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Cecilia Sala arrestata in Iran: la giornalista italiana detenuta a Evin dal 19 dicembre

Di: Francesco Baldi

È rimasta segreta per quasi tre settimane. La notizia dell’arresto di Cecilia Sala, giornalista italiana di 29 anni, è emersa oggi: la reporter è detenuta nel carcere di Evin a Teheran dal 19 dicembre scorso, fermata dalle autorità iraniane mentre si trovava in Iran con un regolare visto giornalistico.

Sala era arrivata in Iran per lavoro, impegnata nella realizzazione di reportage per il suo podcast e per il quotidiano Il Foglio. L’arresto è avvenuto nella sua stanza d’albergo a Teheran. Da quel momento è stata trasferita nel famigerato carcere di Evin — lo stesso in cui l’Iran rinchiude dissidenti, attivisti e stranieri detenuti con accuse politiche — dove sarebbe tenuta in isolamento in una cella di pochi metri quadri.

Il governo italiano aveva scelto di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda nelle settimane successive all’arresto, nel tentativo di proteggere la giornalista e aprire canali diplomatici discreti con Teheran. La Farnesina era a conoscenza della situazione fin dai primissimi giorni, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era stata informata tempestivamente. Solo oggi, dopo che la notizia stava per trapelare, le autorità italiane hanno deciso di rendere pubblica la detenzione.

Il caso si inserisce in un contesto diplomatico delicato: pochi giorni prima dell’arresto di Sala, l’Italia aveva fermato a Milano — su richiesta degli Stati Uniti — Mohammad Abedini, ingegnere iraniano accusato di aver fornito componenti per i droni usati dalla Russia e da milizie filo-iraniane. In molti hanno subito letto nell’arresto della giornalista italiana una risposta di Teheran, una mossa da tavolo negoziale per ottenere la liberazione del proprio cittadino.

La famiglia di Cecilia Sala ha chiesto il massimo impegno del governo per riportarla a casa. L’Italia si trova ora a dover gestire una partita diplomatica complicatissima, con una giovane giornalista come pedina in una crisi che va ben oltre i suoi confini.

 

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