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CANDIDATI PRESIDENZIALI

Jair Bolsonaro  (PSL, PRTB)

Jair Messias Bolsonaro  è un ex-militare, membro del Congresso Federale fin dal 1991.  Viene da una famiglia di origine italiana, ha 5 figli da 3 differenti matrimoni e ha iniziato la sua carriera politica nel Partito Democratico Cristiano.  Successivamente è passato al Partito Cristiano Sociale (conservatore) per poi finire all’inizio di quest’anno nel Partito Social Liberale, che ha trasformato in un partito di destra fortemente conservatore. In totale nella sua lunga carriere politica Bolsonaro ha militato in nove differenti partiti.

Le opinioni politiche di Bolsonaro sono generalmente considerate populiste di estrema destra, soprattutto per quanto riguarda il suo atteggiamento verso le donne, gli omosessuali, gli immigrati e per la sua ammirazione per la dittatura militare. In passato è arrivato ad affermare che i poveri dovrebbero essere sterilizzati per ridurre la criminalità e che i cittadini dovrebbero poter armarsi e farsi giustizia da solo contro i criminali.

Il suo candidato vicepresidente è l’ex generale Antônio Hamilton Mourão, noto in passato per le sue dichiarazioni a favore dell’intervento dell’esercito nella politica del paese.

Il 6 settembre 2018, Bolsonaro è stato ferito con una coltellata da uno psicopatico durante un comizio e ha dovuto abbandonare temporaneamente la campagna elettorale, che ha ricominciato durante la convalescenza in ospedale.

 

Fernando Haddad (PT, PCdoB, PROS)

Fernando Haddad è un accademico e politico brasiliano, sindaco di San Paolo dal 2013 al 2017.
È di origini cristiane ortodosse libanesi e ha studiato legge, economia e filosofia all’Università di San Paolo.
Haddad ha lavorato come analista finanziario, docente universitario e consulente economico presso istituti pubblici.

È stato Ministro della Pubblica Istruzione dal 2005 al 2012 nei governi di Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff.
Da ministro Haddad ha creato un programma di borse di studio per studenti a basso reddito e ha riformato la scuola superiore.

Durante il suo mandato come sindaco di San Paolo ha creato una vasta rete di piste ciclabili, ma è diventato estremamente impopolare a causa dell’aumento dei biglietti dei mezzi pubblici, tanto che è stato sonoramente sconfitto alle elezioni successive dal candidato del PSDB.

Quando Lula ad Agosto di quest’anno ha cercato di ricandidarsi, ha nominato Haddad come candidato vicepresidente. Tuttavia Lula è stato dichiarato incandidabile a causa dei suoi problemi giudiziari, quindi Haddad è diventato il candidato ufficiale del PT e ha scelto come candidata alla vicepresidenza la deputata  Manuela d’Ávila del Partito Comunista del Brasile.