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Sondaggi d’America – Midterm 2022: la situazione al Senato

Le previsioni stato per stato

Ad ogni stato verrà assegnato un rating, mentre le previsioni numeriche basate sui sondaggi faranno il loro debutto tra qualche mese.

Per quanto riguarda i rating, un seggio SOLID non è considerato competitivo e presenta un partito praticamente sicuro della vittoria. Un seggio contrassegnato come LIKELY non è considerato competitivo in questo momento, ma ha il potenziale per diventare competitivo sotto certe condizioni (ciò non vuol dire che diventerà sicuramente competitivo, ma che ci sono – anche se poche o pochissime – possibilità che lo diventi). Uno LEAN è competitivo, ma con un partito che ha un vantaggio mentre un seggio contrassegnato come TOSS-UP è altamente competitivo, con entrambi i partiti che hanno buone possibilità di vincere.

 

ALABAMA. Il senatore uscente Richard Shelby (repubblicano) ha annunciato, dopo ben 6 mandati, il ritiro. Le primarie repubblicane vedono la partecipazione di vari candidati, tra cui l’ex Rappresentante e candidato per il Senato nel 2017 Mo Brooks e l’ex chief of staff del Senatore Shelby, Katie Britt. Brooks rappresenta l’ala più intransigente del partito, ed è appoggiato dall’ex Presidente Donald Trump, dai Senatori Ted Cruz e Rand Paul, dalla Rappresentante Marjorie Taylor Greene e da due organizzazioni come il Club for Growth e il Senate Conservative Fund. Britt ha invece ricevuto il sostegno del Senatore Shelby ed è vista come la candidata dell’ala più tradizionale e pro-establishment del partito. Gli ultimi sondaggi mostrano un recupero di Britt nei confronti di Brooks, ma quest’ultimo rimane ancora il favorito in un probabilissimo ballottaggio, anche per via del sostegno dell’ex Presidente. La situazione tra i democratici non è ancora definita, con il solo ex sindaco di Brighton Brandaun Dean in campo, mentre due rappresentanti statali, Anthony Daniels e Christopher J. England (il primo Minority Leader in carica), figurano tra i potenziali candidati. L’unica sfida interessante è quella delle primarie repubblicane, da cui uscirà il nome del successore di Shelby. SOLID REP.

ALASKA. Situazione interessante in questo stato, per via del sistema elettorale adottato. Infatti, prima si terrà una non partisan blanket primary, con più candidati di ogni partito, mentre il vincitore sarà deciso successivamente tra i 4 candidati più votati attraverso il sistema della ranked choice, con ogni elettore che potrà ordinare i 4 candidati in ordine di preferenza, con vari turni in cui il candidato meno votato sarà eliminato e i suoi voti riattribuiti seguendo l’ordine delle preferenze espresso. Due posti sono già “prenotati” dalla Senatrice repubblicana uscente Lisa Murkwoski, sostenuta da figure dell’establishment e dal National Republican Senatorial Committee, e da un’altra candidata repubblicana, Kelly Tshibaka, sostenuta da Donald Trump e dal Partito Repubblicano dell’Alaska. Anche l’ex governatrice Sarah Palin sta considerando la candidatura, così come l’indipendente Al Gross (già candidato per il Senato nel 2020), mentre il candidato democratico dovrebbe essere la senatrice statale Elvi Gray-Jackson. Per via della situazione intricata dovuta al sistema elettorale diciamo LIKELY REP, ma ricordiamo che, secondo gli ultimi sondaggi, Murkwoski e Tshibaka dovrebbero andare avanti fino all’ultimo turno, ed è ipotizzabile una vittoria di Murkwoski per via del maggior numero di seconde e terze preferenze tra gli elettori democratici e di una eventuale candidatura indipendente.

ARIZONA. Il senatore uscente democratico Mark Kelly, dopo aver vinto l’elezione speciale del 2020, dovrà conquistarsi un mandato pieno di 6 anni. Tra i vari candidati scesi in campo finora, il Procuratore Generale Mark Brnovich sembra avere più possibilità di conquistare la candidatura, ma una eventuale discesa in campo del Rappresentante Andy Biggs, così come dell’ex candidata per il Senato nel 2016 e 2018 Kelli Ward, porterebbe ad un cambiamento della situazione. Nonostante le vittorie democratiche degli ultimi anni, sia a livello presidenziale nel 2020 che per ciò che riguarda il Senato, si è sempre trattato di margini di vittoria abbastanza ristretti (0,3% per Biden, 2,4% per Kelly nel 2020 e Sinema nel 2018). Quindi, la natura competitiva di questo stato e il fatto che il 2022 dovrebbe essere un anno particolarmente favorevole ai Repubblicani ci portano a dire TOSS-UP, anche se molto dipenderà dal candidato repubblicano. In caso di nomination di Ward, Kelly sarebbe favorito per la vittoria, mentre una candidatura di Brnovich o (soprattutto) Biggs potrebbe essere sinonimo di una sfida molto incerta, all’ultimo voto.

ARKANSAS. L’uscente repubblicano John Boozman è in corsa per un terzo mandato, mentre i Democratici non sembrano in grado di candidare una figura di primo piano della politica locale. Ma, a prescindere dal candidato democratico, questa sfida è già scritta in partenza. SOLID REP.

CALIFORNIA. Il democratico Alex Padilla è stato nominato dal Governatore Newsom per sostituire la Vice Presidente Kamala Harris. Padilla, in corsa per la rielezione, dovrà affrontare due elezioni simultanee: una per essere Senatore nelle ultime settimane del mandato (fino ad inizio 2023), un’altra per il mandato intero (gennaio 2023-gennaio 2029). Tra i pretendenti alla nomination repubblicana figurano solo candidati ad elezioni precedenti, mentre è improbabile che due figure importanti come i Rappresentanti Mike Garcia e Darrell Issa decidano di rinunciare alla possibilità della rielezione candidandosi in una sfida praticamente impossibile da vincere. SOLID DEM.

COLORADO. Il Senatore uscente Michael Bennet, candidato alle primarie democratiche per la presidenza nel 2020, è in corsa per la rielezione. Tra i candidati repubblicani scesi in campo finora spiccano il membro della Camera statale Ron Hanks e l’atleta olimpico Eli Bremer, candidati che comunque non sembrano in grado di impensierire Bennet. Il national environment favorevole al GOP potrebbe spingere l’ex Senatore Cory Gardner, sconfitto nel 2020 ma ultimo repubblicano a prevalere in una sfida statale importante (nel 2014), a tentare il ritorno a Capitol Hill. Anche con Gardner in campo, Bennet partirebbe ugualmente favorito. Ma questa possibile candidatura e lo scenario nazionale favorevole ai Repubblicani ci portano a dire, per prudenza, LIKELY DEM in luogo di SOLID DEM.

CONNECTICUT. Il Senatore democratico Richard Blumenthal si è candidato per un terzo mandato. Il lobbista Robert Hyde è l’unico candidato repubblicano attualmente in corsa, anche se un ex candidato Dan Carter (Senato 2016) potrebbe scendere in campo. Si è vociferato di una possibile candidatura di Bob Stefanowski, sconfitto nella sfida per il ruolo di Governatore del 2018 con un margine di soli 3,2 punti percentuali, il quale, in un anno favorevole al GOP, avrebbe potuto rendere questa sfida più interessante, anche se il repubblicano quasi sicuramente si candiderà nuovamente per la carica di Governatore. Quindi, non possiamo che dire SOLID DEM.

FLORIDA. L’uscente Marco Rubio, già candidato alle primarie repubblicane per la presidenza nel 2016, ha deciso di correre per un nuovo mandato da Senatore. Tra i (numerosi) candidati delle primarie democratiche, la Rappresentante Val Demings e l’ex membro del Congresso Alan Grayson sono quelli con più possibilità di conquistare la nomination. Per quanto riguarda le elezioni di Novembre, nonostante la Florida sia storicamente uno stato competitivo, il trend favorevole al GOP negli ultimi anni, la presenza di un Senatore uscente e il profilarsi di un ciclo elettorale favorevole ai Repubblicani portano a dire LIKELY REP, ma non è assolutamente da escludere un rafforzamento del rating pro-GOP nel corso del prossimo anno.

GEORGIA. Il Senatore democratico Raphael Warnock, dopo aver vinto l’elezione speciale tenutasi nel 2020 nel ballottaggio contro Kelly Loeffler, è in corsa per un mandato pieno di 6 anni. Seppur Loeffler stia considerando di riprovarci nuovamente, la sfida delle primarie repubblicane sembra già delineata, con l’ex giocatore di football americano e running back dei Georgia Bulldogs Herschel Walker che ha ricevuto il sostegno dell’ex Presidente Donald Trump, di numerosi Senatori (incluso Mitch McConnell), Rappresentanti dello stato (come Marjorie Taylor Greene) e figure come Newt Gingrich ed è nettamente favorito nelle primarie repubblicane sull’Agriculture Commissioner Gary Black (sostenuto dall’ex Governatore Deal e dal Rappresentante Collins). Nonostante il trend favorevole ai Democratici manifestatosi nel 2020, con vittorie sia a livello presidenziale che per entrambi i seggi del Senato, la Georgia rimane uno stato competitivo, con uno storico background pro-GOP, mentre le condizioni del 2022 saranno diverse da quelle di due anni fa: si vota infatti non in concomitanza con le elezioni presidenziali e il national environment è favorevole ai Repubblicani. Per il momento, non si può non dire TOSS-UP.

HAWAII. Il Senatore Brian Schatz (democratico) è in corsa per la rielezione, in una sfida già scritta in partenza. Nulla da dire se non SOLID DEM.

IDAHO. Mike Crapo, uscente repubblicano, correrà per un nuovo mandato. L’unico democratico ad aver dichiarato la candidatura è James Vandermaas, già candidato alle primarie democratiche per il Senato nel 2020. Anche qui nessun dubbio sulla riconferma di Crapo. SOLID REP.

ILLINOIS. Tammy Duckworth, eletta per la prima volta nel 2016, è in corsa per la riconferma a Capitol Hill. Nessuno dei candidati repubblicani finora in corsa può impensierirla, mentre più serie sono le potenziali candidature di Bill Brady, candidato per la carica di Governatore nel 2010 (sconfitto per meno di un punto percentuale), e – soprattutto – di Adam Kinzinger, Rappresentante del 16° distretto e voce molto critica nei confronti di Donald Trump. Duckworth è ovviamente favorita, ma una candidatura di Kinzinger, unita ad un annata particolarmente favorevole al GOP, potrebbe rendere la sfida più interessante. D’altronde, la stessa Duckworth nel 2016 ha sconfitto Mark Kirk, Senatore repubblicano risultato vincitore nel 2010, un anno particolarmente favorevole ai Repubblicani (anche se Kirk aveva il vantaggio di correre per un open seat, ossia senza Senatore uscente in corsa). Per il momento, in attesa del candidato GOP e di un ulteriore avvicinamento al voto di novembre, è doveroso dire LIKELY DEM, ma Duckworth è ovviamente la grande favorita.

INDIANA. Il Senatore Todd Young è in corsa per un secondo mandato. Tra i candidati democratici, spicca il Sindaco di Hammond Thomas McDermott Jr., il quale però ha speranze praticamente nulle di battere Young. SOLID REP.

IOWA. Chuck Grassley, eletto per la prima volta nel 1980, ha deciso di ricandidarsi per un ottavo mandato. Grassley sarà sfidato da destra nelle primarie repubblicane dal Senatore statale Jim Carlin, ma non avrà particolari problemi a superare la sfida, grazie anche agli endorsements di Donald Trump e della collega Joni Ernst. L’ex Rappresentante Abby Finkenauer è la grandissima favorita per la nomination democratica, ma Grassley sarà tranquillamente in grado di sfruttare, oltre all’incumbency, l’anno favorevole al GOP e – soprattutto – il continuo spostamento verso destra del suo stato. SOLID REP.

KANSAS. L’uscente Jerry Moran si è candidato per la rielezione, con speranze praticamente nulle per i Democratici. Nient’altro da dire se non SOLID REP.

KENTUCKY. Rand Paul, Senatore uscente e figura di spicco del GOP, è in corsa per un nuovo mandato. Il Partito Democratico dovrebbe nominare Charles Booker, ex Rappresentante statale e già candidato alle primarie democratiche per il seggio del Senato nel 2020, mentre sembra improbabile che Jim Gray, Segretario statale dei Trasporti ed ex Sindaco di Lexington, decida di correre per un seggio difficilissimo da strappare ai Repubblicani. SOLID REP.

LOUISIANA. Il Senatore uscente John Kennedy correrà per la rielezione. Ancora non si sa chi sarà il candidato democratico, ma anche qui le speranze dem sono pressoché nulle. SOLID REP.

MARYLAND. L’uscente Chris Van Hollen, democratico, è in corsa per un secondo mandato da Senatore. Larry Hogan, popolare Governatore repubblicano di uno stato tradizionalmente blu, rieletto nel 2018 – nonostante l’anno favorevole ai Democratici – con oltre il 55% dei consensi, sembra interessato al bersaglio grosso, ossia la candidatura alle primarie repubblicane per la presidenza nel 2024, anche se – recentemente – non ha escluso di correre contro Van Hollen, per una candidatura che renderebbe la sfida sicuramente più interessante, specialmente in un contesto favorevole al GOP,  ma sempre assai difficile da vincere per un repubblicano in uno stato che ha votato per Joe Biden con oltre 30 punti percentuali di scarto. Per il momento, considerata la possibile candidatura di Hogan, diciamo LIKELY DEM, pronti a spostarla nella categoria SOLID qualora il Governatore decidesse di non candidarsi.

MISSOURI. L’uscente repubblicano Roy Blunt ha deciso di ritirarsi. Le primarie repubblicane, come era lecito aspettarsi, vedono la presenza di molti candidati e si preannunciano estremamente interessanti. Tra i vari candidati, ne spiccano 4 per le cariche tenute al momento della candidatura. Trattasi dell’ex Governatore Eric Greitens, costretto alle dimissioni nel 2018 dopo circa due anni dalla sua elezione a causa di vari scandali e sostenuto ora da figure come Rudy Giuliani e Michael Flynn, del Procuratore generale dello stato Eric Schmitt, e di due Rappresentanti al Congresso, Vicky Hartzler (sostenuta da Michelle Bachmann e dalla Senatrice Fisher del Nebraska) e Billy Long. Anche un altro Rappresentante, Jason Smith, è considerato un possibile candidato. I sondaggi vedono una sfida molto competitiva tra Greitens e Schmitt, con Hartzler non lontanissima dai primi due. Per quanto riguarda i Democratici, tra i candidati spiccano il Senatore statale Scott Sifton e l’ex ufficiale dei Marines Lucas Kunce. La natura dello stato (sempre più solidamente repubblicano) e l’environment dovrebbero fare da contraltare a possibili problemi di eleggibilità di Greitens, il quale è avanti sì nei sondaggi ma non con margini stratosferici per uno stato come il Missouri (mentre questo discorso non varrebbe per gli altri). Per pura prudenza, diciamo LIKELY REP, vicinissimo però a SOLID REP.

NEVADA. L’uscente democratica Catherine Cortez Masto è in corsa per un secondo mandato. I Repubblicani hanno trovato un buon candidato nella figura di Adam Laxalt, ex Procuratore generale e candidato alla carica di Governatore nel 2018. Questa sfida si prospetta come una delle più competitive dell’anno, in uno stato che non vota repubblicano in una sfida statale importante dal 2014, ma – nonostante ciò – i margini di vittoria dei Democratici sono stati sempre ristretti e il clima del prossimo anno potrebbe bilanciare questa tendenza. Il TOSS-UP è d’obbligo.

NEW HAMPSHIRE. La Senatrice democratica Maggie Hassan si è candidata per la rielezione. Le speranze repubblicane di riconquistare questo seggio hanno visto una brusca frenata nel momento in cui, un po’ a sorpresa, il popolare Governatore Chris Sununu, avanti in tutti i sondaggi, ha annunciato di volersi ricandidare per un nuovo mandato da Governatore. Nonostante ciò, il national environment del prossimo anno potrebbe comunque dare una mano ai Repubblicani, anche se Hassan parte ora favorita. L’unico repubblicano in campo è Donald Bolduc, già candidato alle primarie del 2020, mentre altri potenziali figure sono quelle di Frank Guinta (ex Rappresentante al Congresso), Corky Messner (candidato repubblicano per il Senato nel 2020) e Chuck Morse, Presidente del Senato statale. La sfida può diventare nuovamente altamente competitiva sotto determinate circostanze e con il giusto candidato (non Bolduc e Messner), ma la rinuncia di Sununu non può che portarci a dire LEAN DEM.

NEW YORK. Chuck Schumer, leader della maggioranza democratica al Senato, è in corsa per un quinto mandato. Nonostante possibili sfidanti nelle primarie, Schumer non avrà problemi a conquistare la nomination democratica, così come non avrà problemi a novembre. SOLID DEM.

NORTH CAROLINA. L’uscente repubblicano Richard Burr ha deciso di non ricandidarsi, lasciando quindi libero il suo seggio. Per quanto riguarda i Repubblicani, le primarie vedono la presenza di molti candidati, tra cui spiccano l’ex Governatore Pat McCrory, uomo più vicino all’establishment e sostenuto da Burr, il Rappresentante Ted Budd, il quale ha invece ottenuto l’endorsement di Donald Trump, e il Rappresentante Marc Walker. Quest’ultimo è però incerto se continuare la campagna o decidere, come vorrebbe Trump, di correre per un nuovo mandato al Congresso. Gli ultimi sondaggi mostrano un lieve vantaggio di McCrory su Budd, ma la sfida è comunque aperta e il trend degli ultimi mesi è favorevole a Budd. Se a ciò aggiungiamo che il potenziale ritiro di Walker potrebbe aiutare Budd, la situazione per McCrory non è delle migliori. Tra i Democratici, l’ex Chief Justice della Corte Suprema dello stato Cheri Beasley è ormai praticamente certa di ottenere la candidatura, visto anche il ritiro dalle primarie, avvenuto negli ultimi giorni, del Senatore statale Jeff Jackson. Questo stato, negli ultimi anni, ci ha abituato a sfide molto competitive, sia sul piano presidenziale che su quello federale o per il Governatore, ma mantiene comunque una tendenza, seppur non più pronunciata come un tempo, favorevole ai Repubblicani. Ciò, unito al possibile national environment del prossimo anno, ci porta a dire LEAN REP.

NORTH DAKOTA. Il Senatore John Hoeven si è ricandidato per un terzo mandato e non avrà problemi a conquistare la vittoria. SOLID REP.

OHIO. L’uscente repubblicano Rob Portman non è in corsa per un nuovo mandato. Molti hanno colto la palla al balzo e, di conseguenza, le primarie vedono un gran numero di candidati. Per ciò che riguarda i Repubblicani, i quattro candidati con concrete possibilità di ottenere la nomination sono l’ex State treasuer e candidato per il Senato nel 2012 Josh Mandel (sostenuto dai Senatori Mike Lee e Cynthia Lummis e dal Club for Growth), il candidato alle primarie per il Senato del 2018 Mike Gibbons (sostenuto dal Senatore Rand Paul), l’ex Presidente del Partito Repubblicano dell’Ohio Jane Tinken (sostenuta dalla Governatrice Kristi Noem e dal Rappresentante Gibbs) e l’ex membro dei Marines J.D. Vance (sostenuto dal Senatore Josh Hawley). I sondaggi mostrano un lieve vantaggio di Mandel, il quale si trova intorno al 20% ma è in calo rispetto agli scorsi mesi, mentre gli altri candidati sono racchiusi in pochi punti tra il 10 e il 17%, con una percentuale di indecisi molto alta che veleggia tra il 30 e 40%. Mandel rimane comunque il favorito. La situazione è invece più delineata tra i Democratici, con il Rappresentante e candidato alle primarie presidenziali del 2020 Tim Ryan che sarà il candidato nelle elezioni di novembre. Nonostante Ryan sia un buon candidato e gli ultimi sondaggi mostrino una sfida competitiva (più con gli altri candidati che con Mandel), l’Ohio si è spostato molto verso destra negli ultimi anni. Ciò, unito al clima politico previsto per il prossimo anno, non ci può che portare a dire LIKELY REP.

OKLAHOMA. Il Senatore James Lankford cercherà un secondo mandato. Lanford avrà opposizione nelle sue primarie, ma non avrà particolari prolemi a superarle. Anche la sfida di novembre è già scritta. SOLID REP.

OREGON. Il democratico Ron Wyden è in corsa per la rielezione ed è il grande favorito per le elezioni di novembre. SOLID DEM.

PENNSYLVANIA. Altro seggio in cui l’uscente repubblicano ha deciso di non ricandidarsi. Molti quindi i candidati per la successione a Pat Toomey. Partendo dai Repubblicani, dopo il ritiro dalla corsa del Rappresentante Sean Parnell, grande favorito e sostenuto da Donald Trump, la situazione è molto incerta. Ancora in corsa il presentatore del Dr. Oz Show Mehmet Oz, la veterana Kathy Barnette, l’ex candidato per il ruolo di Lieutenant Governor Jeff Bartos, l’ex Ambasciatrice in Danimarca Carla Sands e il businessman Everett Stern. Dopo il ritiro di Parnell, in molti stanno considerando la candidatura. Tra questi l’ex Sottosegretario del Tesoro David McCormick, l’ex Ambasciatore in Norvegia Kenneth Braithwaite e due ex Rappresentanti, Ryan Costello e Keith Rothfus. L’ultimo sondaggio mostra un vantaggio di Oz pari a circa 11 punti percentuali, ma lo stesso Oz ottiene poco meno del 19% in questo sondaggio e gli indecisi ammontano al 51% dell’elettorato repubblicano. I due principali candidati per la nomination democratica sono il Lieutenant Governor John Fetterman e il Rappresentante Connor Lamb, con il primo nettamente avanti nei sondaggi. La sfida sarà sicuramente competitiva e per questo ad ora diciamo TOSS-UP, ma il national environment del 2022 sarà di aiuto a chiunque sia il candidato repubblicano.

SOUTH CAROLINA. Il Senatore repubblicano Tim Scott sarà candidato per un nuovo mandato. I Democratici dovrebbero schierare una tra Krystle Matthews (Rappresentante statale) e Angela Geter (leader dei Democratici della contea di Spartanburg). La sfida è comunque già scritta in partenza in favore di Scott. SOLID REP.

SOUTH DAKOTA. Il Senatore repubblicano John Thune ha raccolto molte critiche da parte di Donald Trump e dei suoi sostenitori, con lo stesso ex Presidente che ha invitato la Governatrice Kristi Noem a sfidare Thune nelle primarie. Noem ha deciso di ricandidarsi alla carica di Governatrice, ma Thune, ancora non sicuro al 100% di correre per la rielezione, avrebbe comunque altri sfidanti, meno forti di Noem e quindi non dovrebbe avere particolari problemi a superare le primarie, sempre se deciderà di candidarsi. A prescindere dal nome del candidato repubblicano, i Democratici non hanno speranze in questo stato. SOLID REP.

UTAH. Mike Lee, senatore GOP, è in corsa per la rielezione. Nonostante la presenza di numerosi sfidanti interni, Lee sarà il candidato repubblicano alle elezioni di novembre. Ancora non vi è certezza per il nome del candidato democratico, mentre l’indipendente (ed ex repubblicano) Evan McMullin, già candidato alle elezioni presidenziali del 2016, ha annunciato la sua candidatura, ricevendo il sostegno del Rappresentante repubblicano dell’Illinois Adam Kinzinger e dell’ex Rappresentante democratico dello Utah Ben McAdams. Quest’ultima mossa potrebbe essere un indicatore di un possibile sostegno (perlomeno implicito, ossia senza presentare un candidato) da parte dei Democratici. Nel 2016, Trump ha vinto questo stato con il 45,1% dei consensi, Clinton ha ottenuto il 27,2%, mentre McMullin si è fermato al terzo posto con il 21,3%. Nonostante questa candidatura, Lee non avrà problemi ad assicurarsi la rielezione. SOLID REP.

VERMONT. Il Senatore Patrick Leahy, eletto per la prima volta nel 1974, ha annunciato l’intenzione di ritirarsi. Il candidato democratico sarà il Rappresentante Peter Welch, mentre i Repubblicani potrebbero nominare il già candidato in varie occasioni (sia per il Senato nel 2016 che per il ruolo di Governatore nel 2014) Scott Milne. Welch sarà in grado di tenere il seggio in mani dem. SOLID DEM.

WASHINGTON. Pat Murray, senatrice democratica, è in corsa per un sesto mandato. Questo stato userà la blanket primary, con più candidati dello stesso partito che possono prender parte a questa fase, con i due più votati che avanzano alla sfida finale. Nonostante ciò, ad oggi vi sono solo due candidati, ossia Murray e la repubblicana Tiffany Smiley. Murray è la grande favorita, l’unica cosa interessante da guardare sarà il suo margine di vittoria. SOLID DEM.

WISCONSIN. Il Senatore Jeff Johnson, uscente repubblicano, ancora non ha annunciato la sua intenzione di correre per la rielezione, anche se ad oggi dovrebbe essere più un sì che un no. In caso di rinuncia, due Rappresentanti al Congresso, Bryan Steil e (soprattutto) Mike Gallagher sarebbero i grandi favoriti per il ruolo di candidato repubblicano. La situazione è invece delineata per ciò che riguarda i Democratici, con il Lieutenant Governor Mandela Barnes grande favorito per la nomination. Nonostante ancora non si sappia il nome del candidato repubblicano, quest’ultimo, per via della tendenza verso destra negli ultimi anni dello stato e per la situazione generale, sarà comunque (seppur lievemente) favorito per la vittoria. Ad oggi, LEAN REP.

Nella prossima pagina un riepilogo della situazione, con grafici e mappe.

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