Nella Prima Repubblica, la Calabria vide sempre la Democrazia Cristiana come forza maggioritaria, tuttavia il Partito Comunista Italiano aveva alcune zone di forza sulla Sila e nel crotonese. Con l’avvento della Seconda Repubblica, la Calabria divenne una regione contesa tra Centrodestra e Centrosinistra e spesso si ritrovava dalla parte del vincitore nazionale. A livello locale gli elettori calabresi hanno sempre bocciato la maggioranza uscente. In realtà, entrambe le elezioni del 1995 e 2000 furono vinte dal Centrodestra ma nel corso della legislatura consiliare 1995-2000, un ribaltone portò il Centrosinistra al governo regionale. Se, però, entrambe queste elezioni furono combattute e dall’esito non scontato, le ultime quattro elezioni regionali hanno sempre visto vittorie a valanga. Vediamole più nel dettaglio.
2005: vince il Centrosinistra
Figura 1
Nel 2005, il Centrosinistra riesce ad imporsi in 12 delle 14 regioni al voto risultando il grande vincitore di quella tornata amministrativa. In Calabria, la maggioranza uscente di Centrodestra viene travolta dal Centrosinistra che porta alla presidenza della regione l’ex ministro Agazio Loiero (DL) sconfiggendo di quasi 20 punti il sindaco di Catanzaro Abramo (FI).
Osservando la Figura 1, possiamo notare come il dominio del Centrosinistra sia quasi totale, lasciando al Centrodestra solo alcuni comuni della provincia di Catanzaro e della piana di Gioia Tauro, storica roccaforte della destra calabrese.
2010: Centrodestra a valanga
Figura 2
Le successive elezioni si tengono in ben altro clima rispetto alle precedenti. Il Centrodestra guidato da Berlusconi riesce a incassare una delle sue ultime vittorie nazionali e strappare al Centrosinistra diverse regioni. Anche in Calabria il Centrodestra risulta vittorioso con il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti (PdL) che sconfigge con un ampio margine di 25 punti percentuali il presidente uscente Loiero (PD). Al risultato negativo del Centrosinistra contribuisce anche la candidatura dell’imprenditore Filippo Callipo (Ind) sostenuto da Italia dei Valori e Radicali.
Nella Figura 2 osserviamo che l’affermazione del Centrodestra è netta nelle province più meridionali della penisola calabrese, compresa la provincia di Crotone, storicamente una roccaforte del Centrosinistra. Più variegata la situazione nella provincia di Cosenza in cui il Centrosinistra riesce ad affermarsi in numerosi comuni senza però ottenere un risultato provinciale positivo per Loiero.
2014: Calabria rossa
Figura 3
Nel 2014 il presidente Scopelliti (NCD) si dimette a seguito della condanna a sei anni per abuso d’ufficio e falso, per il quale è tuttora in carcere. Le elezioni si tengono quindi nel novembre 2014, in anticipo di sei mesi. Ancora una volta la Calabria segue il vento nazionale e il Centrosinistra, forte dell’affermazione del PD di Renzi alle europee di pochi mesi prima, riconquista la regione con l’ex presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio (PD) staccando gli avversari di quasi 40 punti percentuali. Il Centrodestra, rassegnato alla sconfitta, si divide tra la presidente della provincia di Catanzaro, Wanda Ferro (FI), e il senatore Nico D’Ascola (NCD). Il Movimento 5 Stelle, per la prima volta presente alle elezioni regionali in Calabria, ottiene circa il 5% dei voti, un risultato deludente per una forza politica che soli 6 mesi prima aveva ottenuto più del 20% dei consensi.
Nella Figura 3, notiamo che sono davvero pochi i comuni in cui Oliverio non si afferma come candidato più votato. Inoltre, il distacco di Oliverio è piuttosto uniforme riuscendo a sfondare anche nella parte centrale e meridionale della penisola, dove storicamente il Centrodestra è più forte.
2020: il ritorno del Centrodestra
Figura 4
Con la precisione di un pendolo, nel 2020 la Calabria torna a favorire il Centrodestra guidato dalla deputata ed ex sottosegretaria, Jole Santelli (FI). Anche questa volta la competizione è a senso unico e Santelli si impone con ampissimo margine sul candidato del Centrosinistra Filippo Callipo (Ind), già candidato nel 2010 con l’IdV. Pessimo risultato del M5S che con Francesco Aiello (M5S) supera di poco il 7%, per nulla comparabile con il 43% ottenuto alle politiche del 2018. Infine, risultato positivo per l’indipendente Carlo Tansi (Ind) intorno al 7%.
Osservando la Figura 4, notiamo che Il Centrodestra si impone in quasi tutta la penisola. In particolare, il distacco è davvero granitico nella Provincia di Reggio Calabria. Il Centrosinistra riesce a conquistare una manciata di comuni sparsi per la regione denotando una certa tenuta nel crotonese mentre sembra perdere lo storico radicamento che aveva nel cosentino, in particolare sulla Sila.
Nella prossima pagina daremo uno sguardo agli ultimi sondaggi per queste elezioni regionali e faremo un pronostico sull’esito del voto.
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