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I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA 

 

ANDRZEj DUDA

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Andrzej Duda (48 anni) è l’attuale Presidente della Polonia, in carica dal 2015.  Formalmente indipendente, è candidato alla rielezione dalla coalizione di governo “Destra Unita”, che comprende il partito nazionalconservatore “Diritto e Giustizia” (membro dell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei) e alcuni partiti minori.

Laureato in giurisprudenza e cattolico devoto, ha iniziato la sua carriera politica nel 2000 all’interno del partito liberale di centrodestra “Unione della Libertà”. Nel 2005 ha iniziato la sua collaborazione con “Diritto e Giustizia”.  Dal 2006 al 2007 ha lavorato al ministero della giustizia e l’anno successivo è stato membro del Tribunale di Stato polacco . Nel 2008 fu nominato dall’allora presidente  Lech Kaczyński come  sottosegretario alla presidenza. Nel 2010 fu candidato alla carica di sindaco di Cracovia per “Diritto e Giustizia” ma non fu eletto. Nel 2011 fu eletto in parlamento nelle liste di “Diritto e Giustizia”.  Nel 2015 fu scelto come candidato di “Diritto e Giustizia” per sfidare il presidente uscente  Bronisław Komorowski, che sconfisse a sorpresa al ballottaggio.

Durante le sua presidenza,  Duda ha respinto la proposta dell’Unione europea di ridistribuire i richiedenti asilo tra i paesi europei, dal momento che era una richiesta che “andava contro gli interessi nazionali polacchi”.  Inoltre con Duda sono migliorati notevolmente i rapporti con la Cina, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione della aziende polacche alla “Belt and Road Initiative”

Alcune sue decisioni politiche sono state fonti di accese polemiche,  in particolare la firma di una legge di fatto incostutizionale sulla nomina dei giudici del Tribunale Costituzionale e il respingimento della nomina di alcuni giudici costituzionale scelti dal parlamento e dalle associazioni dei magistrati.  Un’altra legge che ha fatto discutere è quella che vieta di accusare persone e istituzioni polacche di complicità con i nazisti nei massacri degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, decisione che ha rovinato le relazioni con il governo israeliano.

 

 

RAFAL TRZASKOWSKI

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Rafał Kazimierz Trzaskowski (48 anni) è  l’attuale sindaco di Varsavia . È anche un politologo specializzato in studi europei .

È stato membro del Parlamento europeo (2009-2013), ministro dell’amministrazione e della digitalizzazione (2013-2014), nonché segretario di Stato presso il ministero degli Affari esteri della Repubblica di Polonia (2014-2015). È stato eletto deputato al Parlamento polacco nel 2015.

Nel 2017, ha ricevuto l’ordine della Legione d’Onore per i suoi contributi al rafforzamento delle relazioni polacco-francesi. 

Nelle elezioni locali polacche del 2018 è stato eletto sindaco di Varsavia al primo turno dopo aver battuto il candidato del partito di governo.

Il 18 febbraio 2019 ha firmato la Dichiarazione LGBT +, che mira a combattere la discriminazione della comunità LGBT e fornisce assistenza in settori quali sicurezza, istruzione, cultura, sport, amministrazione e lavoro.

Nel febbraio 2020 è stato eletto vicepresidente della piattaforma civica . Il 15 maggio 2020, è stato eletto candidato della piattaforma civica alla presidenza polacca per candidarsi alle elezioni presidenziali , dopo le dimissioni di Małgorzata Kidawa-Błońska dalla sua candidatura.

 

 

WLADYSLAW KOSINIAK KAMYSZ 

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Władysław Marcin Kosiniak-Kamysz (39 anni) è un medico e politico polacco.  E’ presidente del Partito Popolare Polacco (PSL), partito agrario di ispirazione cattolica (membro del PPE), ed è candidato alla presidenza per l’alleanza “Coalilzione Polacca”, che oltre al PSL, comprende vari partiti minori di centrodestra, liberali e populisti.

Figlio di Andrzej Kosiniak-Kamysz, ministro della sanità nel primo governo post-comunista della Polonia, si è laureato in medicina,  e ha lavorato vari anni come medico universitario. Nel 2000 ha iniziato la sua carriera politica all’Interno del Partito Popolare Polacco. Nel 2010 è stato eletto consigliere comunale a Cracovia. Nel 2011 è stato nominato ministro del lavoro nel  secondo governo di Donald Tusk, posizione che ha mantenuto fino al 2015.  

Dal 2015, Kosiniak-Kamysz, è presidente del Partito Popolare Polacco.

 

 

 

 

ROBERT BIEDRON

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Robert Biedroń (44 anni) è un politico polacco, ex sindaco della città di Słupsk e attivista LGBT.   Fondatore del partito politico progressista “Primavera” (membro dell’Alleanza Progressista dei  Socialisti e Democratici) è candidato dall’alleanza “La Sinistra”, che oltre a “Primavera” comprende l’Alleanza della Sinistra Democratica” e altri partiti socialdemocratici e progressisti di sinistra. 

Laureato in scienzo politiche, parla inglese, francese, russo e italiano. Fin dagli anni dell’università ha collaborato con organizzazioni polacche e internazionali per i diritti LGBT. Ha partecipato al primo Gay Pride mai organizzato in Polonia il 1 ° maggio 2001. Nel settembre 2001 ha co-fondato la campagna polacca contro l’omofobia ( Kampania Przeciw Homofobii ).

Fedele ai valori del tuo movimento , al liberalismo sociale, al secolarismo e alla visione europea dell’Unione europea; sostiene una separazione tra chiesa e stato nella pratica e non solo a parole, per la rimozione delle lezioni di catechismo dalle scuole pubbliche, sostiene il femminismo (in particolare il diritto all’aborto per tutte le donne), i matrimoni omosessuali in Polonia, libero accesso alla contraccezione e all’educazione sessuale. 

Robert Biedroń ha anche creato la rete delle città progressiste – una piattaforma di cooperazione e scambio di buone pratiche delle città volta a sostenere politiche locali e progressiste basate sulla democrazia partecipativa, sulla trasparenza e su una comunità locale aperta. E’ anche un collaboratore dell Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati .

E’ stato eletto per la prima volta al Sejm nel 2011 all’interno della lista liberale progressista di Janusz Palikot, diventanto il primo parlamentare polacco apertamente omosessuale. Dopo la sua elezioni fu vittima di varie aggressioni fisiche.  Nel 2014 è stato eletto sindaco della città di Słupsk in Pomerania, diventando il primo sindaco gay della Polonia. Come sindaco di Słupsk fu in grado di rimettere in sesto i conti della città che era fortemente indebitata, attuando allo stesso tempo una politica fortemente  ecologista . Nel 2018 non si è ricandidato alle elezioni comunali per fondare un suo proprio movimento  politico nazionale, che aveva tra i suoi obbiettivi  la chiusura di tutte le miniere di carbone in Polonia entro il 2035, il miglioramento del sistema sanitario e la fine ai sussidi statali alla chiesa.

Nel 2019  ha fondato “Primavera”, un vero e proprio partito politico , per dare voce agli elettori liberali progressisti di sinistra polacchi. Alle elezioni Europee “Primavera” ha ottenuti il 6,1% dei voti e  Robert Biedroń è stato eletto membro del Parlamento Europeo, andando a collocarsi nel gruppo socialista. In vista delle elezioni dell’ottobre 2019, ha co-fondato l’alleanza elettorale “La Sinistra” ( Lewica ), composta dai sociademocratici di  Alleanza della Sinistra Democratica,  da Primavera e dalla sinistra radicale di “Sinistra Insieme”, che ha ottenuto ii 12,6% dei voti e 49 seggi al Sejm.

 

KRZYSZTOF BOSAK

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Krzysztof Bosak (38 anni) è un politico polacco . È vicepresidente del partito di estrema destra “Movimento Nazionale” ed è stato candidato dalla coalizione “Confederazione per la Libertà e l’Indipendenza”, che oltre a “Movimento Nazionale” comprende il partito di destra libertaria “Korwin” e altri partiti di destra nazionalista.

E’ stato eletto per la prima volta in parlamento nel 2005  con la lista di destra cristiano-conservatrice “Lega delle Famiglie Polacche”. E’ stato la seconda persona più giovane ad essere mai eletta in parlamento.  E’ diventato famoso presso il grande pubblico partecipando alla versione polacca di “Ballando con le Stelle”. Nel 2008 ha abbandonato la carriera politica e si è ritirato a vita privata.  E’ tornato in politica nel 2012 come uno dei fondatori del Movimento Nazionale, con il quale si è candidato al parlamento europeo nel 2019 senza essere eletto. E’ stato poi eletto in parlamento nelle elezioni politiche dello stesso anno all’interno della coalizione di destra “Confederazione”.

Successivamente ha vinto le primarie di Confederazione per  la candidatura alle elezioni presidenziali di quest’ anno.

Bosak è profondamente euroscettico pur non proponendo il ritiro della Polonia dalla UE.  Si definisce come “conservatore nazionale e cattolico tradizionale” . A suo avviso, i principali partiti di destra in Europa occidentale hanno capitolato alla rivoluzione liberale e non promuovono più i veri valori conservatori. È anche critico nei confronti del partito Diritto e Giustizia che secondo lui è destinato a seguire lo stesso percorso di spostamento al centro dei altri partiti di destra in Occidente.

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