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ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Islanda, tra scandali e scissioni, il centrodestra prova a riciclarsi per restare al governo

Il Partito del Centro è un partito liberale di centrodestra euroscettico, nato nel 2017 da una scissione del Partito Progressista. Il suo leader è Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, Primo Ministro del paese dal 2013 al 2016, costretto  a dimettersi a causa dello scandalo dei Panama Papers, dove furono scoperti i suoi conti segreti all’estero.

Gli ultimi sondaggi danno il partito del Centro intorno al 10% delle intenzioni di voto.

 

Il Partito Pirata Islandese è stato fondato nel 2012 da Birgitta Jónsdóttir e da numerosi attivisti di Internet. Il partito si batte per la libertà della circolazione delle informazioni su internet e per l’abrograzione dei diritti d’autore.

Il partito ha avuto un buon successo elettorale nelle elezioni del 2016, a seguito dello scandato dei *Panama Papers” che aveva coinvolto il governo dell’epoca.

Dopo l’attentato contro la redazione di Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015, i Pirati hanno iniziato una campagna per abrogare le leggi sulla blasfemia dell’Islanda. Le leggi, introdotte nel 1940, sono state abrogate con successo all’inizio di luglio 2015.

Il partito è favorevole ad un referendum per l’eventuale ingresso dell’Islanda nella UE.

I sondaggi danni i Pirati in netto ribasso, intorno al 10% delle intenzioni di voto.

 

Il Partito Progressista  è un partito di centro-destra populista ed euroscettico, legato agli ambienti agrari del paese.

Il Partito Progressista fu infatti fondato nel 1916 per rappresentare la classe agricola islandese. Il suo sostegno primario deriva ancora dalle aree rurali dell’Islanda e le sue radici politiche sono ancora originate dalla sua origine come partito agrario, anche se ufficialmente si dichiara un partito liberale interclassista.

Il Partito Progressista è stato spesso in passato al governo insieme al Partito dell’Indipendenza. Nel 2017 il partito ha subito una scissione da parte del suo ex leader, l’ex primi ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson. I suoi consensi sono quindi diminuiti e adesso i sondaggi lo danno intorno al 7% delle intenzioni di voto.

 

Rinascita o Partito Riformista è un partito di stampo liberale e europeista. Esso sostiene primo tra tutti l’ingresso dell’Islanda nell’Unione europea ed è favorevole a varie riforme dell’economia e della sanità. Tra queste ci sono la riforma delle sovvenzioni agricole, la protezione delle accise sui prodotti esteri e la creazione di un sistema misto di disposizioni sanitarie, pubbliche e private, in cui i pazienti debbono un co-pagamento per la loro salute.

Fondato nel 2016 da Benedikt Jóhannesson, editore politico, attualmente Ministro delle finanze dell’Islanda, dalla scissione di una corrente moderata del Partito dell’Indipendenza, il partito ha superato il 10% dei voti alle elezioni dello scorso anno. Tuttavia dopo il suo ingresso al governo i suoi consensi sono calati ed adesso è quotato intorno al 6% delle intenzioni di voto.

 

Il Partito del Popolo è un partito populista, fondato da Inga Sæland, giurista non vedente diventata famosa come concorrente dell’edizione locale di X-factor. Il partito si batte per condizioni migliori per i poveri e disabili. Il partito si è presentato alle elezioni del 2016 ricevendo solo il il 3,5% dei voti. Anche stavolta i sondaggi lo danno anche se di poco sotto la soglia di sbarramento del 5%.

Il partito si è imbattuto in controversie quando Sæland ha fatto commenti interpretati come xenofobi e anti-immigranti. Sæland si è impegnata a distanziarsi da tali osservazioni, persino chiedendo una maggiore assistenza ai rifugiati.