Sondaggio Ipsos – Reddito di cittadinanza: clamorosa bocciatura per l’idea del M5S, guai in vista per Di Maio?
Ottobre 6, 2018
Elezioni Politiche – Sondaggio SWG: boom dei 5 Stelle, che tornano a crescere dopo un periodo di crisi. Disastro per PD e FI
Ottobre 7, 2018

IL GIRAMONDO – Sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Brasile: vinceranno gli eredi di Lula o l’estremista di destra Bolsonaro?

Ciro Gomes   (PDT, AVANTE)

Ciro Ferreira Gomes è un politico, avvocato e accademico, affiliato al Partito Laburista Democratico (PDT).

Gomes ha alle spalle una lunga carriera politica, durante la quale ha militato in sette partiti politici differenti. Dopo aver iniziato la carriera come docente universitario, è stato deputato regionale, sindaco di Fortaleza e poi governatore dello stato di Ceará . È stato ministro delle finanze durante la presidenza di Itamar Franco, stabilizzando con successo l’economia e ponendo  fine al periodo dell’iperinflazione. Successivamente è stato ministro dell’Integrazione nazionale durante l’amministrazione Lula.

Per queste elezioni presidenziali ha scelto come candidata vicepresidente la sua compagna di partito Kátia Abreu, ex ministro dell’agricoltura, esponente dell’ala più conservatrice del partito.

Geraldo Alkim (PSDB, DEM, PP, PR, PRB, SD, PTB, PSD, PPS)  

Geraldo José Rodrigues de Alckmin Filho è il governatore uscente di dello stato di San Paolo, presidente nazionale del PSDB.

Alckmin ha iniziato a fare politica giovanissimo, diventando sindaco a soli 25 anni. È stato poi eletto deputato federale dal 1983 al 1994,  distinguendosi per le leggi sulla protezione dei consumatori. Nel 1988 è stato uno dei fondatori del Partito socialdemocratico brasiliano (PSDB).
E’ stato Governatore di San Paolo dal 2001 al 2006, e poi di nuovo dal 2011 al 2018.
Nel 2006 è stato il candidato presidenziale per il PSDB, venendo sconfitto da Lula al ballottaggio.

Recentemente è stato coinvolto nello scandalo della tangenti pagate dalla società di costruzioni Odebrecht a molti partiti politici brasiliani.

Per queste elezioni presidenziali è appoggiato da una larga coalizione di partiti di centrodestra. Il candidato alla vicepresidenza è il senatore Ana Amélia Lemos, membro del Partito dei Progressisti (PP).
In queste elezioni Alckmin è considerato il candidato più pro-business e più vicino agli interessi alle grandi aziende economiche e finanziarie. Punti principali del programma elettorale di Alckmin sono l’alleggerimento della pubblica amministrazione e una riduzione delle tasse.

Marina Silva (REDE, PV)   

Maria Osmarina Marina Silva Vaz de Lima è una politica, ambientalista e pedagogista brasiliana che si candida per la terza volta consecutiva alle elezioni presidenziali brasilane.

Marina Silva è nata da una famiglia estremamente povera di lavoratori agricoli nello stra di Acre.

A 15 anni Marina era ancora analfabeta e fu iscritta al Mobral, progetto di alfabetizzazione del regime militare brasiliano. Il suo primo lavoro fu quello di donna di servizio. In seguito riuscì a laurearsi in Storia e a lavorare come insegnante di scuola media.

Si impegnò nel sindacato a fianco di Chico Mendes e successivamente entrò in politica con il Partito dei Lavoratori.

Nel 1994 fu eletta senatrice e da allora in parlamento si è occupata soprattutto di battaglie  a difesa dell’Amazzonia, tanto che nel 2003, fu nominata da Lula Ministro dell’ambiente.
Durante il primo governo Lula furono dichiarati protetti 24 milioni di ettari di foresta amazzonica.
Nel 2008 Marina Silva si dimise a causa dell’opposizione all’interno del governo alle sue iniziative di protezione ambientale.

Nel 2010 si candidò alle elezioni presidenziali per il Partito Verde, nelle quali ottenne il 20% dei voti ma non riuscì ad arrivare al ballottaggio.

Nel 2013 fonda un nuovo partito ecologista “Rete Sostenibile” e si accorda con Eduardo Campos, leader del Partito Socialista Brasiliano (PSB) per candidarsi come vicepresidente. Dopo la morte di Campo in un incidente aereo, divenne la candidata del PSB. Alle elezioni prese il 21,3% dei voti che però non furono sufficienti neanche stavolta a portarla al ballottaggio.

In queste elezioni presidenziali ha scelto come candidato vicepresidente Edoardo Jorge, del Partito Verde, medico impegnato nelle lotta per la legalizzazione dell’aborto e delle droghe leggere.