alleati della Lega in Europa, ha disertato l’impegno.

Il motivo non sono i dissapori con il governo italiano emersi i giorni scorsi, quando esponenti austriaci del FPO avevano richiesto maggior rigore sui conti pubblici nostrani, nonostante l’esecutivo degli “alleati” leghisti; evento che aveva già creato notevole imbarazzo. L’assenza degli austriaci è infatti dovuto allo scandalo che sta travolgendo proprio in queste ore il partito ed il suo leader Heinz-Christian Strache. L’ex vicecancelliere austriaco ha rassegnato le dimissioni stamattina, dopo che il cancelliere Sebastian Kurz (cdx) aveva annunciato la volontà di interrompere qualsiasi collaborazione con l’FPO, attuale partner di governo.

Il motivo? Strache è stato filmato con una sedicente nipote di un oligarca russo, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca con soldi in nero di provenienza ignota. Strache le fa sapere che «se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto»; in poche parole, veniva offerto controllo della stampa da parte russa per influire sull’esito elettorale in cambio di soldi sporchi da riciclare. Ma la donna era in realtà un’esca, l’incontro una trappola, e tutta la vicenda è finita sulla stampa austriaca.

Lo scandalo sembra segnare la fine dell’attuale coalizione di governo austriaca tra Popolari ed FPO e potrebbe, a soli 8 giorni dal voto europeo, minare pesantemente il risultato della Destra austriaca e costituire una seria palla al piede per la credibilità dei Sovranisti in tutta Europa, in particolare nei paesi di lingua tedesca.

Nuove alleanze europeiste all’orizzonte?

Nel mentre, lo scorso weekend si sono tenuti i primi colloqui tra esponenti del Pd e di LREM (il partito francese del presidente Macron). Lo scopo, si è poi saputo, non era quello di formare un nuovo gruppo a metà tra ALDE e Socialisti, come inizialmente trapelato, ma tessere alleanze per il dopo voto. L’obbiettivo, secondo le dichiarazioni dei due partiti, è formare una nuova coalizione tra gruppi diversi aventi in comune europeismo, antipopulismo e contrasto all’ultradestra. Fine ultimo, ottenere numeri che blocchino qualsiasi maggioranza alternativa che contempli populisti e sovranisti, obbligando il PPE a trattare da una posizione minoritaria, e magari ottenere coì una nuova comissione progressista. Modi e tempi sono tutti da definire, così come non si sa quanta adesione tale idea possa avere tra gli alleati europei: una situazione insomma da seguire e che si dipanerà meglio dopo il voto. Certo è che il Pd resta in S&D e non sembra avere intenzione di uscirne.

I trend dei Gruppi ed Anti-UE Vs Europeisti

Vediamo ora i grafici dei trend, subito sopra: si nota il doppio gradino (prima discendente, poi ascendente) di S&D causato dai socialisti francesi, che vanno sotto soglia per poi tornare al di sopra. Al netto di ciò, tendenza lievemente positiva per i Socialisti; leggero ma costante calo invece per il PPE e netta crescita dell’ALDE. Guardando il grafico, nonostante il vantaggio si sia assottigliato, il primo posto del PPE non sembra a rischio; tuttavia basterebbero poche sorprese nella notte del voto per ribaltare tutto. Inoltre già sappiamo come l’adesione di Fidesz ai popolari sia in dubbio, ed al contempo S&D potrebbe vedere nuovi innesti (in particolare Wiosna in Polonia): in tal caso, la prima piazza sarebbe davvero contendibile. Un situazione insomma che destra qualche preoccupazione nel Centrodestra europeo.

Gli altri gruppi mantengono una sostanziale stabilità tendenziale, modificata in maniera evidente solo da nuove affiliazioni, come nel caso di M5S+BP.

Nuovo grafico inoltre su Politico.eu con i gruppi di Centro, Sinistra e Destra. Da notare tuttavia come nel “centro” siano inseriti sia partiti di Centrosinistra che di Centrodestra oltre a centristi veri e propri, ciò rende poco significativo il raggruppamento.

Ricordiamo che il calcolo dei Pro ed anti-UE di Pollofpolls è effettuato solo su base ideologica (partiti euroscettici o meno), senza contare, come per i nostri fronti, l’appartenenza alle Famiglie Politiche: da qui la diversità dei numeri.

Nella prossima pagina, il nostro calcolo dei due Fronti e le possibili maggioranze.

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