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Sondaggio BIDIMEDIA elezioni politiche: nuovo calo del Pd, M5S prima lista, Cdx in testa senza rivali. Bene le nuove forze di Sinistra e +Europa!

Come per il sondaggio di novembre, anche questo mese è stata posta la domanda  L’attuale legge elettorale prevede le coalizioni. Se oggi si votasse per la CAMERA DEI DEPUTATI a quale coalizione darebbe il suo voto?”

I risultati sono leggermente diversi rispetto alla semplice somma dei voti per partito, differenze causate soprattutto dagli indecisi: alcuni di essi hanno già scelto quale coalizione votare ma non il partito; altri (e sono in numero maggiore) invece ancora non sono “abituati” all’idea di coalizione. Si noti tuttavia che non prevedendo l’attuale legge elettorale – il Rosatellum-Bis – né il voto disgiunto né quello alla sola lista (si può anche barrare solo il simbolo di un partito ma il voto va in automatico anche alla coalizione ed al suo candidato di collegio uninominale) queste discrepanze non potranno sussistere nei risultati reali delle elezioni, dove una coalizione non potrà prendere meno della somma delle sue liste. Gli elettori rispetto alla scorsa rilevazione sembrano già essersene accorti ed infatti le differenze sono drasticamente diminuite, andando verso un allineamento con i risultati di lista.

Ma vediamo l’esito di questa domanda, sia con i risultati nazionali sia scorporati per regione:

Rispetto al mese scorso il Centrodestra cresce di 1,5 punti percentuali nel dato nazionale mentre il Centrosinistra cala dello 0,5%, portando il dato “maggioritario” molto più vicino alla somma delle liste, mentre i 5Stelle, che erano già quasi allineati ai risultati di lista, crescono dello 0,4%. Anche a Sinistra si nota l’aumento dovuto all’inserimento di LeU e PaP con una crescita di 1,4 punti per arrivare al 6,5% totale.

Guardando ai dati regionali, come prevedibile da quello nazionale (+5 sul Centrosinistra), il centrodestra fa incetta di regioni (12 in totale) conquistando la quasi totalità del Nord ed incrementando il bottino anche al sud. Tuttavia curiosamente il guadagno non avviene a spese del centrosinistra in calo, ma dei 5Stelle che nonostante l’aumento percentuale perdono addirittura 3 delle regioni in cui erano in testa (su 5).  Berlusconi&c. ora sono davanti anche in Liguria, Abruzzo e Molise, mentre i grillini mantengono solo Sardegna e Marche. Il centrosinistra invece riesce a sorpresa a conservare tutte le 5 regioni in cui era già avanti a novembre (Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Basilicata): questo perchè nelle proprie regioni Pd ed alleati avevano un vantaggio consistente che il calo non ha eroso del tutto, mentre i 5Stelle essendo cresciuti molto meno del Centrodestra hanno visto il sorpasso laddove erano in testa di poco.

Dato l’incremento del gap a favore del centrodestra le regioni in bilico sono meno rispetto a novembre: solo in Liguria, Marche, Sicilia e Abruzzo il vantaggio tra primo e secondo è pari o inferiore a 2 punti percentuali. Con questi risultati la coalizione guidata da FI e Lega farebbe senza dubbio incetta di collegi su tutto il territorio nazionale ad esclusione delle “regioni rosse”, un esito elettorale che pur non portando ad una vittoria vera e propria con maggioranza parlamentare autonoma, avvicinerebbe un po’ di più il Centrodestra al tanto agognato (quanto improbabile) risultato.

Buon natale e felice anno nuovo a tutti, a risentirci per il primo sondaggio Bidimedia del 2018!

 

Sondaggio basato su 969 interviste CAWI effettuate dal 14 al 18 dicembre 2017. Ulteriori dettagli verranno forniti su www.sondaggipoliticoelettorali.it