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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Colombia: la sinistra del “Pacto Historico” contro la destra “uribista”

I principali partiti politici

Sono sedici i partiti e le coalizione che hanno presentato liste per il Senato, mentre per la camera dei rappresentanti  ci sono quasi un centinaio di liste,  che comprendono anche liste regionali e liste indipendenti legate a personalità politiche locali.

 

 

PACTO HISTORICO 

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Il Pacto Historico  è un partito politico di sinistra, formato nel 2025 unendo i partiti che facevano parte dell’omonima coalizione fondata nl 2021. Il partito è attualmente rappresentato da 10 deputati e 9 senatori nel parlamento uscente.

La coalizione iniziale era composta da 20 partiti politici e movimenti sociali di ideologie socialiste , comuniste, ambientaliste, progressiste e socialdemocratiche. Era stata  creare per appoggiare la candidatura alla presidenza di Gustavo Petro, che grazie a questa alleanza è diventato nel 2022 il primo presidente di sinistra della storia recente della Colombia.

Dal punto di vista ideologico, il Pacto Histórico si colloca nella sinistra democratica latinoamericana. Promuove una maggiore giustizia sociale, la riduzione delle disuguaglianze, una riforma fiscale progressiva e il rafforzamento dello Stato sociale. Un altro pilastro è la transizione energetica:  il partito sostiene un progressivo superamento della dipendenza dal petrolio e dal carbone, con investimenti nelle energie rinnovabili e nella tutela ambientale.

Inoltre, il Pacto Histórico appoggia l’attuazione integrale dell’accordo di pace del 2016 e una strategia di “pace totale” che includa negoziati con i gruppi armati ancora attivi. Sul piano istituzionale, propone riforme per rendere il sistema politico più inclusivo e partecipativo. Nel complesso, rappresenta il tentativo più strutturato della sinistra colombiana di governare attraverso un’ampia coalizione elettorale e sociale.

 

 

CENTRO DEMOCRATICO

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Il Centro Democratico è un partito populista di destra,  attualmente presente in parlamento con 15 deputati e 13 senatori, membro dell’Internazionale Democratica Centrista. Il partito fu  fondato nel 2013 dall’ex presidente della Colombia Álvaro Uribe Vélez. Alla sua nascita il Centro Democratico riuniva diversi politici” ‘uribisti” , oltre a diversi dissidenti del Partito conservatore e del Partito de la “U”.  La fondazione del partito fu legata alla rottura  tra Juan Manuel Santos e Álvaro Uribe , che erano stati in precedenza alleati politici. Juan Manuel Santos aveva servito come ministro della Difesa durante l’amministrazione di Uribe e aveva anche fondato il Partido Social de Unidad Nacional , noto anche come Partido de la “U”, che aveva apertamente sostenuto la rielezione di Uribe nel 2006. Uribe aveva appoggiato l’elezioni di Santos alla presidenza nel 2010, tuttavia quest’ultimo, una volta eletto, aveva intrapreso una politica moderata di dialogo sia con la guerriglia delle FARC che con il regime venezuelano.  Santos aveva anche fatto arrestare vari esponenti di gruppi paramilitari di estrema destra legati ad Uribe, il che aveva portato alla rottura tra i due esponenti politici e alla creazione di un nuovo partito “uribista”.

Il Centro Democratico partecipò per la prima volta alle elezioni parlamentari del 2014, ottenendo 20 seggi al Senato e 19 rappresentanti alla Camera, diventando il principale partito di opposizione  al governo di Juan Manuel Santos. Alle elezioni presidenziali dello stesso anno il candidato del partito,  Óscar Iván Zuluaga arrivò al ballottaggio, perdendo contro lo stesso Santos che correva per un secondo mandato.  Alle elezioni parlamentari del 2018 il partito ottenne 19 senatori e 32 deputati.  Alle successive elezioni presidenziali il candidato del partito,  Iván Duque Márquez  fu eletto sconfiggendo al ballottaggio il candidato della sinistra Gustavo Petro. Alle elezioni del 2022 il partito ha ottenuto il 10.2% dei voti alla camera e l’11,5% al senato.

Dal punto di vista ideologico, il Centro Democrático è generalmente collocato nell’area della destra, con fazioni di estrema destra. Il programma del Centro Democratico è economicamente liberista e socialmente conservatore. Le sue posizioni politiche si fondano su tre pilastri principali: sicurezza, crescita economica e difesa delle istituzioni democratiche. Il partito sostiene politiche di sicurezza molto rigorose contro gruppi armati illegali e organizzazioni criminali, promuovendo un rafforzamento delle forze armate e dell’autorità statale sul territorio. Il partito dichiara di voler difendere i “valori tradizionali della famiglia cristiana” ed è contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’aborto.  Il partito è stato anche uno strenuo oppositore degli accordi di pace con le FARC portati avanti durante la presidenza Santos.

 

 

 

 

PARTITO LIBERALE COLOMBIANO

File:Bandera del Partido Liberal Colombiano.svg

Il Partito Liberale Colombiano ( PLC ), è un partito di centrosinistra, membro dell’Internazionale Socialista, attualmente presente in parlamento con 32 deputati e 14 senatori. Fondato nel 1848, il Partito Liberale il partito politico più antico della Colombia.

Il partito fu fondato dal generale Francisco de Paula Santander e per buona parte della sua storia è stato uno dei due principali partiti del paese assieme al Partito Conservatore. Ben 27  esponenti del partito hanno ricoperto la carica di Presidente nella storia della Colombia.

Durante il periodo noto come La Violencia (1946-1958), il partito si spaccò in due vere e proprie fazioni, e non si presentò alle elezioni del 1951 e del 1953, provocando la  vittoria dei conservatori a cui seguì la dittatura militare del generale Gustavo Rojas Pinilla. Nel 1957 entrò in vigore una nuova  Costituzione e  si crearono i presupposti per nuove elezioni democratiche. Il Partito Liberale e il Partito Conservatore tuttavia strinsero un patto politico chiamato “Fronte Nazionale” per cui dal 1958 al 1974 il potere fu condiviso tra i due partiti, che si alternarono alla presidenza, dividendosi i posti di potere all’interno delle istituzioni.  Questo sistema, il cui scopo era quello di  eliminare la violenza politica portò tuttavia alla creazione di un sistema clientelare, ad una vasta corruzione e ad una pesante burocratizzazione delle istituzioni.  Nel 1974, le prime elezioni dopo lo scioglimento del “Fronte Nazionale” videro la vittoria del Partito Liberale, che vinse tutte le altre elezioni successive fino al 1998, con l’eccezione del 1982, quando presidente divenne il conservatore Belisario Betancour. Il Partito Liberale rimase il primo partito politico in parlamento fino al 2006. Dopo l’arrivo al potere della destra populista di Alvaro Uribe il Partito Liberale ha iniziato un lento declino elettorale,  rimanendo tuttavia ancora oggi uno dei principali  partiti politici del paese.

Negli anni ’80 il partito ha avuto legami con la criminalità legata al narcotraffico. Il  capo del Cartello di Medellín Pablo Escobar fu membro e sostenitore del Partito, con il quale fu eletto deputato nel 1983.  Nel 1990 il Partito Liberale svoltò nettamente a destra con l’elezione alla presidenza di Cesar Gaviria, che promosse una serie di misure neoliberiste. Dopo la sconfitta nelle elezioni del 1998 il partito si spostò su posizioni socialdemocratiche, tanto da aderire all’Internazionale Socialista.  Questo portò ad una scissione da parte dell’ala destra del partito, guidata da Alvaro Uribe, che fu poi eletto presidente nel 2002.  Il Partito Liberale è stato all’opposizione durante i governi di Uribe,  considerati neoliberisti e reazionari. Durante la presidenza Santos il Partito Liberale è tornato a collaborare con il governo, per poi passare di nuovo all’opposizione con l’elezione alla presidenza del candidato “uribista” Ivan Duque nel 2018. Alle elezioni del 2022 il partito appoggiò la candidatura alla presidenza di Federico Gutierrez. Alle elezioni parlamentari il partito ottenne il 14,1% dei voti alla camera  e il 12,4% al senato.

Dal punto di vista ideologico, oggi il Partito Liberale Colombiano si colloca generalmente nel campo del liberalismo sociale e del centro-sinistra moderato. Sostiene politiche democratiche, la tutela dei diritti civili, la riduzione delle disuguaglianze sociali e un ruolo attivo dello Stato nell’economia, pur mantenendo un orientamento favorevole al mercato.

 

PARTITO CONSERVATORE COLOMBIANO

Bandiera del Partito Conservatore Colombiano.svg

Il Partito Conservatore Colombiano (PCC), è un partito cristiano-conservatore, economicamente liberale, attualmente presente in parlamento con 25 deputati e 15 senatori. Fondato nel 1849, il Partito Conservatore è il secondo partito politico più antico della Colombia dopo quello liberale. Il Partito Conservatore fa parte dell’Unione Democratica Internazionale e dell’Internazionale Democratica Centrista.

Il partito fu fondato da Mariano Ospina Rodríguez e da José Eusebio Caro, oppositori del regime del generale  Francisco de Paula Santander, e per buona parte della sua storia è stato uno dei due principali partiti del paese assieme al Partito Liberale.  Ben 22  esponenti del partito hanno ricoperto la carica di Presidente nella storia della Colombia.

Nel 1946, a causa di una scissione all’interno del partito liberale, che era stato al governo nei 16 anni precedenti, il candidato conservatore Mariano Ospina Pérez divenne presidente. Ci fu un’esplosione della violenza politica tra le varie fazioni del Partito Liberale e del Partito Conservatore, che portarono all’assassinio dello stesso presidente Ospina.  Dopo il suo assassinio iniziò il periodo noto come La Violencia , in cui i disordini popolari nelle città causarono vere e proprie rivolte.  Nelle zone rurali, i membri del Partito Liberale formarono forze di guerriglia contadina, che furono poi prese di mira da forze conservatrici e paramilitari. Il Partito Liberale boicottò le elezioni presidenziali del 1950, vinte dal conservatore radicale Laureano Gómez, leader della fazione di estrema destra del partito. Nel 1953 il generale Gustavo Rojas Pinilla depose Gómez, instaurando una dittatura militare che fece scrivere una nuova  Costituzione,  creando i presupposti per una pacificazione nazionale e nuove elezioni democratiche. Il Partito Liberale e il Partito Conservatore strinsero un patto politico chiamato “Fronte Nazionale” per cui dal 1958 al 1974 il potere fu condiviso tra i due partiti, che si alternarono alla presidenza, dividendosi i posti di potere all’interno delle istituzioni.  Questo sistema, il cui scopo era quello di  eliminare la violenza politica portò tuttavia alla creazione di un sistema clientelare, ad una vasta corruzione e ad una pesante burocratizzazione delle istituzioni.  Nel 1974, le prime elezioni dopo lo scioglimento del “Fronte Nazionale” videro la vittoria del Partito Liberale, che vinse tutte le altre elezioni successive fino al 1998, con l’eccezione del 1982, quando presidente divenne il conservatore Belisario Betancour. Nel 1998 fu eletto alla presidenza il conservatore Andreas Pastrana, che iniziò il dialogo per la pacificazione con il gruppo guerrigliero delle FARC. Dal 2002 in poi, con l’entrata in scena delle destra populista di Alvaro Uribe, il Partito Conservatore ha perso buona parte del suo sostegno popolare, rimanendo tuttavia fino ad oggi uno dei principali partiti politici del paese. Il Partito conservatore ha appoggiato i governi di Uribe, è stato all’opposizione durante la presidenza Santos ed è tornato ad appoggiare il governo durante la presidenza di Ivan Duque. Alle elezioni del 2022  il partito ha ottenuto il 12,5% dei voti alla camera e 13,2% al senato.

Il Partito Conservatore è, come dice il nome stesso, ideologicamente conservatore, legato alla chiesa cattolica,  difensore dei “valori tradizionali”, fortemente anticomunista,  favorevole alla tutela della proprietà privata e del libero mercato.  Nel tempo ha comunque adattato le proprie posizioni al contesto politico contemporaneo. Vari esponenti del partito sono stati coinvolti negli ultimi anni in casi di corruzione e riciclaggio di denaro sporco.

 

 

PARTITO DELLA “U”

Logo Partido U Colombia.png

Il Partito dell’Unione per la Gente o Partito della “U” come viene solitamente chiamato, è un partito di centro liberale, membro  dell’Internazionale Liberale e attualmente presente in parlamento con 15 deputati e 10 senatori.

Il partito fu fondato nel 2005, per sostenere la rielezione dell’allora presidente della Colombia Álvaro Uribe Alle elezioni del 2006 il Partito della “U” ottenne oltre il 16% dei voti, diventando il secondo partito del paese e facendo poi parte del governo dopo la rielezione di Uribe. Nel 2010 il partito appoggiò l’elezione alla presidenza di Juan Manuel Santos, diventando il primo partito in parlamento con oltre il 25% dei voti. Dopo la rottura tra Uribe e Santos, il partito si schierò per quest’ultimo, appoggiandone la rielezione nel 2014. Tuttavia, nel 2018 il partito si è di nuovo riavvicinato ad Uribe, appoggiando la candidatura di Ivan Duque assieme agli altri partiti “uribisti” e partecipando al successivo governo. Alle elezioni del 2022 il partito ottenne l’8,7% dei voti alla camera e l’8,9% dei voti al senato.

Dal punto di vista ideologico, il Partito della U è generalmente considerato una formazione pragmatica e centrista, con posizioni che combinano elementi di liberalismo economico e politiche sociali moderate. Pur avendo avuto un’origine fortemente legata all’uribismo, nel tempo il partito ha mostrato una certa flessibilità politica. Il Partito sostiene il decentramento e una maggiore autonomia delle Regioni.  Alcuni dirigenti del Partito della “U” sono stati indagati in passato per  i loro legami con i gruppi paramilitari di estrema destra.

 

 

 

 

ALLEANZA VERDE

Alianza Verde (Colombia).svgL’Alleanza Verde (precedentemente nota come Partito Opzione di  Centro o Partito Verde) è un partito di centrosinistra ecologista, socialmente liberale, fondato nel 2005, attualmente presente nel parlamento colombiano con 8 seggi al senato e 15 alla camera.

L’originale partito “Opzione di Centro” era, come dice il nome stesso un partito centrista “né di destra né di sinistra), impegnato nella lotta alla corruzione, al narcotraffico, alle milizie paramilitari di destra e alla guerriglia di sinistra.  Nel 2009 il nome della formazione politica è stato cambiato in “Partito Verde”.  Alle elezioni presidenziali del 2010 il partito ha appoggiato la candidatura dell’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus, che fu sconfitto al ballottaggio contro il candidato di centrodestra Juan Manuel Santos.  Nel 2013 il Partito Verde si fuso come il Movimento Progressista, formando l’Alleanza Verde. Alle elezioni del 2014 il candidato del partito, Enrico Penaloso, ottenne l’8,2% dei voti. Nelle elezioni presidenziali del 2018  e del 2022 l’Alleanza Verde appoggiò il candidato di centrosinistra   Sergio Fajardo. Alle elezione legislative il partito ottenne il 6,6% dei voti, 11 seggi alla camera e 13 al senato.

Ideologicamente il partito è socialdemocratico in economia,  socialmente liberale, ecologista, femminista e a favore della soluzione pacifica del conflitto con i movimenti guerriglieri presenti nel paese.  Alianza Verde punta su trasparenza amministrativa, lotta alla corruzione e rafforzamento delle istituzioni democratiche. L’ambientalismo rappresenta uno dei suoi pilastri ideologici: il partito sostiene politiche di sviluppo sostenibile, la tutela delle risorse naturali e una transizione energetica che riduca la dipendenza dai combustibili fossili. Parallelamente, promuove diritti civili, equità di genere e inclusione sociale. Il programma del partito è basato su quattro linee guida programmatiche, che sono quelle di ridare fiducia alla democrazia, mettere l’economia al servizio dei cittadini, prendersi cura della biodiversità e proteggere cittadini e territori.

 

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