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IL GIRAMONDO – Elezioni presidenziali in Afghanistan – L’ultima speranza di democrazia prima del ritorno del talebani?

Risultati immagini per afghanistan flagUno dei paesi più poveri al mondo, devastato da 40 anni ininterrotti di guerra civile. Prima l’invasione sovietica, poi i guerriglieri islamici, poi i Talebani, poi Al Qaeda, poi l’occupazione USA, adesso i massacri dello Stato Islamico. La maggioranza della popolazione afghana ha visto solo guerra, miseria e distruzione intorno a sé. Un terzo del paese è tutt’oggi ancora in mano ai Talebani, che stanno trattando direttamente con gli USA per un ritiro delle truppe americane in cambio di un accordo di pace. Il governo è contrario all’accordo che rischierebbe di consegnare il paese nuovamente agli estremisti islamici. La classe politica è in gran parte corrotta ed inefficiente, divisa da ostilità tribali, etniche e religiose. Come se non bastasse lo Stato Islamico continua a fare atroci attentati contro la popolazione civile, come il massacro il 16 Agosto scorso di 63 persone durante un matrimonio a Kabul.

Sabato 28 Settembre i cittadini afghani sono chiamati ad eleggere il loro presidente. Il presidente uscente Ashraf Ghani si candida per un secondo mandato. E’ la quarta volta dalla caduta del regime dei Talebani che si tengono le elezioni presidenziali. Quelle passate non sono state né libere né eque, caratterizzare da vasti brogli, attentati e palesi irregolarità. Difficilmente queste saranno migliori delle precedenti.

Le elezioni erano originariamente previste per il 20 aprile, ma il 26 dicembre 2018 la Commissione elettorale indipendente ha annunciato che sarebbero state rinviate al 20 luglio  al fine di risolvere i problemi che sono emersi durante le elezioni parlamentari di ottobre 2018. Il tempo aggiuntivo sarebbe stato utilizzato per verificare le liste degli elettori e addestrare il personale addetto ai seggi sul nuovo sistema di identificazione biometrica. Il 20 marzo 2019,  tuttavia la commissione elettorale ha nuovamente rimandato le elezioni, questa volta di due mesi dal 20 luglio al 28 settembre per farle coincidere con le elezioni amministrative.

 

 

Ii sistema politico-elettorale

Afghanistan - StemmaL’Afghanistan è ufficialmente una repubblica islamica. Il presidente, affiancato da due vicepresidenti, funge da capo di stato e comandante delle forze armate. Nel 2014 è stata adottata una nuova costituzione che ha creato la posizione di “presidente esecutivo” che di fatto è il capo del governo e presiede il consiglio dei ministri.  Il capo dello stato nomina il presidente esecutivi e i vari ministri, che devono poi ottenere la fiducia del parlamento.

Il presidente viene eletto direttamente dai cittadini ogni  5 anni con mandato rinnovabile una volta. Nel caso nessun candidato raggiunga il 50%+1 dei voti, si va al ballottaggio tra i due candidati più votati.

L’ Assemblea Nazionale è il parlamento bicamerale del paese, formato dal Mesherano Jirga (senato) e dal Wolesi Jirga (camera).

Il Mesherano Jirga ha 102 membri eletti indirettamente. Un terzo (34) è eletto dai consigli distrettuali (uno per provincia) per un mandato di tre anni, un terzo (34) dai consigli provinciali (uno per rovincia) per un mandato di quattro anni e un terzo (34) è nominato dal presidente per un mandato di cinque anni.

Il Wolesi Jirga è composto da 249 membri eletti direttamente dai cittadini. Viene eletto un rappresentante per ogni distretto con sistema uninominale maggioritario a turno unico. 10 rappresentanti sono eletti su collegio unico nazionale per rapresentare le popolazioni nomadi Kuchi.  La costituzione garantisce che almeno 68 membri del parlamento siano donne. I deputati restano in carica per 5 anni.

I partiti politici in Afghanistan sono legali ma non possono partecipare alle elezioni in quanto tali, quindi i deputati eletti sono tutti formalmente indipendenti.

 Il sistema giudiziario è presieduto dalla Corte Suprema, i cui membri sono nominati daI  capo dello stato.

Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica l’Afghanistan come un “regime autoritario” al livello di paesi tipo Cuba, Oman, Kazakistan e Russia

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i risultati elettorali recenti, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.

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