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PARTITI POLITICI

Partito dei Lavoratori (PT)  

Il Partito dei Lavoratori (Partido dos Trabalhadores, PT) è un partito di sinistra, membro dell’Alleanza Progressista e del Foro di San Paolo ed è uno dei più grandi movimenti politici dell’America Latina. Il partito fu fondato nel 1980 da varie organizzazioni sociali, sindacali e di sinistra che si opponevano al regime militare e da gruppi cattolici progressisti legati alla cosiddetta “teologia della liberazione”.

Il PT ha governato a livello federale in un governo di coalizione con diversi altri partiti dal 2003 al 2016. Sin dalle elezioni del 2002 il PT è il più grande partito a livello nazionale. Il PT ha vinto per quattro volte di seguito le elezioni presidenziali. Prima con Lula nel 2002 e 2006 e poi con Dilma Rousseff nel 2010 e 2014.

Il partito inizialmente aveva una ideologia socialista radicale e anticapitalista. Negli anni ’90 si è spostato su posizione più socialdemocratiche, che hanno permesso a Lula di arrivare alla presidenza.

Il PT ha la sua base elettorale soprattutto nel nord e nel nordest del paese, mentre invece è molto debole nella regione di San Paolo e generalmente nel sud ricco e “bianco” del paese.

In queste elezioni il PT appoggia la candidatura di Fernando Haddad.

Movimento Democratico Brasiliano (MDB) 

Il Movimento Democratico Brasiliano (Movimento democrático brasileiro, MDB) è un partito centrista, la cui collocazione nell’alveo delle ideologie politiche è alquanto difficile, dato che racchiude al suo interno idee politiche molto differenti.

Il Movimento Democratico Brasiliano fu creato dai militari golpisti del 1965 come unico partito legale di opposizione ad ARENA, il partito espressione dei militari che ha governato il Brasile durante la dittatura militare del 1965-1979.

Nel 1974 MDB riuscì ad ottenere la maggioranza dei seggi alla Camera ed il governo militare, pur di mantenere il controllo del Parlamento, dichiarò invalide le elezioni. Nel 1979, costretto dalle proteste popolari, il governo abolì il sistema bipolare “obbligatorio” ed aprì al pluripartitismo. Il MDB si rinominò in Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), che fu il vincitore incontrastato delle prime elezioni libere del 1986. Il PMDB espresse il presidente Tancredo Neves nonché il suo successore José Sarney.

Nel 1990, il PMDB rimase il primo partito brasiliano, esprimendo come presidente Itamar Franco, succeduto a Collor de Mello, costretto a dimettersi per uno scandalo di corruzione.

Nelle elezioni successive rimase sempre uno dei tre maggiori partiti del paese, assieme al PT e al PSDB.

Dopo le elezioni del 2002, ha appoggiato il governo del presidente Lula e successivamente quello di Dilma Rousseff. Michel Tamer, esponente del PMDB è stato prima vicepresidente della Rousseff e poi presidente dopo che quest’ultima fa fatta decadere dal parlamento.

Recentemente il partito ha cambiato il proprio nome, tornando all’originale MDB.

In queste elezioni presidenziali il MDB appoggia la candidatura di Henrique Meirelles

 

Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB)

Il Partito della Social Democrazia Brasiliana (Partido da Social Democracia Brasileira – PSDB) è un partito liberale di centro, fondato nel 1988. Il suo simbolo è il tucano e il suo colore è il blu e il giallo e per questo motivo i militanti del partito vengono definiti come “tucanos”.

Le correnti che formavano inizialmente il partito erano socialdemocratiche, cristiano democratiche, socio liberali, socialiste democratiche. Successivamente il partito si è spostato verso posizioni economiche liberali di centrodestra.

Nel 1994 il PSDB riuscì a far eleggere uno dei suoi fondatori, Fernando Henrique Cardoso, Presidente della Repubblica. Cardoso fu rieletto presidente nel 1998. I governi di Cardoso furono sostenuti, oltre che dal PSDB, anche da forze moderate, come il PMDB, il Partito del Fronte Liberale (PFL), e conservatrici, come il Partito Laburista Brasiliano (PTB) o il Partito Progressista (PP).

Dopo Cardoso i candidati del PSDB sono sempre stati sconfitti al ballottaggio nelle elezioni presidenziali da quelli del PT. Prima con Lula nelle elezioni del 2002 e 2006 e poi da Dilma Rousseff nel 2010 e 2014. Negli ultimi anni è stato uno dei principali partiti del paese insieme al PT e al PMDB.

In queste elezioni presidenziali il PSDB appoggia la candidatura di Geraldo Alkim.