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ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Cile, il centrodestra dell’ex presidente Sebastián Piñera si appresta a tornare a La Moneda

Candidati Presidente e Principali Partiti

I candidati che aspirano a prendere l’incarico di Michelle Bachelet sono 8. Favorito nei sondaggi è l’ex presidente Sebastian Piñera, imprenditore e di orientamento neoliberale. Alejandro Guiller è il candidato di un’amplia coalizione di partiti di centro e di sinistra e gode dell’appoggio della presidente uscente. Al terzo posto nei sondaggi c’è la giornalista Beatriz Sanchez, candidata indipendente che ha ottenuto l’appoggio di formazioni di sinistra mentre Carolina Goic, senatrice democristiana, è accreditata di una percentuale di voti inferiore al 5 per cento.

Sebastian Piñera

Miguel Juan Sebastián Piñera Echenique (Santiago del Cile, 1º dicembre 1949) è un politico e imprenditore cileno che è stato il Presidente della Repubblica del Cile dall’11 marzo 2010 all’11 marzo 2014.

Piñera ha alle spalle una carriera come apprezzato economista e imprenditore, oltre ad essere uno degli uomini più ricchi del Cile.
Il fratello José Piñera, economista di fama mondiale, fu ministro del Lavoro e delle Miniere durante la dittatura instaurata da Augusto Pinochet dopo il golpe del 1973. Durante questo governo vennero assunti i Chicago boys, un gruppo di giovani economisti cileni formati, negli anni settanta, presso l’Università di Chicago sotto l’egida di Milton Friedman e Arnold Harberger. Anche Sebastián, in quel momento imprenditore, era favorevole al regime, però in seguito si schierò contro Pinochet nel plebiscito del 1988, votando “no” ad un nuovo mandato per il generale, che annunciò così il suo ritiro. Nel 1989 capeggiò la campagna presidenziale di Hernán Büchi, ex ministro delle finanze nel governo di Pinochet. In quelle elezioni, Piñera venne eletto senatore nel collegio di Santiago Est (1990-1998) e, immediatamente dopo, si unì al partito di centro-destra del Rinnovamento Nazionale di cui divenne presto leader.
Rinnovamento Nazionale (RN, destra liberalconservatrice) è stato in passato in coalizione con l’Unione Democratica Indipendente (UDI, destra nazionalista). Nel 2005 tuttavia Piñera si candidò alle elezioni presidenziali per RN stracciando gli accordi che volevano che RN appoggiasse il candidato dell’UDI. Piñera prese il 25,4% dei voti al primo turno e andò al ballottaggio contro Michelle Bachelet, dove fu sconfitto con il 46,5% dei voti.

Piñera si ricandidò per la presidenza nel 2009 dove riunificò le forze di centro-destra (RN e UDI) nella Coalizione per il Cambio. Il primo turno delle elezioni prese il 44% dei voti e sconfisse al ballottaggio per un soffio l’ex presidente democristiano Eduardo Frei Ruiz-Tagle, con il 51,6% dei voti.
Il Cile, sotto la presidenza Piñera, ha conosciuto una crescita economica notevole, in controtendenza alla crisi mondiale che ha devastato molti paesi industrializzati, con il 5,8% del PIL in più nel 2010, il 5,9% nel 2011 e 5,6% nel 2012 e riducendo l’inflazione, arrivata all’1,5% del 2012, e la disoccupazione, scesa al 6,4% nello stesso anno. In totale l’economia ha avuto una crescita media del 6% in 4 anni, quasi come quella del cosiddetto periodo degli anni ’80 detto “miracolo del Cile”.
Una volta finita la presidenza, Piñera è rimasto il leader più popolare del centrodestra, tanto che all’inizio di quest’anno, la coalizione di centrodestra “Cile Vamos” lo ha ricandidato alla Presidenza.

“Cile Vamos”è stata creata il 29 gennaio 2015 e comprende i due partiti storici della destra cilena (UDI e RN) oltre al Partito Regionalista Indipendente (centristi regionalisti) ed Evoluzione Politica (liberali di centrodestra).

 

Alejandro Guiller

Alejandro René Eleodoro Guillier Álvarez (nato a La Serena, Coquimbo, Cile, 5 marzo 1953) è un sociologo, giornalista televisivo e radiofonico e politico indipendente.
Dopo una lunga carriera nei giornali, alla radio e alla televisione cilena, nel 2013 Guillier è entrato in politica, facendosi eleggere come senatore nel distretto di Valparaiso per la coalizione di centro-sinistra. Gullier è anche un esponente della locale loggia massonica.
Successivamente ha partecipato alle primarie della “Nueva Mayoria” come candidato del Partito Radicale Socialdemocratico, sconfiggendo l’ex Presidente Ricardo Lagos.
La coalizione “Nueva Mayoria” fu creata nel 2013 per appoggiare la rielezione della Bachelet. Il nucleo fondante erano i quattro partiti storici della “Concertation” di centro-sinistra, cioé il Partito Socialista (PSCh), il Partito Democratico Cristiano (PDC), il Partito per la Democrazia (PPD, progressista), e il Partito Radicale Social Democratico (PRSD, liberalsocialista). Ad essi si aggiunsero il Partito Comunista (PCCh) , la Sinistra Cittadina (IC) e il Movimento Ampio Sociale (MAS).
All’inizio del 2017 il Partido Democratico Cristiano ha lasciato l’alleanza, dopo che l’ingresso dei partiti di sinistra aveva spostato la linea del governo verso posizioni più laiche e di sinistra, ad esempio facendo passare una legge sulla depenalizzazione dell’aborto.

 

Beatriz Sanchez

Beatriz de Jesús Sánchez Muñoz (Viña del Mar, 24 dicembre 1970) è un giornalista e politica cilena, che ha lavorato come conduttrice radiofonica e televisiva dal 1990.
Nelle sue trasmissioni si è spesso occupata di casi di corruzione politica, discriminazioni contro le donne e qualità della democrazia, ed è conosciuta per le sue idee femministe e di sinistra.
All’inizio dell’anno ha accettato la proposta del Fronte Ampio (FA) coalizione di partiti di sinistra, per correre come candidata alla Presidenza della Repubblica.
Il Fronte Ampio ha le sue origini nelle dimostrazioni studentesche del 2011 per la riforma della scuola e dell’università. Due dei leader del movimento studentesco, Giorgio Jackson e Gabriel Boric, entrarono in parlamento come indipendenti nelle elezioni del 2013. A fine del 2016, insieme a vari movimenti e partiti politici di sinistra hanno creato il Fronte Ampio, una coalizione con caratteristiche molto simili allo spagnolo “Podemos”.
La coalizione è formata da sette partiti e sei movimenti politici, tra cui Rivoluzione Democratica, il Partito Liberale, il Partito dell’Uguaglianza, il Partito Umanista, il Partito Ecologista Verde, il Partito del Potere Cittadino e il Partito Pirata.

Carolina Goic

Carolina Goic Boroevic (nata a Puerto Natales, 20 dicembre 1972), è una politica cilena di origine croata, presidente dal 2016 del partito cristiano democratico cileno (PDC), senatore per Magallanes, in precedenza deputato per il 60 ° distretto, che comprende le comunità di Rio Verde, Laguna Blanca, Capo Horn, Porvenir, Primavera, Punta Arenas, San Gregorio, Timaukel e Torres del Paine.
In passato ha servito come direttore del Servizio Nazionale per le Donne (Sernatur) nella regione di Magallanes.
Il PDC è stato fondato, il 28 luglio 1957, da un gruppo progressista del Partito Conservatore Social Cristiano del Cile e dall’unione con il Partito Conservatore, la Falange Nazionale Cilena e dalla Federazione Social Cristiana. Durante la storia del Cile il partito ha sostenuto diverse proposte politiche, come la nazionalizzazione delle miniere di rame, l’opposizione al governo dell’Unidad Popular, la riforma agraria, l’opposizione alla dittatura di Augusto Pinochet ed il rispetto dei diritti umani. Il PDC è un partito di centro democratico generalmente schierato su posizioni di centro-sinistra.
Il PDC ha deciso all’inizio di quest’anno di staccarsi dalla coalizione “Nueva Mayoria” con socialisti e democratici, dopo 28 anni di collaborazione, a causa di quello che definiscono una deriva laicista e di sinistra del governo Bachelet, la cui maggioranza include anche il Partito Comunista. Carolina Goic è stata quindi proclamata come candidato presidenziale del PDC.

 

Marco Enríquez-Ominami

Marco Antonio Enríquez-Ominami Gumucio (Concepción, 12 giugno 1973) è un politico cileno. Figlio dello storico leader del Movimento di Sinistra Rivoluzionaria Miguel Enríquez e della giornalista Manuela Gumucio. Il padre naturale fu stato ucciso durante la dittatura militare del generale Augusto Pinochet. Per questo motivo Antonio fu adottato dall’attuale senatore del Partito Socialista del Cile (PSCH) Carlos Ominami. Specializzato in filosofia ha condotto i suoi studi presso l’Università del Cile. Appassionato di politica comincia a militare nel Partito Socialista Cileno membro della coalizione di centrosinistra Concertación de Partidos por la Democracia.
A gennaio del 2009 a seguito della proclamazione del senatore democristiano, nonché ex Presidente, Eduardo Frei Ruiz-Tagle come candidato del centrosinistra per le elezioni presidenziali del 2009, Enriquez-Ominami, sostenuto da alcuni dissidenti del PSCH ma anche del PDC decisi di presentarsi come candidato indipendente alle elezioni, fronteggiando oltre al candidato della destra Sebastián Piñera anche il candidato ufficiale della coalizione di centrosinistra.
Alle elezioni del 2009, supportato dalla coalizione di sinistra “Nueva Mayoría para Chile”, (comprendente il Partito Umanista, il partito Ecologista e il Movimento Ampio Sociale, ottenne il 20,1% dei voti, insufficienti per farlo approdare al secondo turno. Nel 2010 fonda il Partito Progressista (PRO), partito di sinistra progressista ed ecologista, con cui si ripresenta alle elezioni presidenziali del 2013, dove si ferma all’11% dei suffragi, finendo molto lontano dal ballottaggio.

 

José Antonio Kast

José Antonio Kast Rist (nato a Santiago, 18 gennaio 1966) è un avvocato e politico cileno di origine tedesca, membro della Camera dei Deputati, rappresentando il distretto 24 di Peñalolén e La Reina. Membro dell’Unione Indipendente Democratica fino al 2016, si è candidato come indipendente per la Presidenza della Repubblica.
Kast è fratello dell’economista, ministro e ex governatore della Banca centrale, Miguel Kast (1948-1983) e zio del deputato di Evoluzione Politica Felipe Kast.
E’ stato Segretario Generale dell’Unione Indipendente Democratica, partito che ha abbandonato per candidarsi alla presidenza. È supportato da gruppi militari di estrema destra, tra cui ex membri del regime di Pinochet.

 

Alejandro Navarro

Alejandro Navarro Brain (nato il 20 novembre 1958) è un politico cileno che è stato membro del Parlamento per la Regione BioBio dal 1994, dapprima come deputato e poi come senatore per il Partito Socialista. Nel 2009 ha fondato il Movimento Ampio Sociale (MAS), partito socialista di sinistra, che appoggiò Marco Enríquez-Ominami alla presidenza. Nel 2013 il MAS entrò a far parte della “Nueva Mayoria” in appoggio alla candidatura della Bachelet. Nel 2016 Navarro ha lasciato il MAS per formare PAIS, un’altra formazione di sinistra. Navarro è stato criticato in passato per il suo appoggio al regime “bolivarista” in Venezuela.

 

Eduardo Artés

Eduardo Artés Brichetti (nato a San Vicente de Tagua, Regione O’Higgins, 25 ottobre 1951) è un educatore cileno e figura politica. È il leader del Partito Comunista Cileno-Azione Proletaria (PC-AP) e dell’Unione patriottica (UPA), formazione di estrema sinistra che lo ha nominato candidato alle elezioni presidenziali del 2017.
Artés è si definisce “marxista-leninista anti-revisionista”. I suoi detrattori lo qualificano più semplicemente come “neostalinista”. In diverse occasioni egli ha espresso il sostegno al modello ideologico e sociale della Corea del Nord e al regime di Maduro in Venezuela.
Nel 2005 è stato candidato al senatore per Santiago con il sostegno della coalizione Juntos Podemos Más, che prese il 6% dei voti. Nel 2009 non riuscì a presentarsi elle elezioni presidenziali a causa delle divisioni all’interno della coalizione.


Sondaggi elettorali

Gli ultimi sondaggi elettorali vedono in testa al primo turno Sebastian Piñera con circa il 44 per cento delle intenzioni di voto, tendenzialmente in ascesa, ma che obbligherebbe l’ex presidente a misurarsi comunque nel ballottaggio con Alejandro Guiller, secondo con circa il 20%. Solo terza, a una distanza significativa, Beatriz Sanchez, con valori intorno al 10% delle preferenze. Per gli altri 5 candidati le percentuali delle intenzioni di voto sono sotto al 5%.
Al ballottaggio Piñera sarebbe scelto dal 40-50% degli elettori, contro un 30-35% orientato verso Guiller mentre il restante 15-30% sarebbe indeciso o non andrebbe a votare.
Onestà e leadership sarebbero le caratteristiche di Piñera più valorizzate dai votanti, secondo i quali, l’ex presidente e attuale candidato conservatore sarebbe la persona più adatta ad affrontare la gestione dell’economia (47 per cento), i problemi dell’occupazione (44 per cento) e la delinquenza. (31 per cento) e l’educazione (31 per cento).

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