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SISTEMA ELETTORALE

Il presidente del Brasile è eletto direttamente dai cittadini elettori ogni quattro anni con un sistema a due turni con ballottaggio tra i due candidati più votati.

I 513 membri della Camera dei Deputati sono eletti anch’essi ogni quattro anni con un sistema proporzionale leggermente distorto dal fatto che nessuno stato può eleggere meno di 8 deputati o più di 70.

Il Senato Federale ha invece 81 membri, eletti ogni 8 anni, con elezioni ogni 4 anni per rinnovarne alternativamente un terzo e due terzi. Ognuna delle 27 unità federali elegge 3 senatori.

 

LA STORIA POLITICA

Il Brasile moderno nasce nel 1930, con la caduta della cosiddetta “Vecchia Repubblica” a seguito del colpo di stato militare che nominò Getúlio Dorneles Vargas, come Presidente del Governo Provvisorio.

Fin dall’inizio il suo governo ebbe carattere autoritario e populista insieme. Emanò una serie di leggi sociali avanzate ed innovative per i lavoratori industriali urbani e, nello stesso tempo, creò una struttura sindacale di tipo corporativo, modellata su quella di analoghi regimi dei paesi fascisti europei. Nel 1934 viene approvata la Costituzione e Vargas viene ufficialmente eletto presidente dall’Assemblea Costituente.
Gli anni che seguirono videro una forte polarizzazione politica con partiti di estrema sinistra e di estrema destra che tentarono senza successo di rovesciare il regime di Vargas.

Il 10 novembre del 1937, Vargas annuncia lo Stato Nuovo (Estado Novo), forma di governo nazionalista simile alle dittature fasciste europee. Nonostante i buoni rapporti con la Germania Nazista, il Brasile entrò in guerra nel 1942 dalla parte degli alleati a seguito delle pressione economiche degli USA.

Alla fine della guerra, i vertici militari, appoggiati dagli USA costrinsero Vargas alle dimissioni e organizzarono libere elezioni in seguito alle quali venne eletto presidente il generale Eurico Gaspar Dutra, candidato del partito socialdemocratico PSDB (centrodestra). Nel 1946 fu adottata una nuova costituzione democratica e federalista.