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Sondaggio Izi – Comunali Roma: Virginia Raggi ha perso oltre la metà dei consensi

VIRGINIA RAGGI SINDACA ROMA

Vi riportiamo l’articolo originale de “Il Tempo”, che ha commissionato e pubblicato il sondaggio Izi

Un consenso dilapidato in tre anni e mezzo. Un “tesoro” di voti in fluttuazione che nel 2016 pose lei e l’M5S al governo della capitale e che oggi è pronto invece a rivolgersi ad altre offerte politiche. Non del tutto, però. Perché esiste in città un 21% di elettorato pronto a ridare fiducia alla sindaca uscente.

C’è un “Fattore R” che potrebbe abbattersi sulle prossime Comunali di Roma. ” R” come Raggi Virginia, ovviamente, primo sindaco donna della capitale, eletta col 67% dei consensi al ballottaggio del giugno 2016. Oltre 770 mila voti che, ad oggi sarebbero più che dimezzati.

Già, perché meno della metà di chi allora votò Raggi sarebbe oggi disposto a mettere una croce per l’attuale sindaca. Ciononostante Raggi potrebbe comunque contare su un gruzzolo di consensi di cui il movimento che la sostiene e gli altri partiti non possono non tenere conto.

Quando manca più di un anno alle elezioni, l’istituto di sondaggi Izi spa fotografa la propensione al voto per la prima cittadina uscente. Rivelando una tendenza già emersa alle ultime Europee: la fuga dai 5 Stelle. Secondo la rilevazione effettuata su un campione di 1000 persone tra il 14 e il 17 febbraio, quasi 8 romani su 10 non voterebbero per affidare un secondo mandato all’attuale sindaco.

Più preoccupante, per l’M5S, il dato che riguarda chi, rispetto al 2016, confermerebbe la sua scelta: in questo caso meno del 50% (46,8%) ripeterebbe il voto di tre anni e mezzo fa. Un dato allarmante per Raggi che non ha ancora deciso cosa fare del suo futuro.

Certo è che nell’eventuale trattativa con l’M5S per strappare la ricandidatura ( contestata da pezzi importanti del Movimento) può mettere sul piatto quel potenziale 21% a suo favore (composto per metà da elettori M5S ma per il resto da quasi il 30% di chi si dice di centrodestra e un 20% circa che viene da sinistra e centrosinistra) che la renderebbe attualmente ago della bilancia della competizione, con la possibilità, mantenendo quelle cifre, di approdare addirittura al ballottaggio.

La fotografia del momento, sconta l’assenza di altri candidati in campo che potrebbero far scendere (o salire) la percentuale a favore della Raggi. Nel centrosinistra al momento ci sono solo schermaglie. Carlo Calenda, ex ministro e leader di Azione, dopo l’uscita in coppia con Massimiliano Smeriglio, ora si schermisce: “Io sindaco? Allontano da me questo calice: in questo momento sto facendo una cosa differente a livello nazionale. La differenza è che perlomeno mi leggo le carte e cerco di capire cosa non funziona a Roma ” .

Nicola Zingaretti, segretario dem, non ha ancora le idee chiare su quale figura puntare per riconquistare il Campidoglio. Idem Matteo Salvini e Giorgia Meloni che per uscire dal cul de sac delle ambizioni personali di leghisti e Fratelli d’Italia, potrebbero accordarsi su una candidatura civica. Chiunque sia, però, potrebbe dover fare i conti col “Fattore R”.

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