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IL GIRAMONDO – Elezioni in Israele: “davka” Netanyahu

 

Risultati delle elezioni politiche del 2015

Partiti Ideologia % Seggi
Likud

Liberalconservatori nazionalisti (ACRE)

23,4

30

Unione Sionista

  • Partito Laburista Israeliano
  • HaTnuah

Socialdemocratici

Liberali Progressisti

18,7

24

Lista Araba Comune

comunisti, minoranza araba, islamisti

10,6

13

Yesh Atid

liberali

8,8

11

Kulanu

liberali populisti

7,5

10

La Casa Ebraica

nazionalisti, destra religiosa ebraica

6,7

8

Shas

conservatori religiosi ebraici

5,7

7

Israel Beitenu

nazionalconservatori

5,1

6

Giudaismo Unito nella Torah

conservatori religiosi ebraici

5,0

6

Meretz

progressisti di sinistra (PSE)

3,9

5

Yachad

conservatori religiosi ebraici

3,0

0

Ale Yarok

Libertari

1,1

0

Altri

0,5

0

Totale

100

120

 

A seguito del risultato elettorale si è formata una coalizione pentapartita di destra, comprendente, oltre al Likud del Primo Ministro Netanyahu,  “la Casa Ebraica”,  Kulanu, Shas, e “Giudaismo Unito nella Torah”, con una maggioranza di soli 61 seggi su 120.

In vista delle elezioni di quest’anno ci sono state varie modifiche nel panorama politico israeliano.

  •  L’Unione Sionista si è sciolta. HaTnuah ha deciso di non partecipare alle elezioni e il Partito Laburista si presenta con il suo simbolo.
  • La Lista Araba Comune si è divisa in due liste, una  formata dai comunisti di Hadash  e i nazionalisti arabi Ta’al, l’altra formata dai nazionalisti arabi di sinistra di Balad, e i nazionalisti arabi della Lista Araba Unita.
  • I liberali di Yesh Atid sono entrati a far parte della Lista “Bianco-celeste” (centristi) guidata dall’ex capo di Stato Maggiore dell’esercito Benny Gantz.
  • L’ex ministro Naftali Bennett ha lasciato “La Casa Ebraica”  e ha fondato un proprio partito, la “Nuova Destra” (nazionalconservatori).
  •  Vari partiti di destra ed estrema destra tra i quali “La Casa Ebraica”, hanno formato la lista denominata “Unione dei Partiti di Destra”
  •  Una fazione di Israel Beitenu, guidata da Orly Levy, si è scissa dal partito, formando la lista “Gesher” (liberali di centrosinistra)
  • Una fazione del Likud, guidata da Moshe Feiglin, si è scissa dal partito, formando la lista “Zehut” (destra libertaria)

Nelle elezioni di quest’ anno sono ben 14 i partiti politici che puntano  a superare la soglia del 3,25% necessaria per ottenere seggi in parlamento.

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