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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Groenlandia all’ombra della minaccia Trump

I PARTITI POLITICI

Alle elezioni dell’11 Marzo si presentano 6 partiti, uno in meno delle elezioni precedenti.

 

Inuit Ataqatigiit

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Inuit Ataqatigiit (termine Groenlandese che significa “comunità umana”, è un partito politico socialista che ha come obiettivo la completa indipendenza della Groenlandia dalla Danimarca. Attualmente è il principale partito del paese, con 12 seggi su 31 nel parlamento locale, ed è alla guida del governo con il suo leader Múte Bourup Egede come primo ministro.

Il partito è stato fondato nel 1978 da Josef Motzfeldt e ha le sue radici nel movimento di liberazione nazionalista di sinistra della Groenlandia, emerso per contrastare la politica di centralizzazione della Danimarca negli anni ’60 e ’70. Nella fase iniziale, il partito era dichiaratamente comunista, ma nel corso degli anni ha assunto posizioni più moderate ed economicamente liberali e più sensibili alle tematiche ambientaliste.

Il partito ha guidato il governo dal 2009 al 2013 in coalizione con due partiti di centro-destra ed è tornato di nuovo al governo dal 2016 al 2018 in coalizione con i socialdemocratici, poi di nuovo nel 2021 in coalizione con il partito indipendentista di centro Naleraq e di nuovo nel 2022 con i socialdemocratici di Siumut.

Gli obbiettivi principali del partito, oltre all’indipendenza, sono i diritti dei cacciatori e dei pescatori. Recentemente il partito ha sostenuto riforme e privatizzazioni dell’economia dell’isola, sostenendo che l’indipendenza nazionale è possibile solo se l’economia della Groenlandia diventa competitiva. Nel 1982, il partito ha condotto con successo una campagna in un referendum nazionale per la Groenlandia di lasciare la Comunità economica europea (CEE). Negli ultimi anni, specialmente dopo che nel 2021 ha assunto la guida del governo, le posizioni del partito si sono ancora più moderate, in particolare per quanto riguarda la questione dell’indipendenza del paese, per la quale considera che ci vorranno ancora molti anni.

 

Siumut

Party logo

Siumut (in groenlandese “Avanti”) è un partito politico socialdemocratico affiliato come osservatore dell’Internazionale socialista, attualmente facente parte della coalizione di governo in Groenlandia. L’attuale leader del partito  è Eric Jensen, che è anche ministro del Lavoro e delle Risorse Minerali. Il Siumut è membro osservatore dell’Internazionale Socialista.

Siumut nacque nel 1971 come movimento politico autonomista, diventando partito politico nel 1977. Il Siumut ha governato la Groenlandia dall’introduzione dell’autonomia nel 1979 fino al 2009, quando è passato all’opposizione di un esecutivo guidato dall’Inuit Ataqatigiit, per poi tornare al governo nel 2013.  Nel 2009 divenne leader del partito Aleqa Hammond, che nel 2013 fu nominata prima donna premier del paese. Nel 2014 il suo posto fu preso da Kim Kielsen che è rimasto primo ministro fino al 2021. Nel 2020 Kim Kielsen è stato  sostituito alla guida del partito da Erik Jensen.  Il Siumut è sempre stato uno dei due maggiori partiti del paese. Alle ultime elezioni è arrivato in seconda posizione con il 30.1% dei voti e 10 seggi su 31.

Il programma di Siumut è storicamente sempre stato a favore ad una autonomia politica all’interno dell’unione con la Danimarca, che prenda in considerazione le “condizioni particolari della Groenlandia”. Tuttavia negli ultimi anni si è spostato su posizioni più nettamente indipendentiste tanto che ha richiesto di tenere il prima possibile un referendum sull’indipendenza.  Secondo il programma del partito la lingua e la cultura groenlandese dovrebbero essere maggiormente considerate nell’istruzione e nella formazione. Siumut ha sostenuto l’intensificazione dello sfruttamento delle risorse del paese come la caccia e la pesca, e l’utilizzo delle risorse minerarie purché in condizioni ecocompatibili. I diritti della popolazione Inuit nel mercato del lavoro dovrebbero essere rafforzati. Il programma di Siumut enfatizza valori come la comunità, la sicurezza sociale e la distribuzione equa del reddito.

 

 

Democratici

Party logo

I Democratici sono un partito liberale di centro (in precedenza di centrodestra) che difende la salvaguardia dell’Unione con la Danimarca. Attualmente sono presenti nel parlamento groenlandese con 3 seggi su 31 e sono all’opposizione del governo di Múte Bourup Egede.
Fondato nel 2002 da un ex politico socialdemocratico, i Democratici sono stati al governo in coalizione con la sinistra di Inuit Ataqatigii, dal 2009 al 2013 e successivamente con il Siumut dal 2013 al 2016 e  dal 2018 fino al 2021. Nelle elezioni dei 2005 raggiunsero il loro massimo  storico con il 22,8% dei voti. Alle ultime elezioni sono scesi al 9,3% dei voti.
Il partito è scettico sulla piena indipendenza dalla Groenlandia, motivo per cui è il partito preferito dagli elettori di lingua danese. I principali obiettivi del programma del partito sono la liberalizzazione economica, il miglioramento degli standard educativi e della situazione abitativa.

 

Partii Naleraq

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Il Partito Naleraq è un partito di centro populista  fondato nel 2014 dall’ex primo ministro socialdemocratico Hans Enoksen.

Il nome Naleraq significa “punto di riferimento”. Gli obiettivi principali del partito sono rappresentare i diritti dei pescatori, cacciatori e delle popolazioni che vivono fuori dai centri urbani, categorie considerate trascurate dalla politica groenlandese. Il Partito Naleraq, vorrebbe inoltre che il groenlandese diventasse lingua ufficiale al posto del danese. Il partito è anche contrario allo sfruttamento delle risorse minerarie da parte delle aziende straniere.  

Il partito è entrato in parlamento nel 2014 con 3 seggi. Dal 2016 al 2018 ha fatto  parte di un governo di centrosinistra. Nel 2018 i suoi seggi sono passati da 3 a 4 ma è rimasto fuori dal nuovo governo. Alle elezioni del 2021 il partito ha ottenuto il 12,3% dei voti, mantenendo i suoi 4 seggi ed è entrato a far parte del governo indipendentista guidato da Múte Bourup Egede, tuttavia l’anno successivo è tornato all’opposizione.

 

ATASSUT

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Atassut (parola groenlandese chi significa sia “senso comune” che “stare insieme”) è un partito partito liberale conservatore, associato al partito liberalconservatore danese Venstre. Attualmente è presente nel parlamento groenlandese con 2 seggi su 31 ed è all’opposizione del governo di Múte Bourup Egede.

Il partito è stato fondato nel 1976, ed è uno dei più antichi partiti politici della Groenlandia. Dal 1979 al 1999 è stato, insieme al Siumut, uno dei due partiti più importanti del paese. Da allora ha iniziato un declino che lo ha portato al 5,9% dei voti nelle elezioni del 2018, perdendo il ruolo di maggior partito  di centro-destra a favore dei Democratici. Dopo le elezioni del 2014, i suoi unici due rappresentanti in parlamento, hanno abbandonato il partito e sono entrati a far parte del Siumut. Alle elezioni del 2018 del 2021  ha ottenuto nuovamente 2 seggi rimanendo all’opposizione.

Atassut è contrario ad una possibile indipendenza della Groenlandia e chiede il mantenimento dell’autonomia all’interno dell’ unione con la Danimarca e le isole Faroe. Nel tempo Atassut ha modificato la propria posizione politica, passando da una politica liberista alla richiesta di sovvenzioni per le aziende private nel settore agricolo. Il partito sostiene la privatizzazione delle industrie pubbliche, una forma di reddito di cittadinanza , la cooperazione con la NATO e l’affiliazione groenlandese all’ Unione europea. 

 

Partito Qulleq

Il Partito Qulleq è un partito di recente formazione che si presenta per la prima volta alle elezioni.  Il partito è stato fondato nel 2023 da ex membri dei partiti Siumut e Naleraq e ha come punto principale del suo programma l’indipendenza della Groenlandia.

Il nome Qulleq fa riferimento ad una tradizionale grossa lampada ad olio di grasso di foca usata dagli abitanti della Groenlandia che serve a dare sia luce che calore.

Il programma del partito, oltre all’indipendenza della Groenlandia prevedere anche un uso sostenibile delle risorse, maggiori libertà economiche, in particolare nel settore della pesca, rispetto per i diritti umani e una riforma del sistema scolastico. Inoltre intende lasciare solo la lingua locale nei documenti amministrativi, eliminando il sistema attuale che prevede anche l’uso del danese.

 

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.

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