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Sondaggio Noto: gli italiani sono stanchi delle liti nel governo

Secondo l’indagine di Noto Sondaggi per Quotidiano Nazionale, la netta maggioranza dei nostri connazionali è stanca delle continue liti nel governo. Un risultato sicuramente in tema proprio mentre si discute di Moscopoli in Parlamento e la maggioranza si ritrova nuovamente spaccata sul sì alla Tav.

La percentuale di chi non sopporta più la tensione tra Lega e 5 Stelle ha toccato il 55%, contro appena il 33% che non ne è infastidito. Nel 59% degli intervistati inoltre i litigi hanno un effetto repulsivo per la politica, allontanando i cittadini dal seguirla.

Addirittura secondo il 63% degli italiani, la scarsa coesione della maggioranza gialloverde porta ad un danno diretto sull’economia, in termini di riduzione degli investimenti, causata presumibilmente dall’inazione dell’esecutivo, bloccato dai litigi.

Viste le premesse, il risultato della domanda sulla tenuta del governo appare scontata; infatti il 59% del campione non crede che Conte e ministri arriveranno a fine legislatura. Il conflitto continuerà ad essere alto anche sulla manovra, da definire in autunno, per il 63% degli italiani, e ciò non potrà che portare, secondo un parere diffuso, che alla caduta del governo.

Le ulteriori liti a cui si assiste in questi ultimi giorni sembrano dare ragione all’esito del sondaggio; tuttavia le tensioni nel governo sono state fin’ora sempre riassorbite, facendo parlare le opposizioni di un teatrino ad uso propagandistico e privo di reali contenuti. Sarà così o l’esecutivo è davvero a rischio? Lo scopriremo probabilmente quando verranno al pettine i nodi maggiori sull’economia, nella definizione della manovra 2020 a partire da fine estate.

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