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Regionali Basilicata 2024 – La mappa interattiva Bidimedia con i risultati comune per comune

Il 21 e il 22 aprile i cittadini Lucani sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente della Regione e per rinnovare il consiglio regionale.
I Candidati erano tre: Vito Bardi, presidente uscente a capo di una coalizione di centrodestra che comprendeva Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc e la civica “La vera Basilicata” più la partecipazione dei centristi di Azione e della lista “Orgoglio Lucano” che comprendeva esponenti di Italia Viva; Piero Marrese, del PD, sindaco di Montalbano Jonico e Presidente della provincia di Matera a guidare la coalizione di Centro-sinistra formata da Partito Democratico, Movimento cinque stelle, Alleanza Verdi Sinistra (più PSI e Basilicata Possibile) e la lista civica fondata dall’imprenditore Angelo Chiorazzo “Basilicata Casa Comune”; Eustachio Follia, consigliere comunale di Matera e leader di Volt Basilicata in corsa solitaria.

Si è votato in due giorni a turno unico, con l’elezione a Presidente del candidato che avrebbe preso più voti. Non c’era possibilità di fare il voto disgiunto ma si poteva dare una doppia preferenza di genere all’interno della stessa lista. I consiglieri regionali eletti sono 20, di cui 13 più il presidente alla coalizione vincente e 7 più il candidato presidente della coalizione perdente più votata tra le opposizioni.
La preparazione delle liste e la Campagna elettorale sono state caratterizzate da accese polemiche e colpi di scena che, come si diceva prima, hanno portato il cosiddetto terzo polo ad allearsi con la coalizione di destra. Nel dettaglio qui sotto della mappa interattiva potete prendere visione dei risultati comune per comune, e a margine un commento sul voto.

 

La Basilicata ha avuto una storia politica quasi sempre lineare per cui l’alternanza di governo è una storia molto recente. Durante la Prima Repubblica, infatti, il primo partito durante le elezioni regionali è sempre risultata la democrazia Cristiana esprimendo dunque il presidente di regione fino al 1995, anno in cui fu eletto Angelo Raffaele Dinardo del Partito Popolare con una coalizione di centro sinistra comprendente anche il PDS, partito erede del PCI.
Nel 2000 fu la volta del primo presidente lucano di estrazione comunista, il Montese Filippo Bubbico. La tradizione della guida di centro sinistra della Basilicata si è interrotta per l’appunto nel 2019 con l’elezione di Vito Bardi e della sua compagine di centro destra.

Ma andiamo a vedere cosa è successo in queste elezioni. Vito Bardi è stato riconfermato Presidente raggiungendo il 56,63% delle preferenze, staccando Piero Marrese di ben 14 punti percentuali, fermandosi al 42,16%. Eustachio Follia di Volt arriva dunque terzo prendendo l’1,21% delle preferenze.
Primo partito Fratelli d’Italia con il 17,4% che elegge ben quattro consiglieri (Cicala, Fazzari, Napoli e Latronico). Secondo per preferenze il Partito Democratico che raggiunge il 13,9% ed elegge due consiglieri (Lacorazza e Cifarelli). Terzo partito è Forza Italia con il 13% eleggendo tre consiglieri ( Aliandro, Cupparo, Casino) mentre al quarto posto con l’11,2% troviamo Basilicata Casa Comune che elegge due consiglieri di minoranza (Chiorazzo, Vizziello). Seguono la Lega con il 7,8% (Pepe e Tataranno), il M5S con il 7,6 %(Araneo e Verri), Azione con il 7,5% (Pittella e Morea), Orgoglio Lucano con il 7% (Polese), AVS con il 5,8% (Bochicchio). Non eleggono rappresentanti in consiglio regionale l’UDC (2,5%), La vera Basilicata (2,2%) e Basilicata Unita (2,8%).

Grandi differenze di risultati fra la Provincia di Potenza e quella di Matera. Nella prima e più numerosa provincia, Bard stravince e raggiunge il 60,9%. Marrese si ferma al 38,3%. Anche Volt nella provincia di Potenza ha il risultato peggiore prendendo lo 0,8%. Nella provincia di Matera al contrario ad aggiudicarsi la prima posizione è la coalizione di centrosinistra guidata da Marrese, che si attesta al 49,9% staccando di quasi 2 punti percentuali Bardi che si ferma al 48,1%. Volt qui migliora la sua performance raggiungendo quasi il 2% (con punte al 5% a Matera città).
A livello comunale, i due capoluoghi rispecchiano l’andamento delle rispettive province. A Potenza città Bardi vince col 59,2% con Fratelli d’Italia prima lista in città, mentre a Matera Marrese conquista il 57,5% con il PD primo partito con il 17,7%. Per quanto riguarda le altre città principali il centrodestra esce vincitore a Melfi, Policoro, Lavello, Bernalda e Lauria, mentre il centrosinistra si aggiudica Pisticci, Rionero, Venosa e Avigliano.
Molto frammentata dunque la situazione, dato che non ci sono delle vere e proprie zone a maggioranza Marrese: si potrebbe dire che il centrodestra si afferma ovunque con una resistenza di Marrese più significativa nel Materano, nel Vulture e nel Senisese.

Molto spesso per via del numero esiguo di abitanti e la contemporanea presenza di candidati locali possono capitare percentuali curiose per i singoli partiti. È il caso ad esempio di Azione a Irsina che prende il 58,1%, Forza Italia a Francavilla in Sinni che prende il 57,8%, Basilicata Casa Comune che prende il 51% a Senise, Fratelli d’Italia il 58,7% a Viggiano, la Lega il 47,9% a Tolve, il PD il 69% a Pomarico, il M5S il 34% a San Severino Lucano.

Testo di Simone Cancellara

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Sam
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