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Sondaggio Bidimedia – Elezioni Europee: a gennaio crollo leghista, risalgono Pd ed FI, M5S ai minimi da anni

Il Partito di Salvini scende dell’1,4%, mentre non si ferma più il calo del Movimento 5 Stelle al 24,2%. Forte rialzo per il Partito Democratico e per Forza Italia: questo l’esito del Sondaggio Bidimedia per le Elezioni Europee 2019.

Gli schieramenti

Con l’inizio dell’anno elettorale, iniziano a delinearsi gli schieramenti per le Europee di maggio.

A Destra è ormai tutto definito, con l’accorpamento in FI sia dell’UDC di Cesa, sia dell’SVP, partito della minoranza altoatesina di lingua tedesca che tradizionalmente in Europa aderisce al PPE. Per via dell’accordo FI-SVP, da questa rilevazione non troverete più gli autonomisti come voce a sè stante. E’ inoltre notizia di ieri (quindi senza impatto sul Sondaggio Bidimedia) la decisione di Silvio Berlusconi di candidarsi come capolista nelle liste forziste: il ritorno del presidente-fondatore gioverà alla componente italiana del PPE?

Più fluida la situazione a Sinistra, con liste ancora in divenire. Coalizione Civica, formazione unitaria guidata da Luigi de Magistris, ha nome ed aderenti ancora provvisori ed incerti. In PaP si stanno tenendo una serie di consultazioni in questi giorni per decidere se prendere una strada autonoma o convergere su altri (nel caso, presumibilmente CC).

Ancora maggiore l’incertezza nel campo del Centrosinistra: nel Pd molto dipenderà dall’esito del congresso, ma qualora prevalesse – come da pronostico – Nicola Zingaretti, le chance di avere una “lista unica progressista” con Pd, Mdp e vari partiti minori, sarebbero elevate. Tutta da definire la posizione di Verdi, Futura e Italia in Comune di Federico Pizzarotti, in bilico tra l’alleanza con +Europa ed una propria lista. Molto dipenderà ancora una volta dall’esito di un congresso, quello di +EU che si terrà a fine mese: solo in caso di vittoria di Cappato una convergenza sembra possibile.

Visto il tempo relativamente scarso che manca alle Europee, è probabile che molti punti oscuri vengano chiariti nel prossimo mese, mentre per il Pd bisognerà attendere il 4 marzo, dopo le primarie del giorno prima.

L’affluenza

L’affluenza è rilevata in crescita del 3% rispetto alla scorsa rilevazione, portandosi così al 55,5%.

Il 55% sarebbe un tasso di partecipazione prossimo a quello verificatosi nel 2014 (57%); un dato quindi relativamente alto, visto che molti analisti prevedono invece una crescente disaffezione verso le urne.

Lega ed M5S

La nostra rilevazione per le Elezioni Europee presenta uno scenario negativo per i partiti di maggioranza ad inizio 2019.

In sole 3 settimane la Lega perde l’1,4%, attestandosi così al 32,3%. Un esito sorprendente fino a poche settimane fa, ma durante il periodo natalizio anche la stella di Matteo Salvini sembra essersi in parte appannata per via delle polemiche interne alla maggioranza sulla Manovra.

Non ne approfitta il Movimento 5 Stelle, che anzi continua la sua caduta e si porta al 24,2%, a soli 3 punti percentuali dal risultato del 2014. Il partito di Luigi di Maio sembra essersi avvitato in una spirale discendente senza fine ed il rischio di ottenere un risultato deludente alle Europee, consultazioni storicamente poco favorevoli ai Pentastellati, si fa concreto.

Il trend discendente dei gialloverdi è simile a quello del Sondaggio Bidimedia sulle Politiche, ma nella rilevazione europea è la Lega a crollare, mentre i 5 Stelle calano meno: ciò riporta i dati di entrambi i partiti di maggioranza più vicini al risultato nazionale.

Nella seconda pagina la fine della nostra analisi e soprattutto la tabella con tutti i dati!