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Decaro è il sindaco più amato d’Italia, bene Sala tra le grandi città, disastro Raggi: questo l’esito del Governance Poll Noto Sondaggi sui sindaci

Noto Sondaggi ha pubblicato nei giorni scorsi un corposo “governance poll” su comuni e regioni. Si tratta di un sondaggio che va ad indagare il consenso dei sindaci/presidenti di regione comparato con quanto ottenuto dai medesimi soggetti alle elezioni. Iniziamo a vedere il consenso dei sindaci di tutti i capoluoghi di provincia italiani (tranne la commissariata Andria).

Una doverosa premessa prima di vedere la classifica: per quanto il governance poll Noto indichi formalmente delle intenzioni di voto, i risultati sono da intendersi a nostro parere più come una valutazione generica di consenso che un vero e proprio sondaggio elettorale. Alle elezioni (e più che mai alle comunali, condizionate da dinamiche locali) contano infatti troppo schieramenti, avversari e situazioni che si creano in campagna elettorale; senza tale contorno, le intenzioni di voto non possono essere realmente misurate.

Le grandi città

Iniziamo col dire che i primi cittadini sono in genere apprezzati: la stragrande maggioranza dei sindaci (79 su 105) ottiene un consenso superiore al 50% dell’elettorato. Il governo delle realtà locali viene spesso sentito come vicino alla popolazione, e ciò si riflette sui risultati.

Non a caso, a faticare di più sono i primi cittadini delle grandi città, nelle quali il voto tende ad essere più politico. Tra i sindaci delle 5 metropoli maggiori del paese (Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo) infatti nessuno si piazza nelle 50 prime posizioni; addirittura solo uno, Beppe Sala, sindaco di Milano, riesce a migliorare il consenso ottenuto alle elezioni e a restare sopra al 50%. Solo allargando la visuale alle 10 città maggiori (si inseriscono Genova, Firenze, Bologna, Bari e Catania) iniziamo a trovare alcuni dei sindaci più amati, come vedremo, ma anche altri nelle ultime posizioni.

Il podio dei migliori

Veniamo alla classifica: il podio è occupato nel gradino più alto dal primo cittadino di Bari Antonio Decaro (PD), reduce l’anno scorso da un vero e proprio plebiscito sopra al 60% e in ulteriore miglioramento. Al secondo posto il messinese Cateno de Luca (lista civica di Centro), al terzo il primo cittadino bergamasco Giorgio Gori (PD). Ai piedi del podio, il sindaco di Genova Marco Bucci, primo amministratore del Cdx in classifica. Tutti i primi classificati hanno lievemente aumentato il proprio consenso dalle urne ad oggi.

Al di là delle prime posizioni i sindaci di Cdx e Csx si spartiscono abbastanza equamente le posizioni, a testimonianza di come il consenso dei primi cittadini dipenda poco dal partito di appartenenza.

Le ultime posizioni

Il sindaco meno apprezzato d’Italia risulta essere, secondo Noto Sondaggi, il palermitano Leoluca Orlando, con appena il 38% di consenso. Quasi alla pari (solo un decimo di punto di differenza) troviamo subito la pentastellata Virginia Raggi, sindaco della capitale: ex-simbolo dell’ascesa grillina, la Raggi ha anche il non ambito primato di sindaco che ha perso più consenso rispetto all’esito elettorale, ben 29 punti in meno. Al terz’ultimo posto, troviamo Salvo Pogliese, sindaco di Catania per il Cdx: un podio dei peggiori con perfetta par condicio.

Da segnalare tra i peggio piazzati la sindaca di Torino Chiara Appendino, 97esima e con quasi 11 punti persi e il napoletano di Sinistra Luigi De Magistris, secondo peggiore per calo dalle elezioni (-24 punti).

I capoluoghi di regione

Abbiamo già citato in positivo i primi cittadini di Milano, Bari e Genova, in negativo quelli di Palermo, Roma, Torino e Napoli; vediamo ora come si classificano i sindaci degli altri capoluoghi regionali.

Il veneziano Luigi Brugnaro (Cdx) ottiene un’ottima quinta posizione assoluta, bene anche l’anconetana Valeria Mancinelli (Csx), tredicesima nonostante un lieve calo. Si mantengono sopra la sufficienza il sindaco de L’Aquila Biondi (Cdx), il fiorentino Nardella (PD), il sindaco di Catanzaro Abramo (Cdx), i primi cittadini di Perugia (Romizi, Cdx), Bolzano (Caramaschi, Csx), Trieste (Dipiazza, Cdx), Aosta (Centoz, Csx), Trento (Andreatta, Csx) e quello di Campobasso Gravina (M5S, unico pentastellato sopra al 50%).

Sotto alla soglia della maggioranza il lucano Guarente (Cdx), il primo cittadino di Cagliari Truzzu (Cdx) e il sindaco di Bologna Merola (Csx), per arrivare ai già citati sindaci di Torino, Napoli, Roma e Palermo.

Nel prossimo post, l’equivalente classifica dei presidenti di regione.

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