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Il Giramondo – Elezioni parlamentari in Mongolia. Gli ex comunisti cercano di restare al potere

I PARTITI POLITICI

Un totale di 13 partiti politici, quattro coalizioni e 208 candidati indipendenti partecipano a queste elezioni.  Nel precedente parlamento erano rappresentati sono 3 partiti oltre ad un candidato indipendente. Con la nuova legge elettorale totalmente maggioritaria uninominale a turno unico, difficilmente i partiti minori potranno ottenere deputati.

 

 

Partito del Popolo Mongolo (MAN) 

Mongolian People's Party emblem

 

Il  Partito del Popolo Mongolo  (Mongol Ardīn Nam , MAN) , fondato nel 1920,  è il più antico partito politico della Mongolia ed è attualmente alla guida del governo. Il partito è membro dell’Internazionale Socialista e dell’Alleanza Progressista dei partiti socialisti e democratici.

L’ideologia del partito al giorno d’oggi è di fatto socialdemocrazia, ma  nacque come partito marxista-leninista  sul modello del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.  Nel 1920 la Mongolia, ufficialmente governata dal Bogd Khan, era terreno di scontro tra le forze zariste “bianche” russe, quelle sovietiche e quelle dei signori della guerra cinesi.  Il partito, con l’appoggio dei sovietici organizzò un esercito popolare che sconfisse le forze cinesi e quelle dell’esercito zarista.

Una volta conquistato il paese, il partito fu rinominato Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo (MAHN) e istituì un regime comunista a partito unico sul modello di quello sovietico, facendo restare la Mongolia uno stato satellite dell’URSS per i successivi 70 anni.

Nel 1990, a seguito delle manifestazioni di piazza contro il regime, il governo comunista dovette dimettersi e furono indette elezioni multipartitiche che tuttavia il MAHN riuscì agevolmente a vincere. Dopo le elezioni tuttavia venne formato un governo di unità nazionale.  Nelle successive elezioni del 1993 il MAHN  ottenne una maggioranza schiacciante conquistando 70 seggi su 76 e formando un governo monocolore.  

Con il crollo dell’Unione Sovietica (che aveva fornito un significativo aiuto economico alla Mongolia fino al 1990), il paese conobbe gravi problemi economici. Nelle elezioni presidenziali mongole del 1993 , il MAHN fu sconfitto per la prima volta nella sua storia. Nelle elezioni parlamentari del 1996 i principali partiti di opposizione si unirono in una alleanza elettorale che ottenne 50 seggi su 75, mandando il MAHN all’opposizione per la prima volta dopo 72 anni ininterrotti di governo. Tuttavia nelle elezioni presidenziali dell’anno successivo vinse il candidato del MAHN, Natsagiin Bagabandi, che fu poi rieletto nel 2001 per un secondo mandato

IL MAHN riuscì di nuovo a tornare al governo nel 2000 a causa delle divisioni tra i partiti di governo, che gli consentì di ottenere 72 seggi su 76 e nominare come primo ministro Nambaryn Enkhbayar.  Quest’ ultiimo fu poi eletto presidente nelle elezioni presidenziali del 2005.  Nel 2004 il partito ebbe un notevole calo di consensi ed ottenne solo 36 seggi su 76. Fu formato un governo di grande coalizione guidato dal Partito Democratico. Nel 2006 una scissione all’interno del Partito Democratico portò ad un governo guidato dal MAHN, appoggiato dai deputati scissionisti e da alcuni indipendenti.

Le elezioni politiche del 2008 videro una netta vittoria del MAHN, che ottenne 45 seggi su 76 contro i 28 del Partito Democratico. L’opposizione accusò il governo di brogli e organizzò vaste manifestazioni di protesta  che si conclusero solo quando fu varato un governo di unità nazionale, guidato dal MAHN ma comprendente il Partito Democratico. Nelle elezioni presidenziali del 2009 il presidente uscente Enkhbayar fu sconfitto dall’ex leader del Partito Democratico Elbegdorj.  Dopo la sua sconfitta Enkhbayar abbandonò il partito, che nel frattempo aveva cambiato nome in Partito del Popolo Mongolo  (MAN), rifondando il “nuovo”Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo (MAHN), su posizioni nettamente di sinistra nazionalista.

La scissione all’intero del partito di governo provocò un vero e proprio crollo alle elezioni del 2012, dove Il MAN ottenne solo 25 seggi su 76 e dovette tornare all’opposizione.  Il MAN  è tornato al potere nel 2016, conquistando il 45,7% dei voti e 65 seggi su 76.

 

 

Partito Democratico (AN)

Democratic Party of Mongolia logo.png

Il Partito Democratico (Ardchilsan Nam, AN) è un partito liberalconservatore fondato nel 1990, che è la principale forza di opposizione del paese. Il Partito Democratico è membro dell Unione Democratica Internazionale dei partiti conservatori.

Il Partito Democratico fu formato da un pruppo politico che aveva capeggiato la rivoluzione democratica del 1990. Nelle prime elezioni multipartitiche di quell’anno, il Partito Democratico  divenne il principale partito di opposizione al regime ed entrò a far parte di un governo di unità nazionale.

Nelle elezioni del 1992 il Partito Democratico ottenne solo 4 seggi su 76 e dovette andare all’opposizione. Nelle elezioni presidenziali del 1993 il partito appoggiò, assieme agli altri partiti di opposizione, la rielezione del presidente uscente Ochirbat che sconfisse il candidato governativo. Nelle successive elezioni parlamentari del 1996 il Partito fece una lilsta unica con i principali partiti di opposizione che ottenne 50 seggi su 75. Primo Ministro fu eletto il leader del Partito Democratico Tsakhiagiin Elbegdorj.  Nel 1997 Ochirbat fu sconfitto nelle elezioni presidenziali dal candidato del MAHN.

Le divisioni all’interno della coalizione di governo portarono ad un pessimo risultato nelle elezioni del 2000, dove il Partito Democratico ottenne solo 13 seggi finendo di nuovo all’opposizione.  Pochi mesi dopo le elezioni cinque partiti politici di opposizione si fusero insieme rifondando il Partito Democratico.

Nel 2004 il partito fece parte di una coalizione di opposizione che ottenne 34 seggi su 76 contro i 36 del MAHN. Tsakhiagiin Elbegdorj fu nominato nuovamente primo ministro a capo di un governo di grande coalizione.  Nel 2006 una scissione all’interno del Partito Democratico portò ad un governo guidato dal MAHN, appoggiato dai deputati scissionisti e da alcuni indipendenti.

Le elezioni politiche del 2008 videro un calo del Partito Democratico che ottenne solo  28 seggi su 76. L’opposizione accusò il governo di brogli e organizzò vaste manifestazioni di protesta  che si conclusero solo quando fu varato un governo di unità nazionale, guidato dal MAHN ma comprendente il Partito Democratico. Elbegdori si dimise da leader del partito in segno di protesta. Nel 2009 tuttavia fu scelto dai partiti dell’opposizione come candidato alle elezioni presidenziali, dove fu eletto sconfiggendo di misura  il presidente uscente Enkhbayar.

Nelle elezioni parlamentari del 2012 il Partito Democratico arrivò in testa ottenendo 34 seggi su 76 grazie ad una scissione all’interno del partito di governo. Dopo lunghe trattative fu formata una coalizione di governo “arcobaleno” guidata dal Partito Democratico comprendente la sinistra nazionalista del MAHN e i liberali ecologisti di Volontà Cittadina – Partito Verde.  Nelle elezioni presidenziali del 2013 Elbegdorj fu riconfermato alla presidenza per un secondo mandato, superando di misura il 50% dei voti necessari per evitare il ballottaggio.  Tra il 2013 e il 2016 il Partito Democratico ha avuto quindi per la prima volta il controllo della presidenza, del parlamento e del governo della Mongolia.

Nelle elezioni parlamentari mongole del 2016 , il Partito Democratico ha subito una dura sconfitta, conservando solo 9 dei 76 seggi nel Grande Khural, tornando all’opposizione. Il Partito Democratico è riuscito comunque a vincere di nuovo le elezioni presidenziali del 2017 facendo eleggere al ballottaggio il suo candidato Khaltmaagiin Battulga, battendo il candidato del MAN e quello del MAHN.

 

 

Partito Verde Mongolo (MNN)

Logo of the Mongolian Green Party.svg

Il Partito Verde Mongolo è un partito ecologista fondato nel 1990, membro della Federazione dei Verdi dell’Asia e del Pacifico e dei Global Greens.

Il Partito Verde Mongolo è stato il primo partito verde fondato in Asia. Dal 1996 al 2000 il partito è stato nella coalizione di governo dei partiti moderati che avevano sconfitto il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo,

Obiettivo del partito è lavorare per migliorare i diritti umani e la democrazia in Mongolia e proteggere l’ambiente.

 

 

 

 

 

 

ALLEANZA “NOSTRA COALIZIONE”

La Nostra Coalizione è un’alleanza elettorale che si presenta per la prima volta alle elezioni comprendente i seguenti partiti:

  • Partito rivoluzionario del popolo mongolo
  • Volontà Civile – Partito Verde
  • Partito Unito delle Tradizione Mongola

 

Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo (MAHN)

MPRP (2010) emblem.svg

Il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo (Mongol Ardyn Khuvsgalt Nam – MAHN) è un partito socialdemocratico, economicamente nazionalista,  fondato nel 2010 dall’ex presidente Nambaryn Enkhbayar.  Il MAHN ha attualmente un solo membro nel parlamento mongolo ed è membro dell’Alleanza Progressista internazionale dei partiti socialisti e democratici.  Il Partito è riuscito ad ottenere l’autorizzazione ad utilizzare il vecchio nome del Partito Popolare Mongolo, attualmente al potere, e un simbolo molto simile.

Il programma del partito prevede la nazionalizzazione delle industrie minerarie attualmente in mano a grandi aziende estere e l’uso dei ricavi dell’industria mineraria per migliorare lo stato sociale e garantire la piena occupazione.

Nelle elezioni del 2012 il MAHN  ha formato una coalizione con il Partito Democratico Nazionale Mongolo che ha ottenuto il 21% dei voti e 11 seggi, andando al governo assieme al Partito Democratico. Nel 2016 il MAHN si è presentato da solo ottenendo l’8,1% dei voti ed un solo seggio.

 

 

 

Volontà Civile – Partito Verde (IZ-NN)

Civil Will Green Party emblem

Volontà Civile- Partito Verde (Irgenii Zorig – Nogoon Nam) è un partito liberale ed ecologista, fondato nel 2012, membro dell’Internazionale Liberale,  della Federazione dei Verdi dell’Asia e del Pacifico e dei Global Greens. 

Il partito fu fondato nel 2000 dall’associazione del Partito Verde con  Volontà Civile.  Recentemente il Partito Verde è stato rifondato come partito autonomo.

Nelle elezioni del 2000 la lista ottenne un seggio in parlamento.  Nel 2004 si presentò nella lista unita dei partiti di opposizione, entrando a far parte del governo.  Nel 2008 Volontà Civile e il Partito Verde si presentarono ognuno con la propria lista, ottenendo un seggio ciascuno.

Nel 2012 Volontà Civile ha cambiato il nome in Volontà Civile- Partito Verde. Alle elezioni dello stesso anno il partito ha ottenuto il 5,2% dei voti e 2 seggi in parlamento, entrando a far parte della coalizione di governo.  Nelle elezioni del 2016 il partito non è riuscito ad ottenere nessun seggio.

 

 

Partito Unito della Tradizione Mongola  (MUNN)

Mongolian Traditionally United Party emblem.svg

Il Partito Unito della Tradizione Mongola (Mongolyn Ulamjlalyn Negdsen Nam – MUNN) è un partito nazionalconservatore, agrario ed ecologista fondato nel 1993, attualmente senza rappresentanza parlamentare.

La missione del partito è istituire un governo presidenziale, rendere la Mongolia  politicamente indipendente, rispettare la natura, le tradizioni e la cultura mongola, costruendo le condizioni per uno sviluppo sostenibile. 

Il partito fu fondato dalla fusione di varie associazioni di rappresentanti degli allevatori e dei piccoli proprietari terrieri. Nel 1996 ottenne il suo primo seggio in parlamento. Nelle elezioni successive non è tuttavia più riuscito a fare eleggere suoi rappresentanti a livello nazionale.

 

 

 

 

 

 

ALLEANZA “PERSONA GIUSTA”

La Persona Giusta è un’alleanza elettorale che si presenta per la prima volta alle elezioni comprendente i seguenti partiti:

  • Partito socialdemocratico mongolo
  • Partito Laburista Nazionale
  • Partito Etico

 

Partito Socialdemocratico Mongolo (MSDN) 

Mongolian Social Democratic Party.png

Il Partito Socialdemocratico Mongolo ( Mongolyn Sotsial Demokrat Nam , MSDN) è un partito socialdemocratico fondato nel 1990, membro dell’Internazionale Socialista, al momento senza rappresentanza parlamentare.

Il partito è stato parte della coalizione di governo assieme al Partito Democratico e al Partito Verde dal 1996 al 2000.  In quell’anno il Partito Socialdemocratico si fuse con il Partito Democratico. Nel 2004 il partito è stato rifondato ma non è più riuscito a tornare in parlamento.

 

 

 

 

 

 

ALLEANZA “NUOVA COALIZIONE”

La Nuova Coalizione è un’alleanza elettorale che si presenta per la prima volta alle elezioni comprendente i seguenti partiti:

  • Partito Repubblicano Mongolo
  • Partito Democratico Nazionale Mongolo
  • Partito Nuovo
  • Partito Vero e Giusto

Partito Repubblicano Mongolo  (MBNN)  

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il Partito Repubblica Mongolo (Mongolyn Bügd Nairamdakh Nam – MBNN)  è un partito liberalconservatore fondato nel 1997. attualmente senza rappresentanza parlamentare.

ll partito è stato fondato da Bazarsad Zhargalsaikhan uno dei più ricchi imprenditori mongoli. Nei primi anni dopo la sua creazione cercò di allearsi con altri partiti di opposizione riuscendo ad ottenere un seggio in parlamento nelle elezioni del 2004.  Nelle elezioni successive tuttavia il partito non è più riuscito a far eleggere propri rappresentanti a livello nazionale.

 

 

 

 

 

Partito Democratico Nazionale Mongolo  (MYAH)  

 

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Il Partito Nazionale Democratico della Mongolia è un partito conservatore fondato nel 2005 dall’ex primo ministro Mendsaikhany Enkhsaikhan, attualmente non presente in parlamento.

Nelle elezioni del 2012 il partito  ha formato una coalizione con il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo che ha ottenuto il 21% dei voti e 11 seggi, andando al governo assieme al Partito Democratico. Nelle elezioni del 2016 il partito non ha ottenuto seggi.

 

 

 

 

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con gli scenari post-elettorali

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