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Sondaggio Bidimedia (30 Ottobre): crollo M5S, tiene la Lega, rimonta il Pd. Maggioranza in difficoltà?

Le formazioni minori

Passiamo ora ad una breve analisi dei piccoli partiti, quelle formazioni che non raggiungono l’1% dei consensi. Il Sondaggio Bidimedia prova infatti a verificare le performance di tutti i componenti dello scacchiere politico.

La rilevazione di questo mese vede una novità: si tratta di Possibile, ex formazione di Pippo Civati, scissasi qualche mese fa da LeU, che fa il suo esordio allo 0,5%. Per quanto riguarda gli altri piccoli partiti, situazione all’insegna della stabilità con variazioni statisticamente non significative. Si noti solo come le liste elettorali minori di Centrodestra e Centrosinistra (NcI, Civica Popolare ed Insieme) siano ridotte ai minimi termini ed esistano ormai solo sulla carta.

Poco spazio, forse per via della predominanza leghista nell’area, trovano infine le formazione dell’Estrema Destra. Casapound, Italia agli Italiani (Forza Nuova) ed il Popolo della Famiglia di Adinolfi non riescono a schiodarsi da pochi decimi di punto ciascuno. Altri (formazioni non sondate singolarmente) in calo dello 0,3% poco sopra un punto percentuale.

Affluenza

Più interessante il dato dell’affluenza, che questo mese fa registrare un sorprendente +2,1 dopo il netto calo nelle precedenti rilevazioni, tornando al 65,3%. Quasi due italiani su tre si recherebbero alle urne se si votasse oggi.

La variazione maggiore riguarda le ex “regioni rosse” dove la partecipazione cresce in maniera più netta, mentre nel resto d’Italia l’affluenza sale solo dell’1-1,5% circa; balzo notevole dopo il crollo, proprio nelle “zone rosse”, visto nel precedente Sondaggio Bidimedia. Un simile dato fa pensare al ritorno al voto di diversi ex-elettori di Centrosinistra passati all’astensione; una possibile chiave interpretativa per spiegare la crescita di Pd, +Europa e LeU.