Nel nostro sondaggio BiDiMedia di luglio abbiamo per la prima volta accostato alle classiche intenzioni di voto uno scenario con una nuova ipotetica lista guidata da Giuseppe Conte. L’esito vede un notevole risultato per l’attuale inquilino di Palazzo Chigi. La rilevazione con la formazione di Conte la trovate nellaseconda pagina.
Inoltre, questo mese la consueta ripartizione regionale dei voti vi aspetta in un articolo a parte. BiDiMedia ha infatti preparato un approfondimento con diversi scenari per le alleanze nazionali, anche con l’apporto della Lista Conte, e conseguenti calcoli su chi risulta in testa in ogni regione.
Lo scenario attuale: i partiti della maggioranza
Spicca tra i giallorossi la crescita del PD, che recupera 6 decimi di punto e torna sopra al 21%. Ai Democratici sembra essere bastato distaccarsi da Conte e dal M5S, tornando a pungolare il governo, per riprendere a rubare voti agli alleati. Il M5S perde infatti tre decimi, due sono lasciati per strada da LeU. Italia Viva è l’unica formazione della maggioranza a rimanere stabile, 3,5% per i renziani, come a giugno. Nel complesso la compagine di governo è quasi stazionaria, con un +0,1 dal mese scorso.
L’opposizione di Centrodestra
Momento di stanca per l’alleanza a guida leghista, in particolare per il partito di Salvini che ha ricominciato a calare dopo una breve periodo, seguito alla fine del lockdown, in cui sembrava in ripresa. Meno 0,6 per la Lega; e per quanto il primo posto non sia ancora a rischio nel breve termine, iniziano a udirsi sirene di allarme in via Bellerio: non per i numeri assoluti (il 26,6% non è certo una percentuale da poco) quanto per il calo continuo che dura da quasi un anno. Anche FI subisce una piccola contrazione, come Cambiamo! del governatore ligure Toti: rispettivamente -0,2 e -0,1.
Continua l’ottimo momento di Fratelli d’Italia, che incamera gran parte dei voti in uscita dagli alleati e segna un nuovo massimo storico: 14,1% per il partito di Giorgia Meloni. FdI non riesce però a crescere tanto quanto calano gli altri partiti del Cdx, che nel suo insieme perde due decimi di punto.
Il Centrosinistra all’opposizione, Altri e affluenza
I piccoli partiti del Centrosinistra che non sono parte della maggioranza risultano quasi stabili a luglio. Solo +Europa cala di 2 decimi, fermi Verdi (1,7%) e altri di Sx (1,1%), mentre Azione di Carlo Calenda guadagna un decimo di punto, raggiungendo LeU al 2,6%. A salire nettamente sono gli “altri”, i piccoli partiti non sondati singolarmente, che crescono dello 0,4, grazie soprattutto al riflusso di voti ex leghisti e pentastellati.
Affluenza in crescita, +1 punto al 64%; stabili al 15% gli indecisi.
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