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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Ucraina. La commedia è finita, adesso si fa sul serio.

PRINCIPALI PARTITI POLITICI

 

SERVITORE DEL POPOLO

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Servitore del Popolo è un partito politico fondato nel 2018. Il partito  prende il nome dall’omonima serie tv ucraina  del canale Kvartal 95.  Il partito è stato creato per appoggiare la candidatura dell’attore  Volodymyr Zelensky  alle elezioni presidenziali del 2019. Una volta che Zelensky è stato eletto presidente, il partito ha deciso di partecipare alle elezioni legislative. I candidati per il parlamento sono quasi tutti privi di una precedente esperienza politica.

Il partito si definisce “post-ideologico”, non collocandosi né a destra né a sinistra dello schieramento politico. Di fatto può essere considerato un partito populista di centrodestra liberale, tendenzialmente filo-occidentale.  I punti principali del programma del partito sono la lotta alla corruzione, il controllo dei cittadini sull’operato dei deputati, la cooperazione con l’Unione Europea e la NATO. Il partito promuove anche l’uso della lingua ucraina, senza tuttavia limitare i diritti della popolazione russofona del paese.

 

 

PIATTAFORMA DI OPPOSIZIONE “PER LA VITA”

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La “Piattaforma di opposizione – Per la Vita” è un partito di centrosinistra filorusso, nato nel 1999 col nome di “centro- Unione di tutti gli ucraini”. 

Il partito è sempre stato ai margini della vita politica del paese, fino al 2014, quando è entrato a far parte del “Blocco di Opposizione” filorusso. Nel 2016 il nome del partito è diventato “Per la Vita”. Il partito ha  strette relazioni con esponenti del governo russo.  Il partito si è unito nel 2018 alla fazione del “Blocco di Opposizione” capeggiata da Yuriy Boyko assumento il nome attuale.

Il programma del partito prevede una decentralizzazione del potere verso le regioni, la trasformazione dell’Ucraina in uno stato federale, l’abolizione della carica di Presidente dell’Ucraina, la rinegoziazione dell’ accordo di associazione tra Ucraina e Unione europea e il rilancio del commercio con i paesi ex-sovietici della CSI .Il partito vuole che l’Ucraina non faccia parte della NATO e vuole porre fine alla guerra del Donbass negoziando direttamente con i ribelli, accettando l’occupazione russa della Crimea.

 

“VOCE”

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Voce è un partito liberale e filo-europeo fondato due mesi fa dal musicista ucraino Svyatoslav Vakarchuk .

Vakarchuk diventò famoso presso il grande pubblico  nel 2005, quando vinse il primo premio alla trasmissione televisiva “Chi vuol essere milionario”. Nel 2007  fu eletto in parlamento in una lista di centrodestra filoeuropeista legata all’allora presidente Viktor Yushchenko. Dopo solo un anno lasciò il suo seggio in parlamento per dedicarsi alla carriera di musicista.  Nel 2014 partecipò alle proteste antigovernative di Euromaidan ed è stato sempre molto critico nei confronti della Russia.  Il partito è economicamente liberista, a favore della privatizzazione delle imprese pubbliche e alla riduzione dei dazi doganali con l’Unione Europea.   Il partito vuole modificare il sistema elettorale passando da quello attuale misto ad uno puramente proporzionale.

 

UNIONE PAN-UCRAINA “PATRIA”

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L’Unione Pan-Ucraina “Patria” è un partito politico conservatore, fondato da Yulia Tymoshenko nel 1999 e membro osservatore del Partito Popolare Europeo (PPE).

Inizialmente il partito era solo una fazione all’interno del parlamento che raggruppava i sostenitori della Tymoshenko, che successivamente si strutturò come un vero e proprio partito col nome di “Patria”. Nelle elezioni parlamentari del 2002, “Patria” fu il principale partito all’interno del “Blocco Yulia Tymoshenko” che ottenne il 7,6%  dei voti e 22 seggi.  Dopo che Tymoshenko divenne primo ministro il Blocco accrebbe la sua rappresentanza parlamentare allargandosi ad altri partiti. Nelle elezioni del 2006 il Blocco ottenne un successo elettorale notevole con il 22.3 % e 129 seggi, che incrementò ulteriormente nel 2007 raggiungendo il 30,7% dei voti e 156 seggi,  che portò alla rielezione della Tymoshenko come Primo Ministro.

La sconfitta della Tymoshenko alle elezioni presidenziali del 2010 e la sua successiva incarcerazione portarono ad una profonda crisi tra i suoi sostenitori in parlamento. Il Blocco fu sciolto nel 2011 a seguito di una nuova legge elettorale che vietava le coalizione pre-elettorali e alcuni dei partiti che ne facevano parte si fusero con “Patria”. Il partito si presentò quindi con una propria lista alle elezioni del 2012, ottenendo il 25,5% dei voti e 101 seggi, rimanendo il secondo gruppo in parlamento dietro al “Partito delle Regioni” filorusso.

Il partito svolse un ruolo sostanziale nelle proteste anti-governative Euromaidan, del 2014 culminate nella deposizione  del presidente filorusso Viktor Yanukovych, che portarono alla scarcerazione dellaTymoshenko.  Il partito era tuttavia fortemente indebolito. La Tymoshenko ottenne solo il 12,4% alle successive elezioni presidenziale e “Patria” il 5,7% alle successive elezioni parlamentari. Nelle elezioni presidenziali del 2019 la Tymoshenko è arrivata terza con il 13,4% dei voti.

Dal punto di vista ideologico, il partito si richiama ai valori tradizionali cristiano-democratici e patriottici, sostenendo maggiore integrazione con i paesi dell’Europa Occidentale, compresa l’adesione alla UE e alla NATO. Economicamente il partito è tendenzialmente liberale, anche se è favorevole all’intervento dello stato a favore delle fasce deboli della popolazione e della popolazione delle aree rurale.

 

SOLIDARIETÀ EUROPEA

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“Solidarietà Europea” è un partito liberalconservatore europeista, precedentemente noto come “Blocco Petro Poroshenko-Solidarietà”, membro osservatore del Partito Popolare Europeo (PPE).

Il partito ha le sue radici in una fazione parlamentare chiamata “Solidarietà”,  creata nel 2000 da Petro Poroshenko, fino a quel momento membro del partito socialdemocratico dell’Ucraina.  “Solidarietà” partecipò pochi mesi dopo alla fondazione di quello  che sarebbe diventato il Partito delle Regioni. L’anno dopo Poroshenko esce dal Partito delle Regioni, troppo spostato su posizioni filorusse, e “Solidarietà” entra a far parte della coalizione europeista “Ucraina Nostra”, guidata da Viktor Yushenko. Negli anni successivi il partito non partecipa più alle elezioni, appoggiando i partiti europeisti di centrodestra.

Nel 2014 Poroshenko,in vista delle elezioni presidenziali  rifonda il partito con il nome di “Blocco Petro Poroshenko -Solidarietà”  e organizza un fusione con l’Alleanza Democratica Ucraina per la Riforma (UDAR), una coalizione liberale europeista, che nelle elezioni politiche del 2012 aveva ottenuto il 14% dei voti. L’accordo con l’UDAR consentì a Poroshenko di utilizzare le strutture di quel partito per la sua campagna elettorale.

Dopo l’elezione alla presidenza di Poroshenko, nelle elezioni parlamentari dell’Ottobre 2014, il “Blocco di Petro Poroshenko -Solidarietà” diventa il primo partito del paese con 132 seggi su 450 in parlamento.  Dopo la sconfitta di Poroshenko alle elezioni presidenziali dell’Aprile 2019, il partito ha adottato il nome attuale.

Il partito è fondamentalmente pragmatico e poco caratterizzato dal punto di vista ideologico, anche se può essere tendenzialmente definito come un partito liberalconservatore. Il suo programma prevede un progressivo avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea, l’indipendenza energetica dalla Russia e la fine del conflitto nel Donbass con mezzi pacifici.

 

FORZA E ONORE

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il Movimento Civico “Forza e Onore – è un partito politico nazionalconservatore, fondato nel 2009, e rifondato alcuni mesi fa dall’ex capo dei servizi di sicurezza ucraini Ihor Smeshko . 

Il partito è composto da ex deputati ed ex membri dell’esercito. Smeshko si è presentato alle elezioni presidenziali di quest’anno, ottenendo il 6,0% dei voti.

 

 

 

 

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