Sono quattro le case sondaggistiche che hanno recentemente effettuato sondaggi per queste elezioni parlamentari.
I risultati dei sondaggi sono abbastanza omogenei per quanto riguarda le linee di tendenza. Il GERB di Borisov è dato in rialzo rispetto alle elezioni dello scorso novembre, attestandosi oltre il 25% dei voti. In netto calo sarebbe invece la formazione liberale “Continuiamo il Cambiamento” che otterrebbe meno del 18% dei voti, in netto calo quindi rispetto al 25.7% di novembre, il che permetterebbe al GERB di tornare ad essere primo partito del paese. In rialzo la lista collegata al Partito Socialista, che recupererebbe circa un punto percentuale rispetto al deludente 10,2% ottenuto ad aprile. In ribasso invece il DSP, partito rappresentate della minoranza turca, che perderebbe circa 1 punto, attestandosi sul 12% delle intenzioni di voto. Un ottimo risultato otterrebbe la lista di estrema destra nazionalista “Rinascita”, data vicina all’11% dei voti, raddoppiando il risultato di novembre e contestando a BPS e DSP la posizione di terza forza politica del paese dopo GERB e PP. Per quanto riguarda gli altri partiti, Bulgaria Democratica sarebbe in leggero aumento, risalendo oltre il 7% dei voti. Incerto il destino della lista populista ITN che dimezzerebbe i voti rispetto al 9,5% di novembre, avvicinandosi pericolosamente alla soglia di sbarramento del 4%. Un’altra lista vicina alla soglia di sbarramento e che quindi potrebbe non entrare in parlamento è la nuova formazione politica nazionalconservatrice filorussa di “Ascesa Bulgara”, partito fondato dall’ex Primo Ministro Stefan Yanev.
La questione principale è chi governerà con chi dopo le elezioni, a causa dei veti incrociati tra i vari partiti. La coalizione di governo uscente formata da BPS, ITN, DB e PP secondo i sondaggi non avrebbe la maggioranza per governare, anche se ITN ricucisse lo strappo con i partner di governo. Allargare la maggioranza di governo al DPS appare difficile a causa dei veti di DB, che accusa il DPS di essere un partito di “mafiosi e corrotti”. In tal caso potrebbe rientrare in gioco il GERB di Borisov. Tuttavia con otto partiti in parlamento anche Borisov avrebbe problemi a trovare una coalizione.
Borisov infatti sulla carta potrebbe avere molti possibili alleati che però avrebbero problemi a stare nella stessa maggioranza. Potrebbe infatti accordarsi con la destra filorussa di “Rinascita”, ma questo renderebbe difficile ad esempio un accordo anche con il partito turcofono DPS, che in passato ha avuto buoni rapporti con Borisov, che tuttavia è di orientamento liberale ed europeista. Un accordo tra GERB e i socialisti del BSP pare fuori discussione essendo i due partiti rivali storici. Il GERB potrebbe provare a raggiungere un accordo con tutti i partiti populisti di destra, cioè “Rinascita”, ITN e “Ascesa Bulgara”, tuttavia non è detto che tale allenza avrebbe i numeri per governare, considerando anche che sia “Ascesa Bulgara” che ITN sono a rischio di non superare la soglia di sbarramento del 4%. Si potrebbe pensare ad una possibile “grande coalizione” di centrodestra europeista tra il GERB e il PP, magari con l’appoggio esterno del DPS e guidata da una figura indipendente. Questa soluzione farebbe tirare qualche respiro di sollievo a Bruxelles, dove si teme l’eventualità di un governo condizionato dalla destra nazionalista filorussa. E’ però improbabile che il PP, partito anticorruzione, decida tanto facilmente di scendere a patti con colui che accusano di essere stato per anni a capo di un regime corrotto. In caso di mancato accordo il paese potrebbe tornare per la quinta volta alle elezioni nel giro di due anni, prospettiva che i maggiori partiti politici hanno dichiarato di voler evitare a tutti i costi.
Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione BiDiMedia.
Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni parlamentari e presidenziali in Brasile che si tengono anch’esse il prossimo 2 ottobre e quelle parlamentari anticipate in Israele del primo novembre.
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