Il governo Carney diventa maggioranza: via libera all’applicazione del programma politico senza l’opposizione
Il governo canadese guidato da Mark Carney ha raggiunto una svolta politica significativa, assicurandosi una solida maggioranza parlamentare che gli permetterà di governare senza dipendere dai voti delle opposizioni fino alle prossime elezioni previste nel 2029. Questo risultato è stato possibile anche grazie a una serie di recenti cambi di schieramento: diversi deputati dell’opposizione sono passati tra le fila liberali negli ultimi mesi, rafforzando progressivamente la posizione dell’esecutivo. Tra questi, la conservatrice Marilyn Gladu ha motivato la sua scelta con la necessità di una leadership stabile in un contesto economico incerto, segnato dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Il raggiungimento della soglia dei 172 seggi nella Camera dei Comuni (su un totale di 343) è stato favorito anche dalle elezioni suppletive svoltesi tra Ontario e Québec, tra lunedì 13 e martedì 14 aprile 2026. In particolare, la vittoria nel collegio di University–Rosedale, precedentemente occupato da Chrystia Freeland, ha consolidato la maggioranza liberale. Freeland aveva lasciato il seggio dopo aver accettato un incarico internazionale legato allo sviluppo economico dell’Ucraina.
Grazie a questa nuova configurazione parlamentare, Carney potrà portare avanti con maggiore autonomia il proprio programma legislativo, soprattutto in ambito economico e commerciale. Negli ultimi mesi, infatti, il governo aveva dovuto cercare appoggi esterni, spesso tra i conservatori, per far approvare provvedimenti chiave.
Uno dei temi centrali per l’esecutivo resta la gestione delle relazioni con gli Stati Uniti, in particolare dopo le politiche commerciali introdotte da Donald Trump, che hanno innescato tensioni e misure tariffarie. Carney ha più volte sottolineato la necessità di una risposta coordinata e stabile per affrontare questo scenario internazionale complesso.
Sul piano politico interno, la sua leadership sembra essersi rafforzata rapidamente. I sondaggi indicano infatti un ampio consenso nei suoi confronti rispetto al principale sfidante, Pierre Poilievre, segnando un’inversione rispetto alle previsioni di un anno fa, quando i conservatori apparivano nettamente favoriti. Dal punto di vista programmatico, Carney si distingue anche per un approccio più pragmatico rispetto al suo predecessore Justin Trudeau. Se Trudeau aveva puntato su riforme sociali e temi identitari, l’attuale premier sembra privilegiare la stabilità economica e la gestione delle crisi, in un contesto globale sempre più incerto.
Con una maggioranza stabile, Carney non solo rafforza il controllo sull’agenda politica, ma acquisisce anche il potere di decidere il momento più opportuno per tornare alle urne, evitando i rischi tipici dei governi di minoranza, spesso esposti a elezioni anticipate.
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