Elezioni Politiche – Sondaggio Tecnè: il M5S scende al 25%, bene la Lega al 32%, stabile il PD
Dicembre 11, 2018
IL MAPPAMONDO – In Armenia è plebiscito a favore dell’Europa
Dicembre 12, 2018

Sondaggi Francesi – Un partito dei Gilet Gialli prenderebbe il 12-13%

In questo mese la Francia è stata scossa dalle proteste dei Gilets jaunes, i gilet gialli, il cui primo bersaglio erano le accise decise dal governo sul carburante e poi l’intera presidenza di Emmanuel Macron. Ieri il presidente francese ha annunciato una serie di misure per cercare di placare la protesta.

Nel frattempo, però, oltre ai sondaggi sul consenso dei Gilet gialli ne sono stati fatti anche alcuni per capire cosa succederebbe se si candidassero alle alle elezioni per il Parlamento Europeo di maggio 2019. Vanno comunque presi con molta cautela, perché al momento è uno scenario molto improbabile. 

Un sondaggio Ifop Opinion condotto tra il 5 e il 6 dicembre ha rilevato che un’eventuale lista dei Gilet gialli otterrebbe il 13% dei voti e un altro 28% valuterebbe se votarli. I Gilets jaunes hanno quindi un bacino di voti potenziale che supera il 41%, segno che parte delle istanze sono condivise da ampie fette della popolazione.

Il movimento dei Gilet gialli ha successo in particolar modo tra i pensionati, i disoccupati, i lavoratori autonomi e in generale le classi popolari. “È una delle prime volte che abbiamo una convergenza tra una parte della classe lavoratrice e i lavoratori indipendenti, mentre sociologicamente ed economicamente, ad esempio sulla tassazione, c’è una grande distanza tra questi due gruppi”, scrive Jérôme Fourquet, sociologo e direttore del dipartimento opinioni dell’istituto Ifop.

Il messaggio dei Gilets jaunes viene fortemente recepito in particolar modo dagli elettori più estremi. I più “vicini” al movimento sono gli elettori de La France insoumise (sinistra radicale), il movimento politico di Jean-Luc Mélenchon, e quelli del Rassemblement National (estrema destra), il partito di Marine Le Pen. Un certo fascino viene esercitato anche su circa un terzo degli elettori del Parti Socialiste (centrosinistra) e su un quinto di quelli di les Républicains (centrodestra), che potrebbero valutare un voto a questa lista. 

Un risultato simile è stato ottenuto da un sondaggio Ipsos France commissionato dai leader de La République En Marche, il partito fondato da Emmanuel Macron, e condotto sempre tra il 5 e il 6 dicembre.

Secondo Ipsos, i Gilets jaunes otterrebbero il 12% e toglierebbero voti principalmente al Rassemblement National (-3) e a La France insoumise (-3). Poi colpirebbero i les Républicains e Debout le France, un partito di destra nazionalista fondato da Nicolas Dupont-Aignan, togliendo ad entrambi 1,5 punti. Perderebbe anche un punto il Parti Socialiste e poi mezzo punto due liste minori di sinistra e una di destra. 

I Gilet gialli “non sono del tutto riducibile a nessuna categoria politica o sociale. Al contrario, molte categorie, varie e anche a priori contraddittorie, si identificano con i gilet gialli”, ha detto Brice Teinturier, vice direttore generale di Ipsos, a Le MondeIl movimento non si limita alle tasse sul carburante, ma ha una “componente immateriale, un immaginario e una mobilitazione di miti molto più profonda”.

In conclusione, appare quindi evidente come le istanze dei Gilet gialli riescano ad andare oltre la divisione destra e sinistra. In qualche modo i Gilets jaunes sono una sorta di En Marche contro il sistema o “il corrispettivo popolare del macronismo”, come scrive Fourquet.