Risultati delle elezioni parlamentari e presidenziali del 2020
Le elezioni presidenziali dell’ottobre 2020 videro la netta vittoria dell’ex ministro dell’economia Luis Arce, candidato del Movimento per il Socialismo (MAS) e a alleato dell’ex presidente Evo Morales al quale era stato proibito di ricandidarsi. Il nuovo governo cercò subito di stabilizzare l’economia boliviana, indebolita fortemente della pandemia di COVID-19. Arce promise politiche economiche volte a ridurre il debito pubblico e a stimolare la crescita economica. Allo stesso tempo Arce continuò a promuovere politiche sociali volte a ridurre la povertà e a migliorare l’accesso all’istruzione e alla sanità.
Nonostante la vittoria elettorale di Arce, la Bolivia ha continuato a sperimentare tensioni politiche e sociali. Ci sono state proteste e conflitti tra diversi gruppi politici e sociali. In particolare all’interno del MAS si sono create due fazioni, quella “Evistas”, legata ad Evo Morales, e quella “Arcistas”, che sosteneva il presidente Arce. Quest’ultimo infatti, proveniente dalla borghesia urbana e con un profilo tecnocratico e moderato, con il passare del tempo ha preso le distanze dal suo predecessore, tanto che la fazione “Evistas” ha chiesto la sua espulsione dal MAS-IPSP.
Il 26 giugno 2024 c’è stato un tentativo di colpo di stato da parte del comandante dell’esercito, il generale Juan José Zúñiga, che richiedeva la liberazione dei prigionieri politici, tra cui l’ex presidente ad interim Jeanine Añez e l’ex leader dell’opposizione di destra e candidato presidenziale Luis Fernando Camacho. Il golpe è fallito dopo poche ore quando Zúñiga, dopo un colloquio con Arce, ha deciso di arrendersi. Dopo il suo arresto, Zúñiga ha dichiarato che è stato il presidente Arce a chiedergli di organizzare la rivolta per guadagnare popolarità in vista delle elezioni, dichiarazioni tuttavia non suffragate da nessuna prova.
Nel frattempo il MAS-IPSP si è spaccato del tutto. Dopo che la Corte Costituzionale ha confermato il divieto per Evo Morales di ricandidarsi alla presidenza per un quarto mandato, questi ha fondato un nuovo partito, Evo Pueblo, portando con sé buona parte del gruppo dirigente del MAS. Arce, il cui governo è adesso attaccato sia da destra che da sinistra, ha deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato e Eduardo del Castillo, attuale Ministro dell’Interno è stato nominato candidato presidenziale del MAS per le elezioni del 2025, mentre Morales ha creato una nuova coalizione elettorale, chiamata Alleanza Popolare (AP) per sostenere la candidatura alla presidenza del presidente del senato Andrónico Rodríguez, suo fedele alleato.
Nelle prossime pagine, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.
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