Domenica 14 Marzo si terranno le elezioni in due Länder (Stati Federati) tedeschi: Baden-Württemberg e Renania-Palatinato. Sono entrambi posizionati nella regione sud-occidentale della Germania.
Il Baden-Württemberg, da roccaforte CDU a Land verde?
Il Baden-Württemberg, terzo stato per popolazione con più di 11 milioni di abitanti, rappresenta una delle zone più economicamente prosperose della Germania, classificandosi come terzo stato federato con PIL più alto della Germania e il più basso tasso di disoccupazione (solo 3%). L’economia del Baden-Württemberg è caratterizzata sia dalla presenza di industrie di primo livello sia da una fittissima rete di piccole e medie imprese che rappresentano oltre il 40% dell’occupazione. Il Baden-Württemberg è anche tra le regioni europee più avanzate dal punto di vista della Ricerca&Sviluppo (in particolare l’area della capitale Stoccarda, dove risiedono un gran numero di ricercatori).
Politicamente il Baden-Württemberg è da sempre considerato una roccaforte della CDU, il partito di centro-destra tedesco. Tuttavia, sia nella politica nazionale ma anche e soprattutto nella politica locale, i Verdi sono riusciti a diventare negli anni sempre più forti. Nel 2011 i Verdi, pur arrivando secondi dopo la CDU, riuscirono ad esprimere il loro primo governatore di uno Stato Federato nella storia tedesca. Winfried Kretschmann fu infatti eletto Ministro-Presidente del Baden-Württemberg, formando un governo locale con il Partito Social Democratico (SPD), primo governo di centro-sinistra nel Baden-Württemberg.
La media degli ultimi sondaggi nei Lander al voto. Il confronto è rispetto alle elezioni 2016 (colore più chiaro).
Nelle elezioni del 2016 i Verdi, ancora guidati dal governatore uscente Winfried Kretschmann, consolidarono ulteriormente la propria forza elettorale divenendo primo partito con il 30% dei voti, spodestando la CDU (ferma al 27%). Nel 2016, oltre al boom dei Verdi, fu di particolare importanza il crollo dei socialdemocratici, che persero il 10% dei voti fermandosi al 12,7%, quarto posto dietro al partito di destra estrema AfD. Il tracollo dell’SPD comportò la sua uscita di scena dalla politica locale del Baden-Württemberg, infatti Verdi e CDU trovarono facilmente un accordo per governare insieme il Land. Winfried Kretschmann fu rieletto Ministro-Presidente del Baden-Württemberg. Kretschmann rappresenta la fazione più centrista e pragmatica dei Verdi, con posizioni pro-business, contrario all’aumento della tassazione. Probabilmente la sua collocazione politica ha favorito il suo successo in una regione particolarmente dinamica, ricca e innovativa, riuscendo a offrire una sintesi tra sostenibilità ambientale e sviluppo economico. Ciò si vede anche dalla distribuzione geografica del voto, infatti nel 2016 i Verdi riuscirono ad essere dominanti nei centri urbani, come di consueto, ma anche in piccole città e zone rurali.
Baden-Württemberg: sondaggi e sistema elettorale
Dando un’occhiata agli ultimi sondaggi, sembrerebbe che i Verdi di Kretschmann siano ancora saldamente primi, addirittura attestandosi tra il 30 e il 35%. Seconda la CDU, sotto il 30%, e lotta al terzo posto tra AfD, SPD e FDP, tutti e tre appaiati intorno al 10-11%. Alla luce di questi numeri non sembra scontata la riconferma della maggioranza Verdi-CDU. I Verdi potrebbero tornare a chiedere l’appoggio degli alleati di centrosinistra dell’SPD e dei liberali dell’FDP, in un governo chiamato a “semaforo” (verde-giallo-rosso).
Il sistema elettorale del Baden-Württemberg prevede l’elezione di 70 seggi in collegi uninominali e 50 seggi nei 4 collegi proporzionali del Land. Nel Baden-Württemberg i seggi proporzionali non vengono allocati tramite liste proporzionali ma vengono assegnati ai candidati più votati non eletti al voto uninominale. Soglia di sbarramento al 5%. Alla luce del sistema elettorale misto con un’importante quota maggioritaria, risulta ancora più vincente la strategia centrista dei Verdi, che possono contare sul loro tradizionale elettorato urbano ma che sono anche in grado di vincere collegi uninominali extra-urbani.
Renania-Palatinato: resisterà il fortino Socialista?
La Renania-Palatinato, con i suoi 4 milioni di abitanti, è un Land meno popoloso, dinamico e prosperoso del vicino Baden-Württemberg. La Renania-Palatinato è caratterizzata dall’industria chimica e della plastica, principale fonte di occupazione, ma deve la sua fama alle sue produzioni tipiche locali, come ceramiche, vetro, cuoio ma soprattutto alla produzione di vino. La sua capitale Mainz è conosciuta come la capitale del vino in Germania.
La politica locale della Renania-Palatinato è da ormai tre decenni dominata dall’SPD. Il voto risulta essere ancora legato ai partiti tradizionali. È dal 1991 che l’SPD esprime il Ministro-Presidente della Renania-Palatinato, con nomi di peso come Rudolf Scharping (ex ministro della difesa ed ex presidente dell’SPD nazionale), Kurt Beck (ex presidente del Bundesrat ed ex leader dell’SPD nazionale) e Malu Dreyer, prima donna a ricoprire l’incarico di Ministro-Presidente della Renania-Palatinato.
Renania-Palatinato: sondaggi e sistema elettorale
Sarà proprio Malu Dreyer a cercare la riconferma contro Christian Baldauf della CDU. Nelle ultime elezioni del 2016 l’SPD risultava prima con il 36%, la CDU al secondo posto con il 32%, AfD quasi al 13% e staccati di molto tutti gli altri partiti, con FDP e Verdi sopra allo sbarramento con rispettivamente il 6% e il 5%. Nei sondaggi fino a pochi giorni fa la CDU di Baldauf risultava in testa, posizione consolidatasi durante la pandemia. Tuttavia negli ultimissimi sondaggi l’SPD sembra riprendere vigore, posizionandosi al primo posto sopra al 30%, CDU seconda tra il 28-30%, Verdi al 10-12%, AfD intorno al 10% e FDP al 7%. L’SPD, che nella Renania-Palatinato ha sempre cercato di tenersi distante dalla CDU rimanendo su posizioni molto critiche, non avrebbe dubbi a escludere il partito di centro-destra dalla coalizione di governo cercando di ripetere l’esperienza di una maggioranza a semaforo con liberali e verdi.
In Renania-Palatinato sono 52 i seggi assegnati in collegi uninominali. 49 seggi sono invece distribuiti in 4 collegi plurinominali, a differenza del Baden-Württemberg la componente proporzionale viene eletta su liste di partito, gli elettori avranno quindi due voti, uno maggioritario e uno proporzionale. Sbarramento anche qui al 5%.
I riflessi sulla politica nazionale
I recenti scandali in casa CDU-CSU, travolte da casi di parlamentari che hanno preso provvigioni per l’acquisto di mascherine durante la pandemia, potrebbero riflettersi anche nelle due elezioni dei Länder sud-occidentali.
La CDU potrebbe ritrovarsi, come visto nei sondaggi, non solo ad essere al secondo posto in entrambe le elezioni, ma anche a ritrovarsi tagliata fuori dal governo dei due stati federati. Una debacle storica alla vigilia dell’annunciato abbandono della politica di Angela Merkel, ed un inizio poco promettente per il nuovo Presidente della CDU, Armin Laschet.
Ricordiamo anche che a Settembre ci saranno le ben più importanti elezioni federali in Germania, e con ogni probabilità chiusi i seggi di questi due appuntamenti locali si inizierà ad entrare nel vivo della campagna elettorale delle votazioni più seguite d’Europa.
Articolo di Francesco DP
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