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Tecnè – Amminstrative a Roma: Raggi bocciata senza appello, Meloni in pole come nuova sindaca, ma PD primo partito

Articolato sondaggio Tecnè per l’agenzia Dire sulla situazione politica di Roma e le future elezioni amministrative: la giunta Raggi è bocciata senza appello e l’attuale sindaca non sembra avere spranze di rielezione.

La rilevazione inizia dall’esame degli indicatori di valutazione dell’azione amministrativa, che trovate in questa pagina. Appare subito evidente come, a parte per poche tematiche inerenti ad eventi, cultura e turismo, i voti positivi all’azione amministrativa sono in netta minoranza, fino al caso limite della gestione rifiuti, per il quale in alcuni municipi i voti sufficienti sono inferiori al 10%. Ancora più impietosa la valutazione della giunta Raggi nel suo insieme: i voti negativi toccano addirittura l’82%, ubiquitariamente distribuiti in tutto il territorio comunale. I giudizi positivi toccano invece appena il 15%. Identici i voti insufficienti alla sindaca Virginia Raggi, che ottiene appena l’1% di voti sopra al 6 in più rispetto alla sua giunta.

Programma e voto alla Raggi

A pagina due, la valutazione sull’attuazione del programma: per il 50% dell’elettorato romano, la giunta Raggi non ha realizzato quanto promesso in campagna elettorale, mentre per il 45% ne ha attuato almeno una parte; un giudizio quindi più sfumato rispetto a quello sull’azione amministrativa.

L’esito elettorale è tuttavia impietoso per la sindaca del M5S: l’80% degli elettori infatti non è disposto a votare la Raggi, qualora si ripresentasse, mentre solo il 10% sarebbe propenso ad accordarle ancora consenso.

Gli scenari elettorali

A pagina 3, Tecnè ha ipotizzato diversi possibili scenari elettorali, con differenti candidati. Appare subito evidente come la candidatura più solida sia quella di Giogia Meloni, qualora si presentasse. La leader di FdI risulterebbe infatti in vantaggio in ogni scenario, con percentuali intorno al 27-28%; tuttavia è da notare come la maggioranza degli elettori, in tutte le situazioni proposte, sia ancora indeciso (astenuti-incerti sempre oltre il 40 per cento): impossibile dunque ricavare dei dati realmente attendibili. Buone performance, ma sempre dietro alla Meloni, per l’ipotetica candidatura di Carlo Calenda, mentre qualsiasi aspirante sindaco del M5S si piazza terzo senza grosse speranze di arrivare al ballottaggio.

Le intenzioni di voto

Il sondaggio Tecnè si conclude a pagina 4 con il votio ai partiti nel Comune di Roma. Le grandi città, e la capitale in particolare, si confermano terreno di caccia privilegiato per il PD, che riesce a classificarsi primo partito al 24%. Al secondo posto, con il 20% si colloca FdI, che gode di un momento di grande forma.

Appaiati al terzo posto con il  18% troviamo Lega e M5S. I grillini perderebbero così circa la metà dei consensi dall’ultima tornata elettorale; tuttavia i risultati alle precedenti domande del sondaggio fanno pensare che parte di questi teorici voti politici potrebbero non riversarsi sul candidato pentastellato al Campidoglio.

Buona performance per i partiti minori del Csx (+Eu, Verdi, SE), che si confermano formazioni forti nei centri urbani e toccano il 6%. Roma resta invece città ostile a Matteo Renzi: Italia Viva non va infatti oltre ad un 3%, ben al di sotto rispetto alla media nazionale.

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